Descrizione:L’Italia rimase fuori dell’orizzonte del potere faraonico per tutta la durata della sua azione. Fu l’Egitto ad entrare nell’orbita della civiltà romana: era l’Egitto ellenizzato, che da secoli sottostava al dominio dei Lagidi. La capacità d’interferenza, di espansione e di assimilazione non è dovuta alla cultura egizia, ma alla cultura romana: l’interesse si mostra sia attraverso l’imitazione dello stile egizio, sia attraverso l’importazione di opere originali.
Tipologia:Università
Testo completo:L’Italia rimase fuori dell’orizzonte del potere faraonico per tutta la durata della sua azione. Fu l’Egitto ad entrare nell’orbita della civiltà romana: era l’Egitto ellenizzato, che da secoli sottostava al dominio dei Lagidi. La capacità d’interferenza, di espansione e di assimilazione non è dovuta alla cultura egizia, ma alla cultura romana: l’interesse si mostra sia attraverso l’imitazione dello stile egizio, sia attraverso l’importazione di opere originali.
I primi oggetti egizi a raggiungere l’Italia sono piccoli amuleti in forma di scarabei, che rappresentano una nuova caratteristica della cultura umile e quotidiana che si propaga durante l’età ramesside.
La grande civiltà egizia è per la prima volta a confronto con una cultura esterna dominante al tempo dell’ascesa dell’ellenismo, che però stabilisce ad Alessandria e nell’Egitto stesso alcuni dei suoi capisaldi. Non mancano dotti egizi, depositari della tradizione originale, che lasciano il loro Paese per portare nella capitale dell’Impero il segno della loro cultura, che mantiene vivo il richiamo delle opere ai valori originari.
Nei primi secoli dell’Impero, Roma si arricchisce di personaggi, monumenti, santuari, sepolcri, scritti e documenti, che trasfondono nella scena locale una molteplicità di aspetti propri della civiltà egizia. Questo fatto ha reso il suolo di Roma un terreno archeologico fertile di ritrovamenti di antichità egizie.
Grande interesse rivestono i resti dei santuari per celebrare i culti egizi. Testimonianze di culti e presenze egiziane restano specialmente nei porti, tra cui Ostia e Pozzuoli. Templi in onore di Iside sono costruiti in varie città d’Italia, ed il culto si accompagna ad un’importazione di oggetti egizi.
Dopo il Medioevo, un interesse per l’Egitto e le sue antichità riprende attraverso i viaggiatori, che recandosi in Terrasanta passano attraverso il Cairo.
L’800 è il secolo in cui matura l’interesse per la costituzione di raccolte di antichità egizie, promosse dai consoli che operano in Egitto per conto di varie potenze europee.
Le ricerche archeologiche in Egitto sono condotte nel ‘900: scopo di queste missioni è il contributo agli studi ed alla conservazione dei monumenti sul posto.