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Io non ho paura – Niccolo Ammaniti

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  • Descrizione: Era l’estate del 1978, un’estate caldissima. Soltanto Salvatore, Maria, Antonio detto “il Teschio”, Barbara, Remo e il protagonista Michele Amitrano, voce narrante della storia, scorrazzano nella campagna assolata di Acqua Traverse, un piccolo paesino del sud, formato da quattro case e da una vecchia villa disperse nel grano. In una delle escursioni i ragazzini si spingono oltre la collina, dove si imbattono in una vecchia casa diroccata.
  • Tipologia: Superiori
  • Testo completo: Era l’estate del 1978, un’estate caldissima. Soltanto Salvatore, Maria, Antonio detto “il Teschio”, Barbara, Remo e il protagonista Michele Amitrano, voce narrante della storia, scorrazzano nella campagna assolata di Acqua Traverse, un piccolo paesino del sud, formato da quattro case e da una vecchia villa disperse nel grano. In una delle escursioni i ragazzini si spingono oltre la collina, dove si imbattono in una vecchia casa diroccata. Qui Michele scopre una cosa incomprensibile e traumatica: un bambino prigioniero dentro un buco. All’inizio ne è terrorizzato e scappa via all’insaputa degli altri ragazzi, custodendo gelosamente il suo importante segreto; poi, incuriosito dal perché fosse stato catturato, torna più volte a trovalo, scoprendo che ha la sua stessa età e che si chiama Filippo. Sta così nascendo una grande amicizia. Ad Acqua Traverse i giorni sembrano non passare mai, tutto rimane uguale, c’era solo un gran caldo. Una notte però, mentre Michele sta andando in bagno, vede in cucina i suoi genitori, i vicini e un vecchio. È Sergio, il capo di quelle persone, che sarebbe rimasto a dormire nella sua casa per qualche giorno. Michele sente parlare del rapimento di un bambino del Nord e vede la sua foto: è Filippo. Allora capisce tutto: Sergio ha organizzato tutto, i suoi genitori e i vicini l’hanno rapito per prendere una parte dell’altissimo riscatto ed emigrare così al nord. Michele è sconvolto, ma non cerca di liberare il suo amico, torna a trovarlo e lo cura come ha sempre fatto. Un giorno però viene scoperto mentre è dal prigioniero, perché viene tradito dal suo migliore amico Salvatore, l’unico a cui aveva rivelato il suo segreto in cambio di una squadra di calcio del Subbuteo. Viene severamente sgridato dal padre e dalla madre ed è costretto a giurare di non tornare mai più su quella collina, altrimenti avrebbero ucciso Filippo. Qualche giorno dopo però, il gruppo di ragazzini vuole  ripetere l’escursione alla vecchia casa e  Michele, malgrado la sua promessa, accetta per la voglia di rivedere Filippo. Appena arrivato lassù, si libera subito degli altri e va a controllore il buco, ma con amara sorpresa vede che il suo amico non c’è più. Lo scambio del giorno prima organizzato dagli adulti è fallito e hanno cambiato il nascondiglio al prigioniero. Michele vuole  troppo bene a Filippo perché gli succeda qualcosa,  così  prende un’importante decisione: andare a liberarlo. Nel bel mezzo della notte, al buio, sfidando e vincendo tutte le sue paure, riusce dopo parecchie ricerche a trovarlo in una gravina, rinchiuso in un altro buco, vicino alla fattoria dei Melichetti. È nudo, e dopo averlo liberato dalle corde che lo immobilizzano, lo convince all’ultimo momento a scappare. Michele però non può fuggire poiché si è ferito nel liberare il suo amico. Vede arrivare suo padre, lo chiama per farsi riconoscere,  ma sente soltanto un gran boato e subito dopo un fortissimo dolore all’altra gamba: una cosa densa e calda lo impiastriccia tutto. Apre  gli occhi, è in braccio a suo padre che piange e lo accarezza con le mani tutte rosse.
    Il romanzo è ambientato in una località dell’Italia meridionale: il paese si chiama Acqua Traverse, una frazione di Lucignano ed è composto da quattro case in tutto, se si esclude un grande casale dell'Ottocento e la fattoria di Melichetti fuori paese, senza una piazza, senza strade se non lo stradone centrale. Un minuscolo centro abitato disperso tra campi di grano. La vicenda è ambientata nella torrida estate del 1978, una delle estati più calde del secolo.
    Personaggi principali del romanzo:
    - Michele Amitrano: è il protagonista e la voce narrante del racconto ma non sappiamo molto di lui. È un ragazzino di 9 anni di famiglia povera e ha una sorellina più piccola. Gli piace il gioco del calcio, è molto bravo in porta e sarà proprio per l’amore di questo gioco che farà la sciocchezza di scambiare il suo segreto con una squadra del Subbuteo. Gli piace cercare sempre nuove avventure e fare escursioni sulla Scassona, la vecchia bicicletta del padre, con il resto della banda di amici.
    - Pino Amitrano: è il padre di Michele, fa il camionista e il suo sogno è di arricchirsi per portare la propria famiglia a vivere al nord. Proprio per realizzare questo sogno, comune anche agli altri abitanti di Acqua Traverse, diventa uno dei rapitori di Filippo. Pino è un uomo piccolo, magro e nervoso. Ha i capelli neri, la barba ruvida e bianca sul mento. Odora di Nazionali e acqua di colonia. Anche se partecipa al rapimento di Filippo è una persona buona e generosa, che vuole molto bene a Michele, proprio come la madre.
    - Teresa: è la mamma di Michele, ha trentatré anni. È ancora bella: ha i capelli neri che le arrivano a metà schiena, gli occhi scuri e grandi come mandorle, una bocca larga, denti forti e bianchi e un mento a punta. È alta, formosa, ha il petto grande e un bel sedere.
    - Filippo Carducci: è il bambino che è stato rapito, ha nove anni come Michele, è biondo e carino. Vede in Michele il suo angelo custode, colui che lo può liberare dal “signore dei vermi” e portarlo al sicuro.
    - Sergio Materia: è il capo dei rapitori, colui che ha organizzato il tutto. Ha sessantasette anni, viene da Roma, ha fatto molta prigione per una rapina ad una pellicceria e a una banca. Poi, tornato in libertà, è emigrato in Sud America dove si è sposato per la seconda volta. È un uomo magro, ha la testa pelata, ma sopra gli orecchi gli crescono dei capelli giallastri che tiene raccolti in una coda. Ha il naso lungo, gli occhi infossati, le sopracciglia lunghe e bionde e un paio di occhiali d’oro.
    Nel romanzo vengono trattati i temi dell'amicizia, non solo tra i bambini di Acqua Traverse, ma anche tra Michele e Filippo il bambino rapito dagli adulti del paese e da Sergio, il capo; poi il tradimento di Salvatore nei confronti di Michele che vende il segreto a Felice per una lezione di guida sulla 127 di quest’ultimo; la paura del protagonista quando trova Filippo nel buco e il coraggio quando scappa da casa in piena notte per tentare di liberarlo.
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