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Educazione e sistemi scolastici

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  • Descrizione: La teoria funzionalista considera la società come un insieme di parti interdipendenti, che compiono determinate funzioni utili o necessarie alla sopravvivenza dell'intero sistema. Le funzioni svolte dall'istruzione sono la socializzazione, il controllo sociale, la selezione e allocazione nelle società d'arrivo. Hanno applicato alla scuola la più generale teoria della stratificazione sociale.
  • Tipologia: Superiori
  • Testo completo: La teoria funzionalista considera la società come un insieme di parti interdipendenti, che compiono determinate funzioni utili o necessarie alla sopravvivenza dell'intero sistema. Le funzioni svolte dall'istruzione sono la socializzazione, il controllo sociale, la selezione e allocazione nelle società d'arrivo. Hanno applicato alla scuola la più generale teoria della stratificazione sociale. Espansione dell'istruzione sarebbe una conseguenza della modernizzazione e della crescente differenziazione istituzionale, un effetto della tendenza della società a diventare più complessa, ad articolarsi in un gran numero di ruoli alcuni dei quali richiedono capitale umano strategico:
    il livello di qualificazione richiesto dalle occupazioni della società industriale cresce costantemente attraverso due processi: 1) vi è in primo luogo una tendenza all'aumento della percentuale dei posti di lavoro che richiedono un alto livello di qualificazione e diminuzione di quelli che ne richiedono uno basso; 2) tendenza degli stessi posti di lavoro ad un costante innalzamento dei livelli di qualificazione richiesto.
    E' l'istruzione fornita dalle istituzioni scolastiche che provvede al livello di qualificazione richiesto. Ciò significa che:1) l'istruzione rende la forza lavoro più produttiva e 2) essa viene fornita non da molte, ma solo dalla SCUOLA.
    Ne consegue che man mano che il livello di qualificazione richiesto cresce, aumento la percentuale della popolazione che deve passare attraverso le istituzioni scolastiche, così come aumenta il periodo che questa deve trascorrere in esse.

    Per la teoria marxista l'istruzione è un'arma nelle classi dei proprietari dei mezzi di produzione, che se ne servono per mantenere l'ordine sociale esistente. Studiosi marxisti (dagli anni '70) pensano che per capire come sono nati, come operano e perché possono cambiare i sistemi scolastici moderni è necessario guardare non ai "bisogni del sistema sociale o alla domanda di qualificazione, ma ai rapporti di produzione e alla lotta fra classi sociali. La scuola perpetua disuguaglianze esistenti tra classi. Althusser --> nella società capitalista la riproduzione dei rapporti di produzione viene assicurata dall'esercizio del potere di stato negli apparati di stati: repressivi (governo, amministrazione...) e ideologici (scuola, Chiesa...). Oggi l'apparato ideologico più importante è diventato la scuola. Bowles e Gintis: il sistema scolastico serve a perpetuare e riprodurre il sistema capitalistico in due diversi modi: 1) promuovendo la credenza che il successo economico dipenda esclusivamente dal possesso di determinate competenze; 2) trasmettendo agli allievi non tanto conoscenze quanto attributi cognitivi che permettono agli adulti di svolgere le mansioni loro assegnate perpetuando la divisione gerarchica del lavoro. La scuola premia la docilità e scoraggia la creatività. Principio della corrispondenza: tra rapporti sociali che vi sono a scuola e quelli che vigono nel mondo della produzione. Aspetti + importanti sono tre: 1) studenti hanno poco potere su curriculum di studi quanto lavoratori sulle loro mansioni 2) l'istruzione e il lavoro sono attività puramente strumentali 3) Alla frammentazione del lavoro nel mondo della produzione corrisponde una fortissima competizione tra studenti provocata dal sistema di valutazione del loro rendimento da parte degli insegnanti.

    La visione Weberiana considera l'istruzione al centro di una lotta che avviene fra classi, ceti e gruppi di potere. E' impossibile secondo Weber analizzare i sistemi d'istruzione e i mutamenti che essi hanno subito nel corso del tempo, senza tener conto della stratificazione sociale. Vi sono diversi tipi di potere. Dal brano: la configurazione dei titoli di studio serve alla formazione di un ceto privilegiato negli uffici e nelle amministrazioni contabili. Il suo possesso sorregge la pretesa soprattutto alla monopolizzazione delle posizioni di vantaggio sociale ed economico a favore degli aspiranti muniti di titolo di studio. L'esame è oggi il mezzo universale di questa monopolizzazione. Lo sviluppo dell'istruzione che si è avuto nella società moderna non è dovuto tanto all'aumento della domanda di qualificazione tecnica proveniente dall'economia, quanto piuttosto alle azioni condotte dai cari ceti sociali per mantenere e migliorare la propria posizione nel sistema di stratificazione (credenzialismo: uso inflazionato dei titoli di studio come mezzi per controllare l'accesso alle posizioni chiave nella divisione del lavoro.) I ceti cercano di massimizzare le ricompense restringendo gli accessi alle risorse ad un numero limitato di persone.
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