Controllo utente in corso...

Scheda Appunto MP3

Il piacere

Appunto Audio

Share 8 min 27 sec
  • Descrizione: Massimo esponente del decadentismo italiano, diede eccezionale risalto alla sua personalità la facilità di assimilazione delle più varie esperienze letterarie, l’estetismo raffinato, gli amori tempestosi e la sua vita sregolata. La vicenda de Il Piacere è ambientata in una Roma di lusso, tra papale e umbertina. Protagonista è il conte Andrea Sperelli, poeta, pittore e musicista dilettante, ma soprattutto raffinato artefice di piacere. Egli ha stabilito la sua dimora nel palazzo Zuccai a Trinità de’ Monti, passa le sue giornate tra occupazioni mondane, si circonda di persone eleganti e di oggetti preziosi.
  • Tipologia: Superiori
  • Testo completo: Massimo esponente del decadentismo italiano, diede eccezionale risalto alla sua personalità la facilità di assimilazione delle più varie esperienze letterarie, l’estetismo raffinato, gli amori tempestosi e la sua vita sregolata.
    La vicenda de Il Piacere è ambientata in una Roma di lusso, tra papale e umbertina. Protagonista è il conte Andrea Sperelli, poeta, pittore e musicista dilettante, ma soprattutto raffinato artefice di piacere. Egli ha stabilito la sua dimora nel palazzo Zuccai a Trinità de’ Monti, passa le sue giornate tra occupazioni mondane, si circonda di persone eleganti e di oggetti preziosi. Andrea è però tormentato dal ricordo di una relazione complicata e sensuale con l’enigmatica Elena Muti, bruscamente bloccata dall’improvvisa partenza della donna da Roma. Dopo un breve periodo d’isolamento, egli si tuffa in una serie di nuove avventure, finché un rivale geloso lo sfida a duello e lo ferisce. Si abbandona allora a una convalescenza “purificatrice” nella villa di una ricca cugina, a Schifanoia. Qui egli conosce una creatura casta e sensibile, Maria Ferres, moglie d’un ministro del Guatemala: per lei s’illude di nutrire un amore spirituale, ma presto il loro rapporto s’intorbida e nel contatto con Maria egli non  cerca che di riprodurre le sensazioni già provate con Elena, sovrapponendo così le immagini delle due donne. Quando, al culmine di un amplesso, Andrea si lascia sfuggire il nome dell’antica amante, Maria fugge inorridita.
    Il protagonista della storia è Andrea Sperelli che da piccolo ha vissuto in modo traumatico la separazione dei genitori quando la madre ha preferito seguire l'amante piuttosto che occuparsi di lui. È quindi cresciuto con il padre, che ne ha incoraggiato l'amore per l'arte e l'estetica, ma anche la propensione agli amori facili e alle avventure galanti. Così, diventato un giovane bello e ricercato, passa da una storia all'altra. Il suo cinismo nei confronti delle donne che frequenta è tale da fargli pensare minuziosamente e freddamente alle parole da dire, anche durante un incontro: per lui la seduzione e la conquista sono solo strategie per ottenere ciò che vuole da una donna. Quando però incontra Elena, al primo sentimento di volerla fare sua subentra qualcosa di nuovo, che gli farà perdere la testa. Nel romanzo il narratore non manca mai di sottolineare la debolezza morale di Sperelli oltre che il suo cinismo e la sua perversione. È evidente come questo personaggio sia solito scindersi in ciò che è e in ciò che deve apparire, in ciò che è e in ciò che vorrebbe essere, in ciò che sente e in ciò che esprime all’esterno. La sua intera vita è fondata sulla doppiezza, sulla falsità, sulla menzogna e sull’inganno. Il protagonista del romanzo rivela un distacco aristocratico e snobistico dalle masse, una raffinata curiosità estetica, una predilezione per le cose insolite. La sua regola di vita è tutta basata su una forma di esasperato estetismo: "il senso estetico aveva sostituito il senso morale" e l'asse intorno al quale "gravitano" tutte le sue passioni è soltanto "la concezione della Bellezza".                                                                                                                                                                                                                   
    Elena Muti: è una giovane vedova, molto bella e nota nell'alta società romana. Quando incontra Andrea ricambia il suo sentimento, e per tutta la durata della loro breve storia è molto coinvolta. Quando decide di lasciare Roma l'autore non ne farà capire il motivo. Torna a Roma sposata con un ricco Lord inglese, inizialmente fa capire ad andrea di non  aver mai smesso di amarlo; poi inizia a comportarsi cinicamente: lo evita, lo tratta con disprezzo, non vuole avere più nulla a che fare con lui. Questo suo comportamento crudele la renderà un'ossessione di Andrea, che in lei vede tutto quanto possa esistere di meglio al mondo, e desidera averla di nuovo tutta per sé.                                                                                                                    
    Maria Ferres è la moglie del ministro di Guatemala, ed incontra Andrea perché è un'amica d'infanzia della cugina. È molto religiosa, e legata alla famiglia, in particolare alla figlia Delfina, che rappresenta per lei la gioia più grande. All'inizio non s'interessa più di tanto ad Andrea, presa com'è dall'amica e dalla figlioletta, ma più passano i giorni più si sente inspiegabilmente inquieta ed attratta dalle parole del ragazzo.  Maria è combattuta fra l'amore per il giovane ed il suo senso della purezza e dell'onore: non ha mai tradito il marito, e non vorrebbe cadere in tentazione. La donna non vede l'ora che il marito Manuel ritorni dai suoi affari, e la conduca a casa di sua madre, a Siena, dove spera di poter dimenticare Andrea. Evidentemente questo soggiorno non produce l'effetto sperato, perché quando ricompare, questa volta proprio a Roma, e rivede Andrea, tutto è come prima. Questa volta supera se stessa, accettando (ma dopo tanto tempo e con molta ritrosia) di avere un'avventura non più platonica con lui. Nella società romana, però, non si sente a suo agio: i fantasmi delle sue ex le fanno temere che lui sia stato più felice un tempo. Durante l'ultimo loro incontro, prima della partenza di Maria per Siena, Andrea la chiama "Elena". Dopo questo episodio diventa gelida, e se ne va senza dire una parola, avendo avuto la triste prova che i suoi dubbi erano fondati.
    Il romanzo si snoda prevalentemente a Roma, sia in interni che nelle piazze. La casa del protagonista viene immaginata in piazza di Spagna. Un ritrovo di nobili si svolge anche a palazzo Borghese, di cui viene nominata la famosa Galleria Borghese. Un paio di momenti romani si svolgono all'ippodromo e a teatro. La città viene descritta nei suoi colori, a seconda delle stagioni e dell'ora; particolarmente si dà importanza a Piazza di Spagna, che viene osservata e percorsa da Andrea. Viene descritto anche l'interno del palazzo, arredato sontuosamente dal conte Sperelli, in particolare una stanza, dove hanno luogo gli incontri amorosi di Andrea ed Elena,  molto accogliente: ha tappezzerie, un prezioso letto a baldacchino, un caminetto dove arde sempre il fuoco, e una poltrona dove Elena appoggia i vestiti. L'autore si sofferma molto sulla descrizione della stanza, sul fatto che per Andrea è come un piccolo rito disporre i fiori e profumarla per Elena, in modo da creare una situazione d'intimità. L'altro posto dove si svolgono le fasi principali della storia è Schifanoja: non viene collocata geograficamente, tuttavia sappiamo che è in campagna e dista poco dal mare; la vegetazione è molto fitta, mediterranea. La villa dove abitano i protagonisti è molto grande e lussuosa.
    Il narratore è onnisciente: riporta la maggior parte dei pensieri e degli stati d'animo del protagonista, soprattutto nel libro secondo; è però esterno alla storia. Utilizza molti termini latini o inglesi, oltre a fare citazioni di opere illustri e a descrivere con molti particolari le zone di Roma e di Schifanoja.
    Il romanzo dannunziano vuole rappresentare le abitudini e le usanze dell'alta società romana di fine '800 ponendo l'accento sul  tema della dissoluzione dei valori della società che risulta vuota e devastata dall'edonismo.
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.0745320320129 secondi