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Gerarchia dei sistemi urbani

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  • Descrizione: La gerarchia delle città dipende dal livello delle funzioni che esse esplicano. Le funzioni si rapportano con il sito e la posizione, ma possono mutare con l'evoluzione del contesto socio-economico. La posizione fa riferimento ad un ampio orizzonte geografico ed è connessa con le funzioni della città più del sito, inteso come collocazione topografica. La nozione di sito acquista particolare valore quando esprime dei rapporti topografici in termini finanziari e giuridici.
  • Tipologia: Università
  • Testo completo: La gerarchia delle città dipende dal livello delle funzioni che esse esplicano. Le funzioni si rapportano con il sito e la posizione, ma possono mutare con l'evoluzione del contesto socio-economico. La posizione fa riferimento ad un ampio orizzonte geografico ed è connessa con le funzioni della città più del sito, inteso come collocazione topografica. La nozione di sito acquista particolare valore quando esprime dei rapporti topografici in termini finanziari e giuridici.
    Lo sviluppo urbano può essere considerato sotto due punti di vista: l'uno spaziale e l'altro funzionale. Il primo riguarda la crescita della città e le trasformazioni edilizie e viarie; il secondo riguarda l'evolversi delle funzioni in rapporto alle circostante storiche. Lo sviluppo dipende non tanto dalle attività che producono beni e servizi per la domanda interna quanto dall'esportazione di beni e servizi: perciò le funzioni urbane acquistano significato dall'esame della loro sfera d'influenza e di tutte le implicazioni che ne derivano.
    La gerarchia delle città dipende dal grado delle funzioni che queste esplicano e in particolare dal livello dei servizi che offrono. Non si tratta di una "graduatoria" delle città, ma della "dipendenza gerarchica", nel senso che quelle di rango più elevato abbracciano nella loro sfera di servizi superiori anche le aree gravitanti per i servizi comuni su città di rango inferiore: quanto più elevate sono le funzioni e quanto più "rari" sono i servizi, tanto più estesa sarà l'area d'influenza.
    Una particolare regolarità empirica è stata rilevata da Zipf e codificata come rank-size rule (RSR) o legge rango-dimensione. In una rete urbana c'è corrispondenza tra la dimensione demografica (size) di una città e la posizione (rule) che essa occupa nella graduatoria per numero di abitanti fra tutte le città della rete.
    Per Zipf la RSR è il risultato dell'interazione tra le forze derivanti dalle economie di agglomerazione e la tendenza al minimo costo di trasporto.
    Questa legge permette di misurare il grado di gerarchizzazione della rete urbana, facilitando la comparazione tra diverse situazioni regionali.
    Molti Stati presentano una distribuzione delle città secondo la legge rango-dimensione. Altri hanno una distribuzione del tipo città-primate: campeggia una città molto grande e mancano nella graduatoria le città di media grandezza nel senso che dalla metropoli-capitale si salta alla città di provincia. Via via che la vita economica e sociale di uno Stato si fa più complessa, la sua gerarchia urbana tende a configurasi secondo il modello rango-dimensione, il quale rappresenta lo stadio di equilibrio di un sistema urbano. Ciò avverrebbe in forza della legge di sviluppo allometrico per la quale, in analogia alla crescita degli organi secondo una frazione costante dei tasso di crescita dell'intero organismo, lo sviluppo relativo delle singole città nell'ambito di un sistema urbano è una frazione costante del tasso di sviluppo dell'intero sistema.
    Nell'esaminare in modo più specifico la distribuzione spaziale delle città, è tuttavia possibile riscontrare una maggiore o minore regolarità. Una misura obiettiva dei grado di regolarità ci è data dalla nearest neighbour analysis, o analisi della minor distanza: si tratta di calcolare il rapporto tra la distribuzione reale delle città e la distribuzione teorica casuale, cioè il rapporto tra la media delle distanze reali da ciascuna città a quella ad essa più prossima: la distanza media teorica in una distribuzione casuale.
    La nozione di gerarchia e di sistema urbano non può essere separata da quella di area d'influenza della città. L'influenza – o forza d'attrazione – è tanto maggiore quanto più grandi sono le città e viene diminuita in rapporto alla distanza, che esercita un'azione frenante. Si adombra una legge gravitazionale: l'attrazione esercitata da una città su una località esterna è direttamente proporzionale alla popolazione e inversamente proporzionale al quadrato della distanza. Un aspetto pratico consiste nel determinare i limiti dell'influenza urbana.
    Per attingere la comprensione della struttura e della dinamica dei sistemi urbani, il metodo più idoneo è quello di prendere le mosse dallo studio del centro motore da cui traggono impulso i meccanismi di assetto del territorio e dal sistema urbano che ad essa è funzionalmente integrato per formare un'area metropolitana.
    La dinamica della metropoli si riflette in interazioni con gli alti livelli della gerarchia urbana internazionale, donde il concetto di "Città mondiale": elemento a livello planetario di un sistema caratterizzato dalla crescente mobilità del capitale, dell'informazione, della tecnologia.
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