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Il segno di Risser nella scoliosi

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  • Descrizione: Per determinare lo stato di maturità dello scheletro solitamente viene utilizzata una radiografia del bacino nella quale si osserva la presenza o meno del nucleo di ossificazione della cresta iliaca ed il suo stadio evolutivo, fino alla fusione con l'ala iliaca. Con il termine "segno di Risser" vengono indicati da 0 a 5 i diversi stadi dell'ossificazione, dall'assenza del nucleo alla sua comparsa (Risser 1) alla formazione di più nuclei (Risser 2), alla loro fusione, lateralmente alla cresta (Risser 3), alla estensione mediale (Risser 4), fino alla fusione con l'osso iliaco (Risser 5).
  • Tipologia: Università
  • Testo completo: Per determinare lo stato di maturità dello scheletro solitamente viene utilizzata una radiografia del bacino nella quale si osserva la presenza o meno del nucleo di ossificazione della cresta iliaca ed il suo stadio evolutivo, fino alla fusione con l'ala iliaca.
    Con il termine "segno di Risser" vengono indicati da 0 a 5 i diversi stadi dell'ossificazione, dall'assenza del nucleo alla sua comparsa (Risser 1) alla formazione di più nuclei (Risser 2), alla loro fusione, lateralmente alla cresta (Risser 3), alla estensione mediale (Risser 4), fino alla fusione con l'osso iliaco (Risser 5).
    Il segno di Risser compare però soltanto dopo qualche anno dall'inizio della pubertà, quando la rapidità di crescita dello scheletro è ormai in fase calante; è utile pertanto, per individuare l'inizio della pubertà, eseguire anche una radiografia della mano sinistra. La comparsa del nucleo di ossificazione del primo dei sesamoidi del pollice segna l'inizio della pubertà e corrisponde al periodo dello sviluppo nel quale la crescita staturale passa da cm 0,5 a cm 1 al mese. Questo è il periodo in cui la scoliosi può aggravarsi rapidamente, ma è anche il periodo durante il quale la correzione è possibile e più agevole.
    La prognosi dell'evoluzione della scoliosi dipende da numerosi fattori, alcuni dei quali sono conosciuti, altri ignoti. Quando facciamo diagnosi di scoliosi dobbiamo sempre considerare la possibilità di evoluzione verso il peggioramento, che è tanto maggiore quanto più il paziente è giovane, quanto più la curva è scompensata e quando la scoliosi primitiva si trova nel tratto lombare o dorsale basso.
    Ma al di fuori di queste considerazioni, sorrette dalle probabilità statistiche, non sempre è sufficiente l'esperienza per stabilire se la scoliosi tenderà ad aggravarsi progressivamente o resterà stabile.
    Bisogna però tenere sempre presente il fatto che gli aggravamenti delle deformità scoliotiche della colonna si possono verificare anche nel corso di pochi mesi.
    Il paziente scoliotico deve pertanto essere controllato frequentemente (ogni 2-3 mesi) durante tutto il periodo della evoluzione scheletrica e deve mensilmente misurare la crescita staturale. Dopo il raggiungimento della maturità dello scheletro (indicato da un segno di Risser 5) l'evoluzione della curva si arresta; le scoliosi più gravi però (sopra i 30°) continuano a progredire lentamente e possono determinare, nel corso degli anni, gravi danni anatomici e funzionali, incluse anche lesioni neurologiche centrali (nel midollo spinale) o periferiche (nelle radici o nei nervi).
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