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Gli insediamenti in Egitto

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  • Descrizione: I centri abitati egiziani si raggruppano in città e villaggi, caratterizzandosi come centri di ridistribuzione delle risorse. Il palazzo reale non è nel centro abitato, ma costituisce un insediamento autonomo, con una propria rete di servizi e personale; la pianificazione degli impianti tende ad affermare delle strutture regolari, con mura di cinta d’impianto quadrangolare.
  • Tipologia: Università
  • Testo completo: I centri abitati egiziani si raggruppano in città e villaggi, caratterizzandosi come centri di ridistribuzione delle risorse. Il palazzo reale non è nel centro abitato, ma costituisce un insediamento autonomo, con una propria rete di servizi e personale; la pianificazione degli impianti tende ad affermare delle strutture regolari, con mura di cinta d’impianto quadrangolare.
    Nel II millennio, questo tipo d’insediamento pone al centro del proprio impianto il tempio. L’impianto abitativo tende ad avere un rapporto organico con i centri economici costituiti dal tempio e dalla proprietà privata; accanto a questi si pongono i centri gestionali ed amministrativi, legati al potere centrale e la cui rilevanza nella comunità dipende dall’importanza e dalle dimensioni dell’abitato.
    L’impianto del tempio, concepito come fortezza contro gli attacchi del caos, fornisce il modello per gli insediamenti fortificati nubiani del Nuovo Regno: la cinta fortificata racchiude gli elementi costitutivi del centro, dimostrando un’organicità d’impianto che si ripropone con regolarità.
    Alcuni centri divengono il modello urbano egiziano: il caso più significativo è Tebe, la cui importanza si lega al prestigio del santuario nazionale di Amon a Karnak; ma anche la capitale dei sovrani della XII dinastia, Itjettaui, dovette occupare un posto particolare nell’immaginario urbano faraonico, se diventò un sinonimo per “residenza”.
    Tipici sono gli insediamenti temporanei, dipendenti da complessi funerari regali. Il caso più significativo è costituito dal villaggio di Deir el-Medina, legato alla necropoli reale del Nuovo Regno nella Valle dei Re ed occupato da operai specializzati che lavoravano alla decorazione dei sepolcri faraonici.
    Il paesaggio è rurale: gli insediamenti si frazionano nel territorio e dipendono dall’assetto dell’area coltivata. L’immaginario egiziano vedrà sempre nella campagna il modello di insediamenti: le scene che decorano le tombe rappresentano paesaggi agresti, e lo stesso Aldilà viene concepito come “campi” nei quali il defunto trascorre la propria esistenza da beato.
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