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Il Cantico delle Creature di San Francesco

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  • Descrizione: Il Cantico delle Creature, o Cantico di Frate Sole, uno dei testi pi antichi della letteratura italiana. stato scritto da Francesco d'Assisi. Secondo la leggenda stato scritto dal santo due anni prima della sua morte nel 1226, ma pi probabile che sia stato composto in 3 momenti diversi, come riportano le biografie di Francesco.
  • Tipologia: Superiori
  • Testo completo: Il Cantico delle Creature, o Cantico di Frate Sole, è uno dei testi più antichi della letteratura italiana. È stato scritto da Francesco d'Assisi. Secondo la leggenda è stato scritto dal santo due anni prima della sua morte nel 1226, ma è più probabile che sia stato composto in 3 momenti diversi, come riportano le biografie di Francesco. Il Cantico rappresenta una lode a Dio in cui emerge con particolare spontaneità il tema dell’umiltà, principio di vita di San Francesco, inteso anche come sommo rispetto verso il Signore. È evidente, inoltre, la necessità di lode e di gratitudine stimolata dalla magnificenza della natura che lo circonda. Da ciò scaturiscono il concetto di ringraziamento, attraverso la glorificazione di tutte le creature da Lui generate, poiché rappresentano la Sua onnipotenza, e la Sua misericordia rivolta a tutti. Il Cantico è una preghiera in cui viene esplicitata una visione positiva della natura, perché nel creato si rispecchia l'immagine del Creatore. Da questo deriva il senso di fratellanza fra l'uomo ed il creato, che si allontana molto dal distacco e dal disprezzo per il mondo terreno, segnato dal peccato e dalla sofferenza, caratteristico di altre tendenze religiose medioevali. La creazione viene quindi rappresentata come un grande mezzo di lode al Creatore. Con la nascita della scienza storiografica e il diffondersi degli ideali romantici delle radici popolari della poesia, l'opera è stata presa in considerazione dalla tradizione critica e filologica. Precedentemente né San Francesco era considerato un poeta né il Cantico era visto come un'opera d'arte. Il Cantico è stato scritto nel volgare umbro del XII secolo e presenta influssi toscani e francesi e latinismi. Il Cantico ha la forma di prosa ritmica assonanzata ed è diviso in strofe irregolari, dai due a cinque versi. Secondo la critica più recente, il Cantico si ispira al salmo 148 e al cantico dei tre fanciulli nella fornace della Bibbia. Dalla struttura di questi testi, San Francesco avrebbe preso spunto per il suo Cantico. I testi biblici sono divisi in 5 parti: lode di Dio in assoluto; invito alla lode rivolto agli angeli, alle creature celesti e atmosferiche; lode alle creature terrestri; lode alle creature umane; chiusura esortativa. Anche il Cantico delle Creature è suddiviso in 5 parti: lode assoluta di Dio; firmamento; elementi; uomo; chiesa. Nei confronti di Dio, Francesco rappresenta una  celebrazione della Gloria divina, che si manifesta attraverso il rapimento e l'estasi. La lode di Dio è quindi rappresentata come un itinerario dei sensi che dal Creato arriva fino al Creatore. Si possono quindi evidenziare 3 elementi che rappresentano questa azione liturgica: un locutore, un messaggio e un destinatario. Il locutore è l'officiante del rito, che invita le creature a dirigere la loro lode verso Dio. Il messaggio è l'esaltazione dell'amore di Dio, che si manifesta nelle creature stesse. Il destinatario è Dio. La lista delle creature inserite nel Cantico rappresenta il sistema enciclopedico di tutta la realtà cosmica concepita. Le creature sono rappresentate in maniera positiva ed infatti vengono tutte chiamate col nome di fratello o sorella. L'uomo è sullo stesso piano delle altre creature viventi, ma ha una maggiore responsabilità morale, perché è l'unico dotato di libero arbitrio e può raggiungere la beatitudine rispettando la legge divina e imitando l'insegnamento di Cristo. La lode al Signore inizia con l'ammirazione degli astri, che vengono descritti come belli ed utili. Dopo Francesco loda i quattro elementi fondamentali: il vento, l'acqua, il fuoco e la terra. Il vento e le variazioni del tempo sono descritti e lodati perché sono fonte di sostentamento per le creature. Gli elementi non sono considerati negli eventi catastrofici, ma nella funzione più semplice che rappresentano. Il vento diventa inoltre simbolo di Dio. Allo stesso modo l'acqua è descritta come utile e preziosa. Per la sua umiltà e la sua castità, può essere considerata un mezzo di purificazione e per questo viene utilizzata nei sacramenti del battesimo e della penitenza. Il fuoco è fonte di luce e calore e viene usato per fare riferimento allo Spirito Santo. La terra è la madre che nutre tutte le sue creature. Non a caso si può pensare al riferimento biblico del grano che viene gettato nella terra, dove può crescere; oppure al fatto che il corpo di Cristo è stato sepolto nella terra dopo la morte e da qui è risorto. Dopo la lode agli elementi della natura, il Cantico si concentra sulla figura dell'uomo, che solo con Dio raggiungere la beatitudine. E Francesco parla anche della morte, che è considerata una sorella: nessun uomo la può evitare ma deve essere vista come un evento positivo perché rappresenta il passaggio alla vera vita con Dio. Alla fine Francesco invita gli uomini toccati dal Cantico a lodare e benedire Dio, servendolo con umiltà.
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