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I vertebrati

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  • Descrizione: Si dividono in tre classi: 1- Agnata: Sono i pesci senza mascelle, rappresentati attualmente solo dai missinoidi e dalle lamprede. Questi pesci conservano una notocorda per tutta la vita e, al contrario dei loro antenati, hanno uno scheletro cartilagineo.
  • Tipologia: Superiori
  • Testo completo: Si dividono in tre classi:

    1- Agnata:
    Sono i pesci senza mascelle, rappresentati attualmente solo dai missinoidi e dalle lamprede. Questi pesci conservano una notocorda per tutta la vita e, al contrario dei loro antenati, hanno uno scheletro cartilagineo.

    2- Chondrichthyes:
    Sono pesci dallo scheletro cartilagineo, dotati di una pelle ricoperta da piccoli denti appuntiti (dentelli) che assomigliano, dal punto di vista strutturale, a quelli dei vertebrati. Sono attualmente rappresentati da squali e razze.

    3- Osteichthyes:
    La classe comprende tutti i pesci dotati di scheletro osseo. Questo gruppo, composto da più di 21.000 specie, comprende quasi tutti i comuni pesci di acqua dolce e di acqua salata.
    Evoluzione: Uno dei principali eventi evolutivi dei pesci è stata la trasformazione degli archi branchiali anteriori dei pesci filtratori in mascelle.
    I pesci cartilaginei si sono adattati a vivere in mare nella fase iniziale della loro evoluzione, mentre i pesci ossei avrebbero trascorso gran parte della loro storia evolutiva solo nelle acque dolci. Queste possono, però, diventare stagnanti, ed è perciò probabile che alcuni pesci fossero dotati di polmoni che permettevano loro di sopravvivere anche se l'acqua era povera di ossigeno. In molti di essi il polmone si è evoluto in vescica natatoria, che serve da camera di galleggiamento.
    Alcuni pesci polmonati svilupparono una cassa toracica che avrebbe permesso loro di sopravvivere anche fuori dall'acqua favorendo, così, il passaggio alle terre emerse.

    Anfibi
    Si sono evoluti dai pesci polmonati che respiravano aria. Le 2500 specie di anfibi moderni comprendono le rane, i rospi e le salamandre.
    Struttura: Hanno una pelle sottile, senza scaglie né squame, che serve come organo respiratorio. Le rane adulte hanno anche polmoni entro i quali raccolgono aria, ma alcune salamandre respirano solo mediante la pelle e le membrane mucose della cavità orale.
    Gran parte delle rane che vivono in climi freddi hanno due stadi di vita, uno nell'acqua e l'altro fuori dall'acqua.
    Modalità di riproduzione: Generalmente le uova, da cui nascono larve munite di branchie (girini) che, trasformandosi in adulti sviluppano polmoni, sono deposte nell'acqua e fecondate esternamente. Ci sono però anche delle eccezioni, infatti in alcune salamandre la fecondazione è interna: i maschi depositano lo sperma nell'acqua o sul terreno umido e questo viene poi raccolto dalle femmine. Inoltre alcuni anfibi saltano lo stadio larvale a vita libera e, dalle loro uova, nascono versioni in miniatura dell'adulto.

    Rettili
    Evoluzione: Verso l'inizio del Triassico si originarono parecchi gruppi di rettili, tra cui le tartarughe, le lucertole e i tecodonti, antenati degli archeosauri. L'affermazione di quest'ultimo tipo di rettili fu in parte dovuta alla graduale tendenza verso il bipedismo, mentre i primi rettili erano dotati di arti allungati lateralmente. Ci furono tre gruppi principali di archeosauri: gli pterosauri (rettili volanti), i coccodrilli e i dinosauri.
    Alcuni biologi pensano che i dinosauri fossero endotermi anche se solo pochi rettili moderni, per esempio una particolare specie di tartarughe, presentano qualche accenno di endotermia.
    Struttura: Sono tipicamente tetrapodi, anche se le zampe sono assenti nei serpenti e in alcune lucertole. Per adattarsi alla loro esistenza terrestre, i rettili hanno sviluppato una pelle secca, generalmente ricoperta da squame protettive.
    Modalità di riproduzione: Le uova dei rettili mantengono il proprio rifornimento d'acqua e sono quindi in grado di resistere sulla terraferma. La principale riserva di cibo per l'embrione in via di sviluppo è il tuorlo, mentre l'albume fornisce ulteriori sostanze nutritive e acqua. Una membrana, l'amnios, circonda l'embrione in via di sviluppo con una cavità piena di liquido che sostituisce l'ambiente acquatico ancestrale. L'embrione passa attraverso uno stadio di tipo branchiale che può essere trascorso all'interno dell'uovo con guscio oppure nel dotto riproduttivo materno.

    Uccelli
    Evoluzione: L'ipotesi maggiormente accreditata sull'origine del volo sostiene che gli antenati degli uccelli fossero rettili arboricoli e che il volo si sia evoluto da una sorta di planata, un modo per aumentare o frenare i salti da un ramo all'altro.
    Struttura: I corpi degli uccelli contengono sacchi aerei e le loro ossa sono cave. L'osso più massiccio dello scheletro è lo sterno, sul quale si inseriscono i grossi muscoli che azionano le ali.
    Sono dotati di penne, che rendono possibile il volo e mantengono la temperatura interna elevata, e sono endotermi, in quanto generano calore attraverso processi metabolici interni.
    Modalità di riproduzione: L'apparato di riproduzione femminile è costituito da una sola ovaia che diventa abbastanza grossa da essere funzionale soltanto nella stagione riproduttiva.

    I mammiferi come gli uccelli, discendono dai rettili.
    Struttura: Si distinguono dagli altri vertebrati in quanto:
    - Hanno il corpo rivestito di pelo
    - Producono latte per i piccoli da ghiandole specializzate
    - Mantengono una temperatura del corpo elevata generando calore per vie metaboliche
    Modalità di riproduzione: In quasi tutte le specie di mammiferi i piccoli nascono vivi.
    I Monotremi depongono uova col guscio ma allattano i piccoli dopo la schiusa.
    I Marsupiali, partoriscono figli vivi, ma i piccoli, che alla nascita sono estremamente immaturi sono tenuti in una speciale tasca in cui continuano il loro sviluppo nutrendosi di latte.
    I Placentati sono dotati di placenta, una struttura nutritiva che mette in collegamento l'utero e l'embrione, permettendo al piccolo di raggiungere uno stadio più avanzato prima della nascita.
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