Descrizione:La grande industria basata sul carbone manifestò subito una notevole concentrazione geografica in corrispondenza dei bacini carboniferi o dei porti fluviali e marittimi usati come scali dei carichi di carbone. Alla maggiore capacità produttiva si accompagna un aumento dei capitali investiti nelle zone più favorevoli, che attirarono masse di lavoratori dalle campagne: l'accelerazione dell'urbanesimo fu uno dei caratteri di questa era paleotecnica.
Tipologia:Università
Testo completo:La grande industria basata sul carbone manifestò subito una notevole concentrazione geografica in corrispondenza dei bacini carboniferi o dei porti fluviali e marittimi usati come scali dei carichi di carbone. Alla maggiore capacità produttiva si accompagna un aumento dei capitali investiti nelle zone più favorevoli, che attirarono masse di lavoratori dalle campagne: l'accelerazione dell'urbanesimo fu uno dei caratteri di questa era paleotecnica.
L'apporto della siderurgia alla formazione del sistema industriale fu più tardo rispetto alla tessitura, e segna una nuova fase caratterizzata dal balzo in avanti dell'industria metalmeccanica.
Nell'era delle ferrovie e della navigazione a vapore si intensificarono i rapporti commerciali; si affermò il principio che la prosperità economica dipendesse dal livello di industrializzazione. Lo sviluppo industriale fu accompagnato per tutto il XIX secolo da una fortissima concentrazione di uomini, oltreché da un grande incremento demografico.
In contrapposizione all'aristocrazia chiusa e conservatrice, la società borghese si mostrava aperta e dinamica secondo il principio indiscusso che il successo individuale sia il giusto risultato di un'accorta iniziativa e che coincida con il generale avanzamento della società nel suo insieme: il compito dello Stato rimarrebbe quello di garantire la libertà d'iniziativa e di assicurare a questa le condizioni più favorevoli di sviluppo. Nella realtà, il successo della borghesia capitalistica comportava lo sfruttamento di una grande massa di lavoratori. All'ascesa di una ristretta classe di capitalisti imprenditori corrispose la formazione di un'immensa classe di operai salariati: l’operaio era assorbito dalla fabbrica e finiva col diventare un mero strumento di produzione in un meccanismo su cui non poteva esercitare alcun controllo.