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Harry Potter e la pietra filosofale – J. K. Rowling

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  • Descrizione: I genitori di Harry Potter sono morti per mano di Voldemort, un potente mago, quando Harry era un bambino piccolo. Harry è sfuggito a quella strage ma, essendo rimasto orfano, è stato affidato per volere del professor Albus Silente ai suoi zii, i signori Dasley, residenti in Privet Drive, un quartiere di Londra. Da quel giorno, Harry è vissuto fra i Babbani, le persone che non hanno poteri magici, senza sapere di essere un mago, dato che gli zii gli hanno sempre raccontato che i suoi genitori sono morti in un incidente d'auto.
  • Tipologia: Superiori
  • Testo completo: I genitori di Harry Potter sono morti per mano di Voldemort, un potente mago, quando Harry era un bambino piccolo. Harry è sfuggito a quella strage ma, essendo rimasto orfano, è stato affidato per volere del professor Albus Silente ai suoi zii, i signori Dasley, residenti in Privet Drive, un quartiere di Londra. Da quel giorno, Harry è vissuto fra i Babbani, le persone che non hanno poteri magici, senza sapere di essere un mago, dato che gli zii gli hanno sempre raccontato che i suoi genitori sono morti in un incidente d'auto. Fin da piccolo Harry ha una strana cicatrice a forma di saetta sulla fronte. Il giorno del compleanno di suo cugino Dudley, Harry esce con il resto della famiglia per andare allo zoo. Al serpentario il ragazzo nota che un serpente gli strizza l’occhio ed i due iniziano così a comunicare. Nel giro di qualche minuto, il grosso boa ritrova la libertà tra lo stupore di tutti i presenti dopo che il vetro della sua gabbia sparisce all'improvviso. Accusato del fatto, Harry viene segregato nello stanzino riservatogli in casa dei Dasley. Il tran tran a cui Harry è abituato viene scosso alla vigilia del suo undicesimo compleanno, quando iniziano ad arrivare un numero impensabile di lettere tutte indirizzate ad Harry. Gli zii Vernon e Petunia cercano in ogni modo di non fargliele vedere e la preoccupazione dello zio è tale da indurlo a trasferire l’intera famiglia prima in uno squallido albergo, poi in una catapecchia arroccata su uno scoglio raggiungibile solo in barca. Verso la mezzanotte dell'unidicesimo compleanno di Harry, qualcuno bussa alla porta dei Dursley: è un gigante. Tutti hanno paura di lui, tranne Harry. Il gigante dice di chiamarsi Bubes Hagrid e di essere il custode delle Chiavi e dei Luoghi di Hogwarts, la scuola di stregoneria e magia, dove Harry deve studiare. Hagrid si rende presto conto del fatto che il ragazzo non è al corrente delle sue origini. Harry scopre così che i suoi genitori erano maghi famosi e parte con Hagrid verso Londra. Hagrid lo accompagna a comprare le cose che gli serviranno a scuola: l’uniforme, la bacchetta magica ed i libri. Inoltre gli regala una civetta bianca, Edvige. Il giorno della partenza per la scuola, alle 10:30 Harry si trova alla stazione in uno stato di completa confusione e non riesce a trovare il binario 9 e tre quarti, da cui deve partire il treno alle 11:00. Mancano 10 minuti alle ore 11:00 quando vede passare un gruppo di ragazzetti che parlano tra loro del binario nove e tre quarti, accompagnati da una signora grassottella. Harry li segue e riesce a farsi spiegare come raggiungere il binario: deve camminare dritto in direzione tra i binari nove e dieci, senza fermarsi e senza avere paura di andarci a sbattere contro. A Hogwarts i ragazzi del primo anno trovano ad aspettarli Hagrid, che li conduce al castello. Qui ad accoglierli c’è la professoressa Mc Granitt per la cerimonia dello smistamento nei dormitori. La professoressa poggia su uno sgabello un grosso cappello e tutti i ragazzi si mettono in fila per indossarlo: è il cappello che annuncia ad ogni ragazzo a quale casa è assegnato tra Grifondoro, Tassorosso, Corvonero o Serpeverde. Harry mette il capello pregando di non essere messo con i Serpeverde ed alla fine il copricapo, dopo aver cercato di convincerlo, decide di mandarlo alla casa di Grifondoro insieme a Ron. Dopo lo smistamento, in pochi istanti, la tavola si imbandisce di leccornie di tutti i tipi che Harry non ha mai mangiato dai Dursley. I quattro dormitori prendono il nome dai loro fondatori, che in tempi lontani hanno decido di fondare la scuola per istruire i giovani all'arte della magia. Il più bellicoso era Serpeverde, convinto che la scuola dovesse essere frequentata solamente da ragazzi provenienti da famiglie purosangue. Le sue idee erano però contro lo spirito e gli ideali degli altri fondatori che hanno poi deciso di allontanare Serpeverde dalla scuola. Da quel giorno la casa a lui intitolata è considerata quella degli alunni dall’indole forte e in certo senso malvagia. Harry inizia a seguire le lezioni e conosce il professore Piton, che insegna come fare le pozioni. Ma si accorge di non piacere all'insegnante. La sera Harry va da Hagrid a bere il tè e, leggendo il giornale, scopre che c’è stata una rapina alla Gringott, la banca dove sono conservati i beni dei maghi, proprio il giorno del suo compleanno. Harry è preoccupato dall’idea che ci sia un legame tra i due eventi. Inoltre Harry conosce un ragazzo più odioso di suo cugino Dusley: Draco Malfoy dei Serpeverde. Intanto si avvicina il giorno della prima prova di volo con le scope. Tutti sono nervosi e quando prendono in mano i manici di scopa Neville parte prima che Madama Bumb, l’insegnante, finisca di contare e si ritrova a terra con un polso rotto. Andato in infermeria, Draco prende la Ricordella ricevuta in dono da Neville qualche ora prima da sua nonna. Dopo tentativi inutili di Harry di farsela consegnare, Malfoy parte con la scopa e sta per poggiare la Ricordella sulla punta di un albero quando Harry con prontezza recupera la sfera magica del suo amico. La professoressa Mc.Grannith, vista la scena e colta l’abilità innata con cui il ragazzo ha agito, anziché punirlo per aver volato di propria iniziativa, presenta Harry a Baston, un giocatore di Quidditch della squadra dei Grifondoro. Harry scopre così che per il suo gesto verrà inserito come “cercatore” nella squadra di Quidditch. Malfoy propone ad Harry un duello tra maghi, che avrà luogo nella Stanza dei Trofei a mezzanotte. Andando verso il luogo stabilito, a Ron e ad Harry si aggiungono Hermione, che tenta di fermarli, e Neville che, non potendo rientrare nelle camerate, decide di seguirli. I quattro si accorgono di essere stati tratti in inganno da Draco che ha detto a Gazza, il custode di Hogwarts, dove avrebbe potuto trovare, in un orario ed in un luogo proibiti, Harry. I ragazzi, presi dal panico, scappano verso l’ala proibita dal castello e finiscono in una stanza protetta da un cane a tre teste posto a guardia di una botola che probabilmente contiene qualcosa di segreto. I ragazzi, ancora più impauriti, scappano verso il dormitorio, dove si rifugiano per sfuggire alle grinfie dei professori svegliati da Gazza. Harry arriva alla conclusione che la botola protetta dal mostruoso animale contenga lo strano, misterioso pacchetto ritirato da Hagrid alla Gringott qualche mese prima. La mattina successiva, durante la colazione, Harry riceve una scopa “Nimbus Duemila” per gli allenamenti di Quidditch, durante i quali apprende le regole del gioco e scopre l’esistenza del boccino d’oro, cioè di quella palla che durante la partita avrebbe dovuto prendere per far vincere la propria squadra. La mattina di Halloween, alla lezione di incantesimi, Ron fa coppia con Hermione, che lo riprende più volte per gli errori commessi. Ron si sfoga con Harry sul comportamento di Hermione, ma viene sentito dalla ragazza che si chiude nel bagno in lacrime. Durante il banchetto Gazza avvisa Silente della presenza di un mostro nel castello ed il preside manda tutti gli alunni nei dormitori, ma Harry e Ron riescono a svignarsela per cercare Hermione. Correndo si trovano davanti il mostro e dopo una dura lotta riescono a salvare Hermione, che da quel momento diventa loro amica. La prima partita di Harry a Quidditch è contro i Serpeverde. Durante la partita Harry ha dei problemi con la scopa ed Hermione ha l’impressione che il professor Piton, dall’altra parte della tribuna, stia mormorando una formula per disarcionarlo. Prova a fermarlo e dalla sua bacchetta fiamme blu che colpiscono l’orlo dell’abito di Piton e lo distraggono dal volo di Harry. Potter riesce a recuperare il boccino e la partita è vinta dal Grifondoro. Harry passa le vacanze di Natale a scuola con Ron. Hermione gli lascia un compito: trovare informazioni su un certo Nicolas Flamel, che è stato nominato da Hagrid mentre cercava di tranquillizzarli sulla presenza del cane a 3 teste. Harry riceve in regalo un mantello dell'invisibilità, che era appartenuto al padre. Dopo le vacanze, Harry si ricorda di conoscere Flamel perché lo ha visto su una figurina e scopre che è l’unico ad aver creato la Pietra Filosofale che rende immortali e fabbrica l’oro. Harry si convince che la pietra è in pericolo e che è custodita nella scuola. Una sera Harry segue Piton nella foresta e lo vede parlare con Raptor e si convince che Piton voglia corrompere il balbuziente professore. Per aiutare Hagrid a mettere in salvo un drago appena nato, Harry, Hermione e Neville si mettono nei guai. Vengono scoperti di notte in giro per la scuola e la professoressa McGranitt li punisce togliendo 150 punti alla casa dei Grifondoro, che diventa l'ultima in classifica. In una sola notte i ragazzi sono riusciti a giocarsi la coppa in palio per quell’anno scolastico. La sera seguente, insieme a Malfoy e Thor vengono condotti da Hagrid per la punizione: dovranno trovare un unicorno ferito nella foresta proibita. Harry, dispersosi nella foresta, scorge l’unicorno già morto. Una persona misteriosa e non riconoscibile si allontana dal povero animale dopo averne bevuto il sangue. Lo strano individuo cerca di uccidere il ragazzo, ma non riesce nel suo intento grazie all’intervento del centauro. Dopo gli esami di fine anno, in attesa di sapere i risultati, Harry sente un fastidio alla cicatrice: è molto nervoso, ha una strana sensazione, teme che la pietra non sia al sicuro. Harry viene a sapere che Norberto, il drago che Hagrid ha vinto giocando a carte una sera, è stato dato al buon gigante da un uomo ricoperto da un mantello invisibile. Hagrid, ubriaco, ha raccontato il punto debole di Fuffi, il cane a 3 teste. Hermione, Harry, Ron decidono di salvare la pietra filosofale. Dopo varie prove, Harry entra in una stanza, dove trova Raptor e capisce che l’interessato alla pietra filosofale era Raptor, non Piton. Raptor lega Harry, gli rimprovera per essersi dimostrato un ficcanaso e lo minaccia di morte. Il professore gli rivela che Specchio delle Brame è la “chiave” per trovare la Pietra Filosofale” e cerca di convincerlo a trovare la pietra per lui guardando nello specchio, sotto suggerimento di Voldemort che convive con Raptor. Potter attraverso lo specchio riesce ad impossessarsi della pietra, ma Raptor non se ne accorge. Inizia un duello terribile durante il quale involontariamente Harry con un incantesimo ustiona le mani ed il volto di Raptor, immobilizzandolo e vietandogli di reagire con armi magiche. Poi Potter si sente sprofondare nel buio senza fine e si risveglia, tre giorni dopo, nell’ambulatorio di Madam Chips, con accanto Albus Silente. Il Preside lo rassicura: Raptor non è riuscito ad impossessarsi della Pietra e Silente stesso l’ha recuperata e distrutta. Il direttore di Hogwarts risponde poi ad alcune importanti domande postegli da Potter. Alla fine dell’anno scolastico hanno luogo le premiazioni per le quattro case di Hogwarts: Grifondoro è al quarto posto, ma Silente riferisce quindi alcune comunicazioni dell’ultimo minuto, capovolgendo i risultati ed attribuendo la vittoria al Grifindoro. Dopo aver ricevuto la raccomandazione di non far uso della magia durante la loro permanenza nel mondo esterno ad Hogwarts, tutti gli studenti tornano a casa per la pausa estiva.
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