Descrizione:Accenni decorativi si ritrovano nella necropoli operaia scoperta nei pressi delle piramidi di Giza. Le tombe sono adiacenti ad un insediamento pensato per l’alloggiamento degli operai e degli artigiani dediti alla costruzione dei complessi regali. L’organizzazione del villaggio evidenzia un abitato molto semplice ma dotato di strutture d’appoggio e di botteghe artigiane. Accanto fu impiantata la necropoli, con tombe rupestri modeste, ma accompagnate da iscrizioni e decorazioni.
Tipologia:Università
Testo completo:Accenni decorativi si ritrovano nella necropoli operaia scoperta nei pressi delle piramidi di Giza. Le tombe sono adiacenti ad un insediamento pensato per l’alloggiamento degli operai e degli artigiani dediti alla costruzione dei complessi regali. L’organizzazione del villaggio evidenzia un abitato molto semplice ma dotato di strutture d’appoggio e di botteghe artigiane. Accanto fu impiantata la necropoli, con tombe rupestri modeste, ma accompagnate da iscrizioni e decorazioni.
Il tutto denota la credenza nell’Aldilà anche da parte dei non privilegiati, in contrasto con l’esclusività ultraterrena del re e della sua corte.
L’architettura funeraria privata si accompagna ad una vasta produzione di statuaria, che non è solo la rappresentazione del defunto, ma è il defunto stesso, grazie a due elementi: l’apposizione del nome in geroglifico, che personalizza l’immagine, ed il rito dell’apertura della bocca, con cui l’immagine viene dotata di vita.
Viene privilegiata la raffigurazione del nucleo familiare di base, la coppia, a cui vengono affiancate le raffigurazioni dei figli. Questa tipologia è dettata dall’esigenza del singolo di definire la propria identità, la propria posizione nell’ambito delle gerarchie e delle relazioni sociali.
Nelle statue di scriba si può osservare, oltre al gusto per una maggiore articolazione della figura nello spazio, la necessità di fissare per l’eternità la funzione espletata.
Le statue, dunque, perpetuano ciò che il defunto è stato e ha fatto.
Le statue rivelano una concezione spaziale analoga a quella che sovrintende l’architettura funeraria: senso della massa chiusa e piena, delineata nei contorni, geometricamente semplificata e policroma.
La funzione metafisica della statua funeraria ne esalta il senso di estraneità in una serena ed atemporale indifferenza al mondo.