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Il Castello Dei Destini Incrociati - Italo Calvino

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  • Descrizione: Il primo personaggio a presentarsi è un cavaliere che, in cerca di una dama degna di sposarlo, trova una contadina e con lei ha una relazione amorosa. Dopo questa piccola avventura, il cavaliere trova la sua sposa e con lei vive felice fino a quando un messo non gli porta un messaggio di sfida. Subito il cavaliere si prepara al duello e parte. Quando arriva al luogo indicato trova la contadina che in passato aveva sedotto. La contadina da allora è cambiata: ora è un’amazzone e vuole giustizia per il torto subito e quindi affronta il cavaliere.
  • Tipologia: Superiori
  • Testo completo: Il primo personaggio a presentarsi è un cavaliere che, in cerca di una dama degna di sposarlo, trova una contadina e con lei ha una relazione amorosa. Dopo questa piccola avventura, il cavaliere trova la sua sposa e con lei vive felice fino a quando un messo non gli porta un messaggio di sfida. Subito il cavaliere si prepara al duello e parte. Quando arriva al luogo indicato trova la contadina che in passato aveva sedotto. La contadina da allora è cambiata: ora è un’amazzone e vuole giustizia per il torto subito e quindi affronta il cavaliere. Il secondo a farsi avanti è un alchimista: dopo aver passato tutta la vita tra alambicchi e ampolle per trovare il segreto di tramutare i metalli in oro, incontra un mago capace di tale sortilegio. Subito gli chiede la ricetta del suo segreto ma il mago si rivela essere il Diavolo che acconsente alla richiesta dell’alchimista ma in cambio vuole le anime di un’intera città, città che l’alchimista costruirà con l’oro che produrrà e vuole l’anima dello stesso alchimista. Il terzo commensale si presenta come cavaliere e anche lui è alla ricerca di una dama. Dopo un lungo viaggio incontra una bellissima fanciulla in mezzo a un bosco; ma la fanciulla sta scappando da qualcuno e appena vede il cavaliere corre verso di lui chiedendo il suo aiuto. Il cavaliere però non riesce a proteggere la fanciulla che è raggiunta dal suo inseguitore e portata all’inferno dal Diavolo. Il prossimo a raccontare la sua storia è un ladro di tombe, che s’introduce nottetempo in un cimitero dove adocchia una tomba piuttosto ricca, presumibilmente quella di un Papa, e decide di derubarla. Appena scoperchiata il ladro vede crescere davanti a sé un enorme albero che sembra toccare il cielo. Si arrampica sull’albero e arrivato in cima trova un angelo che gli domanda se desidera ricchezza, forza o saggezza. Il ladro sceglie la ricchezza, vista la sua avidità, ma l’angelo risponde che invece avrà bastoni e il ladro precipita cadendo sui rami dell’albero e poi a terra. Il quarto personaggio che narra la sua storia è Orlando, il famoso paladino dell’esercito di Carlo Magno. Tutti i presenti lo riconosco e Orlando racconta di come, vista la maga Angelica, si sia innamorato e, sempre per amore, sia fuggito per inseguire la ragazza. Ma appena la vede con Medoro, il vero amore di Angelica, prova talmente tanto dolore che perde la ragione. A questo punto si fa avanti un nuovo cavaliere: Astolfo, fedele servitore di Orlando. Astolfo, per ordine di Carlo Magno, va alla ricerca del senno di Orlando e scopre che è lui l’unico in grado di sconfiggere tutti i pericoli presenti sul suo cammino. Arriva sulla luna e trova il senno perduto dal padrone. Dopo Astolfo arriva una dama bellissima che si presenta come Elena di Troia. Ma questa Elena è diversa: si presenta al banchetto degli dei e dopo aver pranzato con loro supplica Zeus affinché accolga tra di loro un poeta cieco. O va a liberare un cavaliere intrappolato nel bosco. Si dona spontaneamente a Ulisse nel ventre del cavallo di legno o è rimproverata da una guerriera per la fuga di un prigioniero. Ma allo stesso tempo pensa alla sua città che è ancora assediata. In questo groviglio di carte e storie, fa la sua comparsa un giovane che poggia molto lentamente le carte. Come si capirà durante il suo turno, è un indeciso e nella vita non ha mai saputo scegliere tra due cose o persone. Quando deve decidere chi sposare non sa chi scegliere tra due donne e allora parte, per cercare una risposta. Durante il suo viaggio si trova davanti ad un bivio e lì vicino due gemelli a cui chiede indicazioni. I due ragazzi gli indicano ognuno una direzione diversa. Lascia così la scelta ai buoi del carro fino a quanto non si trova alle porte di una città e decide di entrarvi. Entrato in questa città nota che si trova in bilico su una montagna. Viene accolto da un angelo che lo identifica subito come padrone di quello strano posto. L’Indeciso vedendosi padrone di tutta quella ricchezza chiede da bere e l’angelo gli risponde che deve scegliere da quale dei due pozzi vuole l’acqua. Ed ecco che nota che ci sono due balconi e su ciascuno di questi una delle due donne che aveva amato. Ma d’un tratto tutto si fa buio, l’angelo si tramuta nel Demonio, le due donne hanno in mano una spada e i due gemelli incontrati al bivio sono due diavoletti. Vede anche il suo alter ego che ora prende per al posto suo tutte le decisioni che avrebbe dovuto prendere, fino a quando non sarà impiccato. Dopo questa lunga storia compare una ragazza piuttosto robusta e prende i tarocchi. La ragazza racconta che fin da quando era in fasce era stata allevata dagli animali e da loro aveva appreso molte cose. Fattasi ormai grande vaga da sola per i boschi e bada a sé stessa. Un giorno, durante la caccia, incontra un principe ma decide di osservarlo da lontano. Lo segue e vede che il giovine incappa nei briganti che lo derubano e lo lasciano mezzo morto in mezzo alla strada. La ragazza allora corre in aiuto del principe: lo porta in salvo e lo cura. Quando il principe si sveglia, la ragazza gli dà da bere un potente afrodisiaco in grado di far innamorare il principe della sua salvatrice. Il principe vede in lei la sua amante e con lei ha una relazione. I doveri di corte però riportano al presente il principe che, dopo aver promesso alla ragazza di ritornare, ritorna al suo regno. Purtroppo mentre il principe è lontano dalla sua salvatrice, la ragazza da alla luce due gemelli e poco dopo il parto decide di andare a chiedere giustizia all’imperatore. Ma arrivata in città scopre che non esiste più un regno, non esiste più una cultura, una civiltà: la natura ha preso il sopravvento e tutto ciò che prima era degli uomini ora è di nuovo in mano a madre natura. Dopo questa drammatica previsione chi si prepara a raccontare la sua storia è un ufficiale in servizio piuttosto malconcio. Questo ufficiale è partito al mattino con un ordine preciso da comunicare all’imperatore ma lungo la strada si trova in mezzo ad una battaglia tra due eserciti.  Durante la battaglia viene preso di mira da un soldato elegantemente bardato dalla sua armatura. Lo scontro tra i due dura molto tempo ma viene interrotto dal suono del corno imperiale, che richiama i soldati. Ma l’ufficiale vuole finire il duello, si volta ma vede che il suo nemico è scappato. Non contento va alla ricerca del cavaliere e finalmente trova la sua armatura appesa ad un albero; si nasconde e, con suo stupore, vede che il soldato in realtà è una donna. Offeso dalla bravura della donna, le ruba armi e armatura e fugge. Non fa in tempo a fare pochi metri che viene assalito da un esercito di sole donne che lo catturano,  lo torturano e lo abbandonano in mezzo alla strada. In suo aiuto viene un eremita che lo cura e gli da la notizia che le donne hanno deciso di spodestare gli uomini, li uccidono, eccetto pochi fortunati, e regnano al loro posto. Dopo la triste storia dell’ufficiale rimangono solo più quattro viandanti, tra cui il nostro narratore. Uno dei viandanti è un re: la sua storia inizia a causa di uno scherzo del suo giullare, che lo invita a seguire quella che credono sia la regina. Il giullare e il suo re seguono la donna fino ad un cimitero e qui incontrano il becchino, a cui chiedono di fargli vedere che cosa fa la donna. Seguendola, vedono che la donna prima si toglie i vestiti di dosso, poi apre una tomba lì a fianco. Quando la tomba è aperta, la donna ne fa uscire il cadavere e insieme a lui beve il sangue che c’è in un calice. Il re ed il becchino capiscono che sono entrambe dei vampiri e decidono di catturare la donna. Quando spuntano le prime luci del sole, la donna si trasfigura in un pipistrello e così i due uomini la riescono a catturare e a portare a palazzo. Ma la sovrana non resiste molto alla prigionia e preferisce il suicidio: si butta da una delle finestre della torre in cui è rinchiusa e si lega una corda al collo. La popolazione è addolorata dalla perdita della loro beneamata regina è accusano il re di averla uccisa, di essere un vampiro e lo vogliono uccidere. Arriva poi un anziano alchimista che ha studiato tutta la vita per capire che cosa è veramente l’alchimia, per non usare un potere solo a fini egoistici, per poter,  anche lui, riuscire a creare l’oro. Purtroppo dopo molti anni di studio non è ancora riuscito nel suo intento. Nel suo viaggiare incontra il Diavolo sotto mentite spoglie che gli mostra il segreto tanto ambito dall’anziano. In cambio, come con l’altro alchimista, pretende la sua anima. Il penultimo a farsi avanti è un cavaliere. Racconta di essere un cavaliere, allevato da solo con sua madre, la quale gli ha insegnato a non farsi mai domande e a non farle. Quando viene preso come soldato, uccide la madre e parte. Nel suo viaggio viene preso da un re con una grande sete di conoscenza ma lui continua a non porsi e non porgere domande. L’ultimo che racconta la sua storia è il narratore, o meglio, lo scrittore stesso, dato che si presenta come un nobile con una penna in mano e intorno a lui tanti ghirigori, che assomigliano ai segni della scrittura. Il tema principale affrontato da Italo Calvino nel suo romanzo è il problema della comunicazione, che si pone nel libro come l’incapacità di parlare: i personaggi infatti si ritrovano misteriosamente privati del dono della parola. Per farsi capire dalle altre persone hanno quindi bisogno un altro strumento, in questo caso i tarocchi. Ma ora si pone un nuovo problema: l’interpretazione. Ogni personaggio usa determinati tarocchi per raccontare una storia che ben conosce ma per farla conoscere ha anche bisogno di una giusta interpretazione. Il secondo tema è la ricerca dei termini da usare per il dialogo. Nella storia è la ricerca del tarocco adatto perché un giovane cavaliere certo non può usare il tarocco dell’Imperatore o quello del Diavolo ma dovrà usare il tarocco di un fante.
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