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Errore, dolo e violenza

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  • Descrizione: L’errore Ci sono due tipi diversi di errore: l’errore motivo e l’errore ostativo. L’errore motivo è l’errore che insorge nella formazione della volontà prima che questa venga dichiarata all’esterno; consiste in una falsa rappresentazione della realtà che induce un soggetto a concludere un contatto (e quindi a dichiarare una volontà che altrimenti non avrebbe dichiarato). Ma, l’errore motivo per essere causa di annullabilità del contratto, è necessario che sia: - essenziale: cioè determinante del valore, ossia, tale per cui il contraente, se non fosse incorso in errore, non avrebbe concluso il contratto; - riconoscibile dall’altro contraente: cioè essere tale che una persona di normale diligenza avrebbe potuto rendersi conto dell’errore commesso dall’altra parte.
  • Tipologia: Università
  • Testo completo: L’errore
    Ci sono due tipi diversi di errore: l’errore motivo e l’errore ostativo.        
    L’errore motivo è l’errore che insorge nella formazione della volontà prima che questa venga dichiarata all’esterno; consiste in una falsa rappresentazione della realtà che induce un soggetto a concludere un contatto (e quindi a dichiarare una volontà che altrimenti non avrebbe dichiarato). Ma, l’errore motivo per essere causa di annullabilità del contratto, è necessario che sia:                 
    - essenziale: cioè determinante del valore, ossia, tale per cui il contraente, se non fosse incorso in errore, non avrebbe concluso il contratto;
    - riconoscibile dall’altro contraente: cioè essere tale che una persona di normale diligenza avrebbe potuto rendersi conto dell’errore commesso dall’altra parte. Tale regola è un’applicazione del principio generale della tutela dell’affidamento dell’altro contraente sulla validità del contratto, e più in generale la sicurezza della circolazione dei beni.
    L’errore può cadere:            
    Errore di fatto (cioè determinato da una falsa conoscenza delle cose, dei fatti o delle persone)
    a)sulla natura o sull’oggetto del contratto. Il primo è l’errore sul tipo di contratto che si conclude (es. concludo una compravendita credendo di stipulare una locazione).           
    Il secondo riguarda la cosa o la prestazione dedotta in  contratto (es. acquisto un biglietto di un cinema credendo che sai proietti un certo film e invece se ne proietta un altro).
    b)sulla identità (es. compero aceto cedendolo vino..) o sulla qualità dell’oggetto (acquisto un quadro cedendolo erroneamente originale..).  
    c)sull’identità o sulle qualità personali dell’altro contraente. E’ un errore che può assumere rilievo solo nei casi in cui l’identità o le condizioni personali dell’altro contraente siano determinanti del consenso (tali per cui non si sarebbe  concluso il contratto con quella persona se non si fosse caduti in errore sulla sua identità o sulle sua condizioni personali).
    Errore di diritto (cioè provocato dalla ignoranza o dalla falsa conoscenza di norme di legge o di regolamento)
    d)sui motivi del contratto quando costituiscono la ragione esclusiva o principale del contratto e sono motivi portati dalla ignoranza o dalla falsa conoscenza di norma di legge o di regolamento (es. compro un terreno con l’intenzione di costruire una casa, ignorando o interpretando in modo errato, il piano regolatore che invece vieta di costruire).
    L’errore ostativo. E’ quell’errore che si verifica quando la volontà di un soggetto non è di per se viziata ma viene trasmessa in modo erroneo dalla persona o dall’ufficio incaricato di trasmettere la dichiarazione di volontà del oggetto. (es. scrivo di voler compare 1.000 quintali di merce, volendo scrivere 100 quintali; oppure detto diecimila alla mia dattilografa e questa per errore non scrive uno zero e appare dunque mille).                                                     
    L’errore ostativo dovrebbe determinare nullità del contratto per mancanza del consenso, ma il C.c. italiano equipara tale errore all’errore emotivo, con la conseguenza il contratto potrà essere annullato solo a condizione che l’errore sia riconoscibile dalla controparte.

    Il dolo
    Ci sono due tipi diversi di dolo: il dolo determinante e il dolo incidente        
    Dolo determinate. Artici o raggiri diretti ad indurre un contraente in errore e a stipulare un contratto che altrimenti non avrebbe mai concluso. Comporta l’annullamento del contratto. (es. la vendita di merci prive delle qualità vantate dal venditore: olio di oliva, mentre è di semi).             
    Dolo incidente. Si ha quando si accerta che il contraente vittima del dolo 8attraverso artifici o raggiri) avrebbe ugualmente concluso quel contratto, ma lo avrebbe fatto a condizioni diverse. In questo caso il contratto non sarà annullabile mala vittima del dolo avrà diritto al risarcimento dei danni. (es. avrò ugualmente comprato olio di semi al posto di olio di oliva ma un prezzo inferiore).
    Artifici o raggiri posso essere attuati anche da un terzo; in questo caso il contratto è annullabile se il dolo è noto al contraente che ne trae vantaggio. (es. Tizio vuole acquistare dal gallerista Caio un quadro attribuito al noto pittore vivente Sempronio; Sempronio, contattato dalle parti afferma falsamente che la tela è stata da lui dipinta; in questo caso il contratto sarà annullato se i raggiri fatti da Sempronio sono noti al gallerista).

    La violenza
    La violenza come vizio del consenso che comporta l’annullabilità del contratto è la cosiddetta violenza morale: la minaccia di un male ingiusto e notevole posta in essere al fine di indurre un soggetto a concludere un certo contratto.                                                                  
    Il male minacciato può essere un male alla persona (come la minaccia della vita o dell’integrità fisica o alla libertà personale..) o un male che minaccia i beni del contraente o dei suoi familiari.
    Deve trattarsi però di un male ingiusto: il male contrario al diritto. E di un male notevole: di grado superiore al danno che il contratto estorto con la minaccia provoca al contraente. Per esprimere questa valutazione si tiene conto della impressionabilità dell’uomo medio in rapporto all’età al sesso e alle condizioni personali (es. nessuna persona di media impressionabilità firma una vendita immobiliare sotto la minaccia <altrimenti ti do un pugno>).     
    La violenza può provenire da un terzo, ma a differenza che per il dolo, non occorre che la violenza del terzo sia nota al contraente che ne ha tratto vantaggio.                                                              Inoltre per la violenza si attenua l’affidamento dell’altro contraente, che subirà l’annullamento del contratto anche se ignaro della violenza del terzo.                                                      
    Infine, non è causa di annullamento del contratto, il semplice timore riverenziale: quella situazione di paura causata dal rispetto dell’autorità di un’altra persona (il capoufficio..).
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