Controllo utente in corso...

Scheda Appunto MP3

La droga

Appunto Audio

Share 9 min 48 sec
  • Descrizione: Una droga è una sostanza di origine naturale o sintetica, che agisce sull'organismo di un soggetto modificandone le sensazioni ed il comportamento. L'uso della droga, soprattutto se frequente, può provocare danni più o meno gravi per la salute fisica e psichica dell'individuo, nonché alterazioni di un normale rapporto sociale. Con il termine “drogato” si indica comunemente una persona che assume droghe. Questo termine ha acquisito un significato negativo ed emarginante, ma per riferirsi a chi assume droga è più corretto utilizzare il termine “tossicodipendente".
  • Tipologia: Superiori
  • Testo completo: Una droga è una sostanza di origine naturale o sintetica, che agisce sull'organismo di un soggetto modificandone le sensazioni ed il comportamento. L'uso della droga, soprattutto se frequente, può provocare danni più o meno gravi per la salute fisica e psichica dell'individuo, nonché alterazioni di un normale rapporto sociale. Con il termine “drogato” si indica comunemente una persona che assume droghe. Questo termine ha acquisito un significato negativo ed emarginante, ma per riferirsi a chi assume droga è più corretto utilizzare il termine “tossicodipendente". È E' tossicodipendente ogni individuo che, avendo fatto uso di una qualsiasi droga, manifesta una dipendenza fisica o psichica, oppure tutte e due insieme. Si può constatare, per esempio, che un fumatore occasionale di hashish, di cui si sentirà dire che è un drogato, non è necessariamente un tossicodipendente, mentre lo è una persona che fa uso smodato di alcool, perché è incapace di farne a meno. La dipendenza è l'impossibilità di fare a meno di una droga. Essa comporta due tipi di dipendenza, fisica o psichica, che possono o non possono essere associati.
    Le sostanze stupefacenti comprendono una vasta gamma di sostanze; alcune sono legali (barbiturici, alcool, tabacco), altre sono illecite, come la "cannabis" e i suoi derivati (hashish e marijuana), l'oppio e i suoi derivati (cocaina, crack), ed alcune sostanze sintetiche come l'ecstasy. La “Cannabis sativa” è coltivata sia per le fibre tessili sia per i semi oleosi; la “Cannabis indica” è nota per le sue capacità stupefacenti, di cui sono dotate le foglie (marijuana) e la secrezione dei peli ghiandolari delle infiorescenze femminili (hashish). Il “Cannabismo” è l'intossicazione derivata dall'uso di hashish e marijuana, le cosiddette droghe "leggere". Dopo breve tempo dall'assunzione tramite fumo, compare uno stato euforico che può sfociare in uno stato semi-confusionale. Segue uno stato di "serenità" e di sonno. Per queste droghe non è stata dimostrata una vera dipendenza fisica, ma creano tuttavia una dipendenza psichica per le piacevoli sensazioni che provocano, per cui il soggetto non riesce a farne a meno. In particolare, per quanto riguarda l'hashish è  stato notato che, mentre in piccole quantità produce euforia, con quantità maggiori induce distorsioni percettive, ed aumentando ancora il quantitativo provoca episodi psicotici. Gli effetti psicologici, comunque, sono strettamente legati alla cultura personale del soggetto.
    Il “Papavero da oppio”, che fornisce le materie prime per la produzione della morfina e dell'eroina, è coltivato in India, Turchia, Pakistan, Tailandia. Il lattice del papavero costituisce l'oppio grezzo che viene convertito in morfina base. Il lattice fuoriesce dalla capsula non ancora matura del “Papaver-Somniferum” per incisione o spremitura; queste gocce sono dette "lacrime di oppio". La morfina è il principale derivato dell'oppio, nonché il primo in ordine di tempo ad essere stato estratto da droghe vegetali nel 1805. Si presenta come una polvere bianca. A bassissime dosi ha un effetto analgesico accompagnato da uno stato di euforia conseguente ad una depressione della corteccia cerebrale, e favorisce il sonno. Dosi più elevate provocano vomito, sonno comatoso e gravi problemi di respirazione, con conseguente morte per paralisi respiratoria. Ad una fase di euforia, caratterizzata dall'eliminazione di qualsiasi dolore, succede un periodo in cui si riscontra dimagrimento, mancanza d'appetito, tremori, diminuzione di resistenza alle infezioni, ecc. Infine un terzo periodo, con esito inevitabilmente letale per gravissimo deperimento generale, malattie infettive, sincope cardiaca. È usata a scopo terapeutico, esclusivamente per alleviare i fortissimi dolori conseguenti a gravi malattie, che non possono essere attenuati con altri farmaci. Il morfismo si manifesta con la necessità di uso continuo a dosi progressivamente più elevate e con crisi di astinenza in caso di interruzione improvvisa dell'assunzione.                                                  
    L'eroina è un derivato della morfina. Si presenta in forme diverse: polvere bianca o marroncina. Quasi sempre viene tagliata con altre sostanze; può essere inalata per via nasale, fumata, ma in generale viene iniettata per via sottocutanea o in vena. Ha come effetto un immediato senso di piacere ed euforia che nei tossicodipendenti lascia poi il posto ad ansia, depressione, dolori fisici. Crea una dipendenza fisica e psicologica molto forte. Ha una altissima tolleranza, è necessario cioè aumentare la quantità e la frequenza delle dosi per riuscire ad ottenere le stesse sensazioni. Produce molti danni al fisico, inibisce la produzione degli ormoni sessuali, riduce l'attività respiratoria, indirettamente provoca infezioni come epatite virale, tetano, AIDS, dovute allo scambio di siringhe. Dosi eccessive possono causare coma e morte per collasso respiratorio. Le crisi di astinenza, che si manifestano dopo poche ore dall'introduzione di una dose, sono molto dolorose e comportano nervosismo, panico, tremori, spasmi muscolari, ansia, insonnia, dolori, nausea, vomito, tachicardia.
    Il metadone è un oppioide sintetico che viene utilizzato come surrogato della morfina. Viene assunto per via orale o per iniezione. Provoca euforia e senso di benessere. Produce gli stessi danni di tutti gli oppiacei; crea dipendenza fisica e psichica. Viene eliminato dall'organismo più lentamente rispetto alla morfina e all'eroina. Il metadone viene usato nel trattamento della tossicodipendenza da eroina: somministrato sotto forma di sciroppo, blocca gli effetti dell'astinenza per 24-48 ore, inoltre previene le ricadute.
    La cocaina si estrae dalle foglie essiccate della “Coca”, coltivata nelle zone montuose del Perù, della Bolivia e del Cile. Si assume masticandone le foglie o, soprattutto, per inalazione. Gli effetti fisici sono estremamente pericolosi; gli effetti psichici sono: euforia, allucinazioni visive, uditive, tattili e schizofrenia. Si giunge facilmente all'intossicazione cronica (COCAINISMO) a causa dell'effetto psicologico prodotto. Inoltre l'abitudine a fiutare cocaina, può provocare la perforazione del setto nasale.
    Il crack è un estratto naturale della pianta di Coca, si presenta sotto forma di pasta che può essere usata da sola, fumata con una pipa, oppure venire mischiata con tabacco e fumata come una normale sigaretta. Spesso il Crack viene rinforzato con altre sostanze, in particolare l'eroina. Ha l'effetto di arrivare rapidamente al cervello, provocando un immediato senso di euforia e sensazioni di intenso piacere. Crea una rapida dipendenza fisica e psicologica. Tra i danni si evidenziano: instabilità emotiva, allucinazioni, depressioni, perdita di peso, alterazione del ritmo cardiaco, ipertensione. Può causare paralisi respiratoria, crisi epilettiche, psicosi e tendenze suicide.
    L'ecstacy  è una droga sintetica in compresse o pasticche che possono contenere LSD, un allucinogeno di origine sintetica. Ha per effetto la cancellazione del senso di stanchezza; se consumata nelle discoteche, la musica assordante ne potenzia gli effetti. Fisicamente provoca tachicardia, insonnia, aumento della temperatura corporea fino a 43° C, causando emorragie inarrestabili; crea dipendenza psicologica.
    Il problema della tossicodipendenza viene considerato come la reazione ad un malessere profondo della nostra società. L'evoluzione economica e sociale degli ultimi anni non ha reso più agevole l'integrazione dei giovani nella società. Le ragioni per cui i giovani si avvicinano alla droga sono numerose e molte possono agire contemporaneamente:
    - la curiosità: esiste nei giovani il bisogno di sperimentare tutto;
    - la moda o la pressione del gruppo: la pressione esercitata dai compagni assume una finzione rilevante quando colma dei vuoti;
    - la ricerca del piacere proibito: nell'assunzione di certe sostanze non vi è soltanto la ricerca del piacere, ma anche la ricerca della trasgressione ad una proibizione;
    - la crisi dell'adolescenza: è uno dei motivi più spesso richiamati perché l'adolescenza è un periodo di fragilità per le trasformazioni che avvengono nel giovane.
    Per aiutare i tossicodipendenti sono state istituite comunità terapeutiche e centri di solidarietà che operano al fine di offrire ai disintossicati la possibilità di ritrovare un equilibrio psico-fisico e di reinserirsi nella vita sociale.
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.289537191391 secondi