Descrizione:Il gas naturale è il combustibile fossile più pregato: è pulito, non contiene prodotti nocivi, bruciando non produce residui solidi né sostanze tossiche. Per questo viene utilizzato nelle case per cucinare e riscaldare gli ambienti. È anche una materia prima, da cui si ricavano molti derivati. Il gas naturale è un gas incolore, inodore e pesa circa la metà dell’aria, a parità di volume. È formato in prevalenza da metano, circa il 90%, e da altri idrocarburi gassosi. L’origine del metano è legata a quella del petrolio, pertanto lo si estrae comunemente dai pozzi petroliferi.
Tipologia:Superiori
Testo completo:Il gas naturale è il combustibile fossile più pregato: è pulito, non contiene prodotti nocivi, bruciando non produce residui solidi né sostanze tossiche. Per questo viene utilizzato nelle case per cucinare e riscaldare gli ambienti. È anche una materia prima, da cui si ricavano molti derivati.
Il gas naturale è un gas incolore, inodore e pesa circa la metà dell’aria, a parità di volume. È formato in prevalenza da metano, circa il 90%, e da altri idrocarburi gassosi.
L’origine del metano è legata a quella del petrolio, pertanto lo si estrae comunemente dai pozzi petroliferi. Le riserve più importanti sono in Russia, nel Medio Oriente e negli Stati Uniti; in Italia i pozzi principali sono nella Pianura Padana.
Il gas naturale viene trasportato fino ai luoghi di consumo attraverso un tubo, detto gasdotto o metanodotto.
Dalla rete principale si diramano altre tubazioni più piccole, dette “derivazioni”, che portano il gas alle grandi utenze industriali. Il metanodotto arriva anche alla periferia delle città, dove viene “preso in consegna” dalla società che gestisce la distribuzione. Qui il gas subisce i seguenti trattamenti:
l’altissima pressione viene ridotta a valori molto bassi:
viene aggiunta una particolare sostanza odorizzante, che serve per avvertire eventuali fughe;
in parte viene immagazzinato in appositi serbatoi metallici di grandi dimensioni detti “gasometri”, che permettono di far fronte alla maggior richiesta nelle ore cruciali. Quindi il gas viene immesso nella fittissima rete di tubazioni sotterranee che percorrono tutte le vie cittadine, fino alle diramazioni dei singoli edifici.
Usi industriali. Molte industrie e molti laboratori artigiani usano il gas naturale come combustibile per diversi usi. Nelle industrie chimiche diventa invece una materia prima da cui ricavare altri prodotti (gomme sintetiche, fertilizzanti). Nelle centrali termoelettriche serve invece come carburante per azionare le turbine a gas, che muovono gli alternatori.
Usi domestici. Nelle abitazioni il gas naturale è impiegato in tre tipi di apparecchi:
per la cottura dei cibi:
per la produzione di acqua calda;
per il riscaldamento degli ambienti.
Il carbone è stato la fonte principale di energia nell’Ottocento ed è un combustibile molto inquinante.
Il carbone è una roccia sedimentaria di color bruno o nero, formata da due gruppi di sostanze:
materiale organico che con la combustione fornisce calore e anidride carbonica.
Materiale inorganico che con la combustione da origine alle ceneri e alle sostanze volatili inquinanti.
Il carbone deriva da grandi cumuli di organismi vegetali, soprattutto alberi, che hanno subito un processo di carbonizzazione.
Le miniere per estrarre il carbone dal sottosuolo sono di due tipi: in sotterraneo e a cielo aperto.
La prima presenta pochi problemi ambientali perché l’unico cambiamento nel paesaggio sono le montagne di roccia sterile che si formano vicino ai pozzi. È formata da alcuni pozzi verticali che collegano i diversi livelli della miniera. A partire dai pozzi si scavano le gallerie, cioè tunnel orizzontali.
La seconda stravolge completamente l’ambiente. È conveniente quando i giacimenti sono molto vasti; la crosta rocciosa che copre i filoni viene sbancata, poi inizia l’estrazione con grossi macchinari.
Esistono molte varietà di carbone; la qualità dipende dal grado di carbonizzazione che hanno subito le masse vegetali.
Torba: non è un vero carbone poiché deriva da piante erbacee che hanno subito una trasformazione parziale. Si trova in giacimenti superficiali dette torbiere.
Ligniti: sono carboni abbastanza giovani che derivano da masse di alberi che hanno subito trasformazioni più profonde rispetto alla torba.
Carboni duri: sono i carboni fossili veri e propri, cioè le litantraci e le antracite. Hanno un aspetto nero, lucido e compatto e costituiscono i combustibili fossili per eccellenza.
Coke: è un carbone “artificiale” che si ricava dal litantrace.
Il carbone ieri. L’uso del carbone è iniziato in Inghilterra verso il 1750, all’epoca della Rivoluzione Industriale. Il suo impiego principale era nella produzione del vapore per ottenere forza motrice.
Il carbone era anche usato per il riscaldamento delle case; esso diventò anche una materia prima per ricavare moltissimi prodotti: gas di città, catrame , ecc…
Il carbone oggi. Oggi il carbone è stato sostituito in larga parte dal petrolio e dal gas naturale. Tuttavia nel mondo si consumano ancora grosse quantità di carbone, per due impieghi principali: nelle centrali termoelettriche e nei centri siderurgici.
I combustibili fossili sono i grandi protagonisti dello sviluppo delle società moderne, con livelli di benessere per vasti strati di popolazione. Sono però anche la causa principale di inquinamento, sia a livello locale per l’aria che respiriamo, sia a livello generale per l’inquinamento dell’atmosfera (effetto serra).
Il petrolio può diventare un pericolo per l’ambiente durante le fasi del ciclo produttivo: estrazione, trasporto, lavorazione.
La fuoriuscita del greggio dai pozzi di estrazione è un evento abbastanza raro. L’episodio più grave risale al 1990 quando, in Europa, alcuni pozzi nel mare del Nord hanno versato petrolio in mare per ben due giorni.
Il versamento in mare del petrolio dalle petroliere è l’evento più comune e temuto.
L’incendio in una raffineria è un evento abbastanza raro.
I combustibili fossili svolgono la loro funzione utile quando liberano energia termica, cioè calore. Però con la combustione rilasciano anche sostanze di scarto che sono inquinanti per l’ambiente e per l’uomo. Sono i derivati del petrolio (benzina, gasolio, nafta) i grandi responsabili dell’inquinamento dell’aria nelle città perché fanno funzionare milioni di mezzi di trasporto e non esistono dispositivi veramente efficaci contro queste emissioni diffuse.
Il gas naturale è il combustibile più pulito, tanto che viene usato direttamente come fonte di energia nelle case.