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Il mastino di Baskerville

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  • Descrizione: Il mastino dei Baskerville è il terzo romanzo di Arthur Conan Doyle con protagonista Sherlock Holmes e fu originariamente pubblicato a puntate sulla rivista Strand Magazine dall'agosto 1901 all'aprile 1902. Nello studio di Baker Street Sherlock Holmes e il suo assistente Watson si trovano di fronte ad un misterioso ed intricato caso che riguarda la ricca famiglia Baskerville. Nella brughiera del Devonshire c’è un edificio chiamato Baskerville Hall.
  • Tipologia: Superiori
  • Testo completo: Il mastino dei Baskerville è il terzo romanzo di Arthur Conan Doyle con protagonista Sherlock Holmes e fu originariamente pubblicato a puntate sulla rivista Strand Magazine dall'agosto 1901 all'aprile 1902. Nello studio di Baker Street Sherlock Holmes e il suo assistente Watson si trovano di fronte ad un misterioso ed intricato caso che riguarda la ricca famiglia Baskerville. Nella brughiera del Devonshire c’è un edificio chiamato Baskerville Hall. Questa è, da tempi antichissimi, la residenza della dinastia dei Baskerville, sulla quale pesa una strana maledizione legata ad un’antica leggenda. Si racconta, infatti, che un antenato, Hugo Baskerville, fu assassinato da un cane infernale per i crimini commessi e che da allora lo stesso cane demoniaco perseguita i discendenti. Sir Charles, uno degli ultimi discendenti di Hugo, viveva solo a Baskerville Hall e, negli ultimi tempi, era terrorizzato dall’antica leggenda. Una notte, mentre attendeva qualcuno sulla porta della sua proprietà, fu trovato morto con il volto sfigurato da un misterioso terrore. Dalle rilevazioni del medico e amico James Mortimer, risulta che sir Charles è rimasto per molto tempo ad attendere, fino a quando qualcosa non lo ha spinto a correre, chiedendo disperatamente aiuto, fino al punto in cui è stato trovato morto. Poco distanti dal cadavere ci sono le impronte di un cane gigantesco. Il dottor Mortimer, esecutore testamentario, ha il compito di condurre l’erede sir Henry a Baskerville Hall. È però spaventato dai sospetti che la leggenda del cane sia fondata, quindi decide di recarsi da Sherlock Holmes, che gli consiglia di ritornare il giorno successivo con l’erede. A sir Henry Baskerville, durante la sua permanenza a Londra, succedono due cose strane. Gli vengono rubati due stivali spaiati, uno nuovo ritrovato subito dopo e uno usato. Successivamente gli viene recapitata una lettera minatoria, scritta ritagliando le parole da un articolo di fondo del Times, in cui lo si avverte di restare lontano dalla brughiera. Il giorno stesso Watson e Holmes scoprono che Mortimer e sir Henry a Londra sono pedinati. A causa di un’avventatezza di Holmes, però, non riescono a scoprire l’identità dell’uomo che segue l’erede. Considerata la situazione Holmes manda il dottor Watson a Baskerville Hall per vigilare sulla vita di sir Henry. Watson, Mortimer e sir Henry si recano, così, nella brughiera. Watson inizia ad indagare sulle persone che popolano la zona, scrivendo regolarmente a Londra. Due delle prime persone che Watson incontra nella brughiera sono il naturalista Stapleton e la sorella Beryl. L’uomo si dimostra subito molto cordiale e illustra al dottore le particolarità della brughiera. Una di queste è la palude di Grimpen, un grande acquitrino di sabbie mobili che solo lui, attraverso complicati passaggi, può attraversare senza cadere nel fango e annegarvi. Mentre i due stanno parlando, sopra la palude di Grimpen si alza un urlo disumano, come un lamento. Secondo i contadini della zona si tratta dell’urlo del mastino che chiama la sua preda, ma Stapleton pensa piuttosto che si tratti di scosse di assestamento del terreno franoso dell’acquitrino. Mentre l’uomo si lancia attraverso la palude rincorrendo una farfalla, sopraggiunge la sorella. Beryl, che appare molto turbata, dice a Watson di andarsene dalla brughiera, perché si tratta di un posto pericoloso per lui. Resasi conto dell’equivoco, ossia che la persona che ha di fronte non è l’erede di sir Charles, si scusa e prega Watson di dimenticare le sue parole. Nella brughiera si aggira anche un evaso dalla prigione vicina. Si tratta di un assassino a cui la polizia sta dando la caccia da tempo. Holmes scopre che è il cognato del maggiordomo di Baskerville Hall, Barrymore. Quest'ultimo gli lascia tutte le sere del cibo e dei vestiti di fronte al cancello della casa. Nel frattempo Watson scopre che nella brughiera si aggira anche un'altra persona, che vive in una capanna abbandonata. Una sera decide di andare a vedere e, dopo alcuni momenti di tensione, scopre che si tratta di Holmes. L’investigatore si era recato sul luogo per osservare non visto le persone che abitano la zona. La notte Watson e Holmes sentono delle grida e dei latrati di cane. Quando si recano sul posto scoprono il cadavere di un uomo che indossa gli stessi vestiti di sir Henry. Si tratta di Selden, l’assassino evaso. Lì accanto trovano anche le impronte di un cane gigantesco. Mentre stanno trasportando il cadavere verso Baskerville Hall incontrano il naturalista Stapleton. Vistosi così scoperto, Sherlock Holmes si reca a Baskerville Hall. Durante la cena, osservando i ritratti di famiglia, Holmes si rende conto che Selden è molto somigliante al progenitore Hugo Baskerville. Dopo alcune indagini l’investigatore scopre così che Stapleton è un lontano parente dei Baskerville e che Beryl è, in realtà, sua moglie. Decidono così di tendere una trappola all’uomo, ritenendolo ormai l’assassino. Comunicano a sir Henry che il giorno dopo sarebbero andati a Londra, sapendolo invitato per cena a casa degli Stapleton. La notte, invece, si appostano fuori dalla casa del naturalista per aspettare sir Henry. Quando l’erede sopraggiunge, di corsa, è inseguito da un cane enorme che sembra sprizzare fiamme dagli occhi. La bestia viene uccisa da Holmes e scoprono così che era cosparsa da una mistura di fosforo che gli conferiva quell’aspetto demoniaco. Vanno di corsa a casa di Stapleton, ma l’uomo non c’è più. Trovano, legata in soffitta, la moglie Beryl. Questa racconta loro che il marito si sarebbe probabilmente rifugiato al centro della palude di Grimpen, dove aveva preparato un rifugio per sé e dove normalmente teneva il cane. Il mattino dopo, però, Holmes e Watson si rendono conto che l’assassino, considerata la notte di nebbia e le numerose tracce, non era riuscito ad orientarsi e doveva essere caduto nell’acquitrino.
    Tra i personaggi più importanti troviamo:
    - Sherlock Holmes: eccentrico e atletico. La sua mente adora dare sfoggio della sua abilità, spesso ai danni del prossimo, sfoggiando grandi capacità logiche e incredibile acutezza. Da buon inglese, volutamente stereotipato, beve tè ad ogni ora. Fuma la pipa e non è per niente mattiniero, ma si dimostra anche brillante uomo d’azione;
    - il dottor Watson: è la voce narrante del racconto. Ammira profondamente il suo amico investigatore e, a tratti, tenta di imitarne i metodi di investigazione. Ogni tanto lascia trasparire una certa frustrazione per non riuscire ad eguagliare Holmes, ma esterna in modo chiaro l’amicizia che lega i due;
    - il dottor James Mortimer: esecutore testamentario del defunto sir Charles, si reca da Sherlock Holmes per chiedergli consiglio. È lui che confida all’investigatore la leggenda del cane infernale e i suoi sospetti sulla causa della morte dell’amico sir Charles. È sempre lui a condurre sir Henry Baskerville alla sua proprietà nella brughiera;
    - sir Henry Baskerville: impetuoso e a volte iracondo, è il cliente principale di Sherlock Homes, che ha il compito di proteggerlo da colui che vuole spaventarlo con la leggenda del cane, o addirittura ucciderlo;
    - Jack Stapleton: naturalista stravagante, vive con la sorella Beryl in una casa nella brughiera. In realtà è lui l’ultimo lontano discendente della dinastia dei Baskerville e Beryl non è sua sorella, ma sua moglie. Al centro di un terreno acquitrinoso ha allevato un cane gigantesco, un incrocio tra un mastino e un bracco, che aveva utilizzato per far morire di paura sir Charles. L’ultima notte della vicenda Stapleton lancia il cane contro sir Henry, ma uditi gli spari di Holmes, scappa. Nel tentativo di raggiungere la palude scivola nell’acquitrino e annega;
    - Beryl Stapleton: moglie dell’assassino, si innamora di Henry Baskerville. L’ultima notte viene legata in soffitta dal marito. Liberata da Holmes, aiuta l’investigatore a rincorrere il marito;
    - Barrymore: è il maggiordomo di Baskerville Hall. La moglie è la sorella dell’evaso nella brughiera. Di nascosto dal padrone lascia vestiti e cibo al cognato.
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