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Filosofia e potere di Seneca

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  • Descrizione: Dedicati a Lucilio sono anche i Naturalium questionium libri VII, che è l’unica opera scientifica di Seneca giunta fino a noi. In questa opera Seneca analizza alcuni fenomeni celesti e terrestri, quali i terremoti, i temporali, le comete. Quest'opera è il frutto di una vasta osservazione durata forse anni.
  • Tipologia: Superiori
  • Testo completo: Dedicati a Lucilio sono anche i Naturalium questionium libri VII, che è l’unica opera scientifica di Seneca giunta fino a noi. In questa opera Seneca analizza alcuni fenomeni celesti e terrestri, quali i terremoti, i temporali, le comete. Quest'opera è il frutto di una vasta osservazione durata forse anni. Con questa opera Seneca forse intendeva dare un supporto scientifico al suo sistema filosofico.
    Un’altra opera di Seneca tramandata separatamente dai Dialogi sono i sette libri del De Beneficis. L’opera analizza la natura e le modalità degli atti di beneficenza, i doveri morali del beneficiato e le conseguenze morali degli ingrati. L’opera sembra trasferire sul piano morale il progetto di una società equilibrata e concorde, che Seneca aveva fondato sull’utopia di una monarchia illuminata.
    L’opera in cui Seneca ha esposto più ampiamente la sua concezione del potere è il De Clementia. In questa opera, dedicata al giovane imperatore Nerone, quasi come un programma politico, egli non mette in discussione la legittimità del principato, anche se in quel periodo stava assumendo aspetti monarchici, in quanto essa andava bene con la concezione di un logos universale che regola le vicende umane, ma il problema è quello di avere un buon sovrano: in un regime di potere assoluto, l’unico freno ad esso è la sua coscienza che lo dovrà trattenere dal guidare lo stato in modo tirannico.
    La clementia quindi è la virtù che dovrà avere il sovrano per governare i suoi sudditi: solo grazie ad essa egli potrà ottenere da loro consenso e dedizione, che assicurano la stabilità dello stato. In uno stato che si affida alla coscienza del princeps, un ruolo essenziale assume la filosofia che deve formare la coscienza personale del princeps. Seneca si impegnò a fondo sotto questo punto di vista, proponendo un stato con un princeps moderato e un Senato salvaguardato della sua libertà e aristocrazia; in questo stato equilibrato un ruolo importantissimo assume la filosofia che deve educare l’elitè politica.
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