Descrizione:La coltivazione permanente rappresenta un fondamentale progresso sull'agricoltura itinerante. I legami tra l'uomo e la terra hanno favorito, col raggiungimento di un certo grado di organizzazione sociale, la trasformazione delle radure in campi stabili. Tuttavia la coltivazione delle terre asciutte conserva sempre un carattere estensivo, basato su tecniche poco efficaci.
Tipologia:Università
Testo completo:La coltivazione permanente rappresenta un fondamentale progresso sull'agricoltura itinerante. I legami tra l'uomo e la terra hanno favorito, col raggiungimento di un certo grado di organizzazione sociale, la trasformazione delle radure in campi stabili. Tuttavia la coltivazione delle terre asciutte conserva sempre un carattere estensivo, basato su tecniche poco efficaci.
In limitate aree delle regioni tropicali asciutte, la pressione demografica e la deforestazione hanno fomentato un'agricoltura capace di assicurare la continuità produttiva della terra e il sostentamento di una popolazione sedentaria relativamente densa. Si tratta di gruppi umani che hanno saputo associare l'allevamento all'agricoltura, riuscendo a mantenere fertile il suolo, a coltivarlo secondo rotazioni appropriate e a proteggerlo dall'erosione per mezzo di piantagioni arboree.
I paesi a clima più umido sono il teatro di un'agricoltura intensiva creatrice di paesaggi totalmente modellati dall'opera umana.
Nel mondo tropicale, per nutrire una popolazione in continua crescita, prima le potenze coloniali e poi gli Stati emersi dalla decolonizzazione si sono impegnati a perfezionare ed estendere l'agricoltura asciutta.
Questi Stati hanno iniziato a lanciare grandiosi piani di ammodernamento dell'agricoltura, affidandone la realizzazione a società nazionali con la partecipazione di grandi imprese europee od americane fornitrici dell'indispensabile sostegno.
Ma in gran parte queste iniziative sono fallite, sia sul piano finanziario sia sul piano ecologico: i suoli tropicali, molto fragili, non hanno retto all'impatto delle pesanti tecniche moderne e in pochi anni hanno perso la fertilità.
Dopo simili fallimenti, si è capito che nei paesi tropicali non bisogna copiare i metodi europei, ma adattarli all'ambiente.