Descrizione:Johnny è un ventiduenne studente universitario di Alba, che è sfuggito miracolosamente al tracollo dell'8 settembre 1943. Rientrato in Piemonte, i genitori benestanti hanno provveduto a imboscarlo in una casa in collina, sulle pendici di Alba, per sottrarlo al bando del maresciallo Graziani che impone l'arruolamento obbligatorio a tutti i maschi in età di portare la divisa.
Tipologia:Superiori
Testo completo:Johnny è un ventiduenne studente universitario di Alba, che è sfuggito miracolosamente al tracollo dell'8 settembre 1943. Rientrato in Piemonte, i genitori benestanti hanno provveduto a imboscarlo in una casa in collina, sulle pendici di Alba, per sottrarlo al bando del maresciallo Graziani che impone l'arruolamento obbligatorio a tutti i maschi in età di portare la divisa. L'alimentazione abbondante, il riposo, i libri più amati, la volontà di non procurare sofferenza ai genitori, esponendosi a rischi non necessari, non bastano però a placare il suo desiderio di azione. Su Johnny influisce anche la severa lezione antifascista dei due più amati professori del liceo, Chiodi e Cocito, anche se gli incontri clandestini con loro più che altro lo confondono per via delle interminabili discussioni politiche di cui non capisce molto. Procuratasi una pistola, Johnny indugia ancora, ma alcuni eventi lo spingono ad affrettare la sua risoluzione. Lasciata una lettera d'addio, Johnny si dirige verso le colline per unirsi ai partigiani. Il giovane si dirige verso l'alta Langa e per lui comincia a tutti gli effetti una nuova esistenza. L'incontro fortuito con una squadra di partigiani garibaldini, sulla strada che avrebbe dovuto condurlo al loro presidio, delude profondamente Johnny: tra di loro c'è una distanza abissale di orientamento politico-culturale. La vita partigiana scorre noiosa, senza gloria né azione, tra preparativi infiniti, patetici scontri con i carabinieri e dolorosi sequestri ai contadini. In questo periodo Johnny incontra per la prima volta la morte. La strategia dei partigiani appare a Johnny affidata al caso: catturati involontariamente alcuni soldati tedeschi, la truppa di Mombarcaro si ritrova circondata da un vasto spiegamento di forze e gli uomini sono costretti ad attraversare ad uno ad uno le linee nemiche, nella speranza di sottrarsi alla manovra a tenaglia. Scampato ai fascisti, invece di raggiungere i propri compagni, Johnny decide di mettersi in cerca dei sospirati “azzurri”. Questa autonomia mette a Johnny una strana euforia. Senza più un centro d'appoggio, Johnny prova per la prima volta il senso “dell'esilio” e una violenta nostalgia per Alba, da poco occupata dai fascisti. L'incontro fortuito con una vecchia conoscenza, dà vita a una delle scene più toccanti dell'intero romanzo, e culmina nella precisa sensazione da parte di Johnny di non avere più nulla da spartire con quel mondo di cui faceva parte. Vicino alla sua città natale sulle colline trova un campo partigiano; Johnny capisce subito di aver trovato le persone che fanno per lui: Nord, Pierre ed Ettore. Ben presto gli scontri riprendono. Occupata Alba senza colpo ferire, dopo una previdente ritirata dei fascisti, i partigiani girovagano per la città in cerca di divertimento, come si trattasse di un «viaggio premio», ma diventa presto chiaro a tutti che non sarà possibile tenerla a lungo. Nessuno vorrebbe combattere, non rimane però altra soluzione che affrontarsi sul campo. La rapida sconfitta delle "repubbliche partigiane" inaugura un nuovo corso della guerra in collina, in cui l'iniziativa passa di nuovo ai fascisti, riorganizzati e validamente soccorsi dalle milizie tedesche. Dopo una breve e insoddisfacente parentesi sentimentale con una ragazza di Torino, l'attacco fascista si scatena in tutta la sua violenza e brutalità. In poche ore la linea frana sotto i colpi nemici, che si abbandonano a una feroce rivincita sui civili. La formazione di Johnny rimane indietro per proteggere la ritirata del gruppo di Nord, ma è presto accerchiata dai fascisti e costretta a una disordinata fuga per i boschi. Per tre giorni, senza cibo e senza difese contro il freddo novembre delle Langhe, gli amici si sottraggono con ogni mezzo alle pattuglie nemiche che approfittano dello sbandamento totale delle forze partigiane. Dopo aver rischiato numerose volte la vita. Johnny, Ettore e Pierre riescono a sottrarsi ai fascisti. I nemici ormai spadroneggiano anche nei piccoli centri, incrudeliti dalla consapevolezza che la primavera porterà su tutto il fronte l'avanzata vittoriosa delle forze alleate. Nei villaggi si sono infiltrate intanto delle pericolosissime spie che, travestite da venditori ambulanti, segnalano i nascondigli dei partigiani e denunciano i borghesi che li accolgono in casa. In una di queste retate viene appunto catturato Ettore, e poiché Pierre, malato, si è fatto nascondere dalla sua fidanzata, Johnny rimane ora completamente solo. In realtà Johnny riesce a catturare un fascista con cui riscattare l'amico, ma la storia continua come se lo scambio non sia mai avvenuto. Johnny si trova a passare il duro inverno del '44 in una cascina saccheggiata, soffrendo il freddo e la fame, ma proprio in questa condizione estrema di solitudine e sofferenza trova finalmente la sua dimensione ideale. Fin dall'inizio Johnny ha dovuto lottare contro gli inviti a non esporsi troppo, che gli venivano rivolti da più parti, ma nel momento della caduta partigiana le vie di uscita si fanno di colpo tutte più allettanti. Eppure Johnny non vuole mancare a un impegno morale che ha preso innanzitutto con se stesso e continua da solo una guerra divenuta ormai sempre più personale, riuscendo anche a uccidere una delle pericolosissime spie fasciste. Alla ricostituzione delle bande partigiane, Johnny si scopre profondamente cambiato, incapace di riprendere la consueta vita di gruppo con Pierre, Nord e Ettore, anche se non ha perso di vista i suoi ideali. Infatti quando Pierre ordinerà un attacco al nemico, lui non si tirerà indietro; anche se questa si trasformerà in una imboscata fascista, che vedrà l'impotenza, causata dalla mancanza di armi, di Johnny davanti agli attacchi nemici e agli amici uccisi. Due mesi dopo la guerra finisce e così si conclude il romanzo incompleto.
Personaggi principali dell'opera:
- Johnny è un apolitico, è l’immagine reale del partigiano Fenoglio, è il motore del romanzo. Johnny è l'eroe, è capace di affrontare ogni pericolo, un personaggio che conserva il candore, l'ingenuità, l'idealismo, la lealtà.
- I professori Chiodi e Cocito, due personaggi che nel romanzo si nascondono, sono:Leonardo Cocito e Pietro Chiodi, professori rispettivamente di italiano e di storia e filosofia nel liceo di Alba dove aveva studiato Fenoglio.
- Nord è il grande capo della Basse Laghe: “Nord aveva trent’anni scarsi, ed era così maschio come mai la bellezza aveva tollerato d’essere così maschio … aveva un fisico eccezionale”.
- Tenente Pierre: diventa presto il miglior ragazzo e compagno della guerra di Johnny. Ha un fisico minuto, occhi azzurri e capelli rossi, bravo con il fucile.
- Ettore è il vecchio amico di Johnny dell’Unpa.
- Fulvia è una torinese che, solo momentaneamente, risiede nelle Langhe, è l'immagine della ragazza di buona famiglia, studentessa, dolce e cortese se non proprio raffinata. Fulvia sembra incarnare semplicemente l'immagine andata a male di un salotto borghese. Johnny la incontra mentre si dirige verso Alba per ottenere informazioni sulla città occupata dai fascisti, ma si intrattiene solo brevemente nel suo salotto: i luoghi chiusi gli vanno stretti.
La storia si svolge nella zona delle Langhe piemontesi, durante il periodo della Resistenza.
Il tema della Resistenza è affrontato partendo quindi dai suoi protagonisti: ragazzi normali, figli di contadini, artigiani, commercianti, ragazzi che si sono trovati loro malgrado a vivere un'esperienza più grande di loro. L’autore descrivendo i problemi di questi giovani proietta la propria esperienza in una visione drammatica.