La densita della popolazione

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Descrizione

La densità demografica rispecchia il grado di occupazione del territorio. Per densità della popolazione s'intende il rapporto tra il numero degli abitanti e la superficie che essi occupano: la si esprime in abitanti per chilometro quadrato. Il rapporto tra la popolazione mondiale e le terre emerse corrisponde a circa 37 abitanti per chilometro quadrato. I valori sono assai diversi da una regione all'altra: differenze ancora più grandi risultano dal calcolo per singoli Stati o per province.

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La densità demografica rispecchia il grado di occupazione del territorio. Per densità della popolazione s'intende il rapporto tra il numero degli abitanti e la superficie che essi occupano: la si esprime in abitanti per chilometro quadrato. Il rapporto tra la popolazione mondiale e le terre emerse corrisponde a circa 37 abitanti per chilometro quadrato. I valori sono assai diversi da una regione all'altra: differenze ancora più grandi risultano dal calcolo per singoli Stati o per province. La densità rimane sempre una generalizzazione, poiché esprime un valore medio per unità di superficie e non la distribuzione degli abitanti.
La densità come rapporto tra abitanti e superficie offre un valore significativo circa il grado di occupazione del territorio. Di contro alle aree quasi disabitate, dove le condizioni fisiche sfavorevoli hanno avuto buon gioco su società incapaci di un intenso sfruttamento delle risorse, stanno le aree popolose in cui le società evolute hanno preso pieno possesso del suolo.
In campo geografico viene adottata la seguente graduatoria:
aree ad alta densità, con più di 100 abitanti per kmq;
aree densamente popolate, da 50 a 100 ab. per kmq;
aree a mediocre densità, da 10 a 50 ab. per kmq;
aree a bassa densità, da 1 a 10 ab. per kmq;
aree a bassissima densità, con meno di 1 ab. per kmq.
Le densità crescono di mano in mano che si passa dalle regioni aride a quelle con almeno una stagione piovosa, dalle zone fredde (artiche e montane) a quelle temperate e tropicali, dalle grandi foreste alla vegetazione aperta. Aumenta con lo sviluppo culturale dei gruppi umani e col progredire dei sistemi di utilizzazione delle risorse.
Le aree ad alta densità emergono dai grandi blocchi di popolamento e non formano estensioni continue, ma si articolano in minute unità territoriali intramezzate da zone meno popolose. A scala mondiale se ne possono individuare sette, di cui tre abbastanza vaste e quattro più piccole. Le tre maggiori si trovano nell'Eurasia:
La zona cinese comprende le province orientali della Cina con le valli dell'Hoang-ho e dello Yangtze-kiang, ma risale poi la media valle del Fiume Azzurro e investe la parte meridiana della Manciuria. L'alta densità cinese si spiega con l'antichità del popolamento e il favore delle condizioni naturali: abbondanza di piogge monsoniche nel semestre estivo, colline e pianure con il fertile terreno di riporto eolico, grandi fiumi (utilizzati per l'irrigazione) che agevolano la vita, favoriscono le colture e richiedono lo sforzo collettivo di comunità numerose per controllare le piene. In Giappone, dove la montuosità restringe la superficie agraria, un compenso si trova nella straordinaria pescosità dei mari circostanti. L'antico popolamento, connesso all'agricoltura intensiva e alla pesca marittima, è stato sopravanzato da un più rapido sviluppo demografico di tipo urbano-industriale, che dalla fine della seconda guerra mondiale è stato frenato dalla limitazione volontaria delle nascite.
La zona indiana si estende dal medio corso dell'Indo a tutta la valle del Gange e al Bengala; comprende l'isola di Ceylon e le fasce costiere del Deccan. L’alta densità è antica e si collega al favorevole clima monsonico e alla fertile pianura alluvionale del Gange e dei suoi affluenti, ricchi di acque per l'irrigazione.
La zona dell'Europa centro-atlantica comprende: la Gran Bretagna con attività industriali sui bacini carboniferi, insieme all'intenso movimento commerciale; la Francia di Nord-Est e il Belgio con molte industrie; il bacino di Parigi; l’Olanda, dove una progredita attività manifatturiera s'accompagna ad un'agricoltura altamente specializzata; parte della Germania, grazie alla ricchezza del suolo e del sottosuolo, ma soprattutto per la concentrazione industriale sul carbone della Ruhr e per l’asse economico della valle del Reno; la Polonia meridionale e la sezione settentrionale della Boemia con un'agricoltura avanzata e numerose industrie; la Pianura Padana, che vede le attività manifatturiere sovrapporsi su di un substrato agricolo evoluto; la fascia adriatica ed estesi lembi di quella tirrenica con le colture arboree consociate ai seminativi, ma anche con crescenti iniziative industriali. L'accumulo demografico europeo è recente, ed è dovuto alla secolare intensificazione delle colture e dell'allevamento in un clima propizio, ma soprattutto all'attività degli scambi e allo sviluppo industriale innestato nel secolo scorso. Lo sviluppo industriale, insieme all'apertura dei traffici attraverso l'Atlantico e la formazione dei grandi Stati moderni, ha determinato lo spostamento del baricentro economico e demografico dal bacino del Mediterraneo verso le rive del Mare del Nord.
Le quattro minori aree ad alta densità sono sparpagliate ai quattro angoli del mondo:
La valle del Nilo da Assuan al Delta ha sopportato fin dall'antichità una fittissima popolazione agricola grazie al limo depositato dal fiume durante i periodi di piena. Poiché il Nilo scorre in una valle profondamente incassata, la superficie piana irrigabile è ristretta e la popolazione vi si pigia in un modo impressionante.
L'altissima densità dell'isola di Giava è dovuta al fertile terreno vulcanico e al clima equatoriale caldo-umido che permette tre raccolti di riso all'anno. Ma è anche dovuta all'antichità di popolamento e all'intensa colonizzazione.
Analoghe a quelle di Giava sono le condizioni di Puerto Rico.
L'area ad alta densità degli Stati Uniti di Nord-Est abbraccia il territorio della "megalopoli a nebulosa" della costa atlantica e il suo prolungamento all'interno fino ai laghi Erie e Ontario. L'accumulo di abitanti è fenomeno recente e si connette al gigantesco sviluppo della grande industria moderna favorita dalle ricchezze del sottosuolo, dall'abbondanza di forza motrice, dall’apertura di porti per il commercio con l'Europa. Fu l'attività manifatturiera e commerciale a conferire all'intera fascia l'attuale struttura urbano-industriale con l'accentramento di uomini che questa comporta.
È evidente la tendenza all'addensarsi degli uomini nelle periferie dei continenti.
Le alte densità rurali sono sopravvivenze del passato e rispecchiano l'antichità del popolamento, un suolo piuttosto fertile, un clima abbastanza favorevole; presuppongono un'agricoltura intensiva on grande impiego di manodopera. Le alte densità rurali europee si trovano nelle zone irrigue o dedicate a colture specializzate.
Le forti densità industriali sono d'origine recente e vanno estendendosi. Si trovano sia nei bacini minerari, sia lungo i grandi assi di traffico, sia nelle regioni ricche di porti.
Un terzo tipo di addensamento è il risultato della simbiosi fra l'industria e l'agricoltura progredita, la quale presuppone un equilibrio tra città e campagna.