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Dry-farming e allevamento speculativo

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  • Descrizione: Quando negli Stati Uniti la colonizzazione investì i ripiani dell'Ovest, in un ambiente meno favorevole, si adottarono lotti ampliati fino ad un'intera sezione di 259 ettari o anche a più sezioni. Nella prima metà del XIX secolo la prateria era utilizzata per l'allevamento brado dei bovini; dopo la costruzione delle ferrovie transcontinentali e l'introduzione del filo spinato per le recinzioni, prendeva corpo il processo di divisione e assegnazione delle terre, secondo i canoni del township, e si estendeva la coltivazione del grano in dry-farming (aridocoltura).
  • Tipologia: Università
  • Testo completo: Quando negli Stati Uniti la colonizzazione investì i ripiani dell'Ovest, in un ambiente meno favorevole, si adottarono lotti ampliati fino ad un'intera sezione di 259 ettari o anche a più sezioni. Nella prima metà del XIX secolo la prateria era utilizzata per l'allevamento brado dei bovini; dopo la costruzione delle ferrovie transcontinentali e l'introduzione del filo spinato per le recinzioni, prendeva corpo il processo di divisione e assegnazione delle terre, secondo i canoni del township, e si estendeva la coltivazione del grano in dry-farming (aridocoltura).
    L'aridocoltura è una tecnica adottata nei territori con piogge insufficienti al fabbisogno idrico delle coltivazioni: si alternano un anno a grano e un anno a riposo, lavorando la terra nell'anno di riposo per immagazzinare nel suolo l'acqua piovana, cosicché la semina di grano nell'anno successivo possa fruire della pioggia di due anni.
    La monocoltura del grano, ripetuta per anni sulle distese della prateria, causava il denudamento del suolo esponendolo all'erosione. Le acque dilavanti e la forza del vento scorticavano la terra asportando gli elementi più fertili. Per combattere questo flagello, è stata messa in piedi una nuova morfologia agraria: l'aratura dei campi segue le curve di livello per evitare il ruscellamento erosivo dell'acqua, quale si formerebbe nei solchi in pendenza; le colture si succedono in lunghe fasce parallele alternando una fascia di coltura protettrice (a leguminose) e una fascia a grano (stripcropping).
    Questi metodi anti-erosione si combinano con la sistemazione del declivio in lunghi ripiani orizzontali o in contropendenza.
    Anche contro l'erosione eolica si adottano colture in fasce successive, disposte perpendicolarmente alla direzione del vento dominante.
    Nelle praterie dell'Ovest non coltivate a grano, è rimasto l'allevamento di bovini.
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