Descrizione:Il racconto è ambientato agli inizi del XIX secolo, periodo in cui è stata scritta l’opera. Il libro racconta di un ragazzo ormai stanco di navigare e che preso dai problemi del passaggio dall’età adolescenziale a quella adulta, decide di abbandonare la vita da marinaio. Al porto conosce il Capitano Giles, che gli riferisce che quella stessa mattina era arrivata in porto una lettera indirizzata al ragazzo. Questi, incuriosito, si reca dal Capitano Ellis che gli incarica il comando di una nave che era rimasta senza capitano e subito il ragazzo si imbarca su una nave diretta a Bangkok per raggiungere la nave di cui sarà capitano. Arrivati a Bangkok si imbarca sulla sua nave e fa subito conoscenza con Burns, che gli racconta la vita del capitano precedente e la maledizione che lui aveva fatto sulla nave prima di morire. Uscito dal porto ed entrato in mare aperto, il nuovo capitano è costretto a fermarsi perché Burns e la maggior parte dell’equipaggio è stata colpita dalla malaria. Pochi g
Tipologia:Superiori
Testo completo:Il racconto è ambientato agli inizi del XIX secolo, periodo in cui è stata scritta l’opera.
Il libro racconta di un ragazzo ormai stanco di navigare e che preso dai problemi del passaggio dall’età adolescenziale a quella adulta, decide di abbandonare la vita da marinaio. Al porto conosce il Capitano Giles, che gli riferisce che quella stessa mattina era arrivata in porto una lettera indirizzata al ragazzo. Questi, incuriosito, si reca dal Capitano Ellis che gli incarica il comando di una nave che era rimasta senza capitano e subito il ragazzo si imbarca su una nave diretta a Bangkok per raggiungere la nave di cui sarà capitano. Arrivati a Bangkok si imbarca sulla sua nave e fa subito conoscenza con Burns, che gli racconta la vita del capitano precedente e la maledizione che lui aveva fatto sulla nave prima di morire. Uscito dal porto ed entrato in mare aperto, il nuovo capitano è costretto a fermarsi perché Burns e la maggior parte dell’equipaggio è stata colpita dalla malaria. Pochi giorni dopo ripartono, dopo il controllo dei malati da parte del dottore, che informa il capitano che c’è del chinino a bordo per curarli. Ritornato in pieno oceano, il capitano si rende conto che l’assenza di vento e l’aria secca non potranno giovare all’equipaggio e alla nave, infatti essa per diversi giorni rimane “ferma” nello stesso punto. L’equipaggio è stato tutto attaccato dalla malaria, tranne Ransome e il capitano, che si accorge che i flaconi di chinino erano stati riempiti di farmaci scaduti dal capitano precedente, e quindi la situazione si complica perché i marinai non hanno più le forze necessarie per proseguire il viaggio. Burns sta diventando pazzo e pensa che tutte questi eventi sono legati alla maledizione del capitano morto. Ma una notte, si scatena una tempesta e la nave comincia ad essere trasportata dalle onde. Incoraggiato dal capitano, ogni membro dell’equipaggio, anche se privo di forze, si adopera, e turno, a controllare il timone. Finita la tempesta la nave viene affiancata da altre navi, che prestano soccorso all’equipaggio. Il capitano ritrova al porto l'amico Giles; Burns si riprende completamente dalla malattia; Ransome decide di abbandonare la nave perché timoroso di quello che il cuore poteva causargli in futuro.
Analisi dei personaggi
Il protagonista è una persona giovane e insicura ma che, con l’andare de tempo, acquista una professionalità e una sicurezza anormale rispetto alla sua giovane età. Non si arrende di fronte ai primi ostacoli, è tenace; sa, da buon capitano, incoraggiare l’equipaggio a non arrendersi; capisce che il suo ruolo sulla nave è di fondamentale importanza per tutti i membri della nave.
Il Capitano Giles è un vecchio marinaio esperto di navigazioni, corpulento e con il viso pallido, la fronte calva e gli occhi scuri sporgenti, persona che dà saggi consigli, che ha dei sentimenti morali e che di tanto in tanto dice trivialità, non per far colpo, ma per sincera convinzione. Benché molto ben visto e apprezzato nell’ambiente marinaresco, non aveva un impiego regolare, né lo voleva.
Il Capitano Ellis si considerava una specie di divinità, forse il sostituto di Nettuno. Quest’illusione di grandezza gli dava un’aria brusca da inquisitore. Era temuto da molti perché aveva un temperamento collerico. Ed era temibile non tanto per il posto che occupava, quanto per la dignità che gratuitamente si attribuiva.
Burns (il secondo Capitano) è uomo dal viso scarnito, magro, quasi sofferente, caratterizzato dalla presenza dei baffi rossi che lui continuava ad arricciare e tirare orizzontalmente. Persona brusca dal carattere enigmatico e ossessionato dal ricordo del precedente capitano morto che aveva maledetto la nave. Aveva la moglie e un bambino a Sidney.
Il Capitano precedente è un uomo strano, di circa sessantacinque anni, ostinato e poco comunicativo, dalla faccia dura e dai capelli grigio-ferro. Aveva l’abitudine di chiudersi nella cabina a suonare per ore il violino. Non aveva mai voluto scrivere agli armatori, né alla vecchia moglie. Non voleva più niente. Aveva deciso di romperla con tutto. Non gli importava degli affari, né dei noli, né della traversata. Non gli importava di nulla.Voleva andar vagando per il mondo fino a perdere la nave e tutto l’equipaggio.
Ransome, il cuoco della nave, ha occhi intelligenti e calmi;, i lineamenti regolari e la controllata scioltezza dei suoi gesti ne facevano una figura attraente. Uomo pieno di buon senso, sereno, attivo e intelligente, nel suo petto nascondeva un cuore malato.
Libro intrigante soprattutto a partire dalla metà del racconto, narra di un viaggio che è solo un metodo per apprendere cose nuove e per consolidare l’amicizia e l’affiatamento tra i membri dell’equipaggio. Finale inaspettato.