Descrizione:Negli anni Quaranta, quando ci si rese conto delle conseguenze delle differenze individuali e della differenziazione sociale sul comportamento legato alle comunicazioni di massa, si aprì una nuova prospettiva teorica sul rapporto tra le audiences e i media. Si trattava di un passaggio da una concezione passiva del pubblico alla consapevolezza del fatto che i suoi membri sono soggetti attivi, che selezionano dai media i contenuti e i messaggi preferiti. Le prime teorie (per esempio quella del proiettile magico) consideravano l'audience come relativamente inerte.
Tipologia:Università
Testo completo:Negli anni Quaranta, quando ci si rese conto delle conseguenze delle differenze individuali e della differenziazione sociale sul comportamento legato alle comunicazioni di massa, si aprì una nuova prospettiva teorica sul rapporto tra le audiences e i media. Si trattava di un passaggio da una concezione passiva del pubblico alla consapevolezza del fatto che i suoi membri sono soggetti attivi, che selezionano dai media i contenuti e i messaggi preferiti. Le prime teorie (per esempio quella del proiettile magico) consideravano l'audience come relativamente inerte.
La ricerca sui tipi di bisogni soddisfatti dai media e sulle gratificazioni fornite attraverso i loro contenuti cominciò presto. Alcuni critici ritengono che l'approccio degli usi e delle gratificazioni non sia una vera e propria teoria indipendente, ma piuttosto una riformulazione abbastanza ristretta di alcuni aspetti delle teorie dell'influenza selettiva. Essi si riferiscono al fatto che l'ipotesi di fondo della teoria degli usi e gratificazioni (cioè che i bisogni individuali dei membri del pubblico e le gratificazioni che ottengono influenzano i modelli di attenzione ai contenuti dei media e i modi di utilizzo delle informazioni ricevute) è in sostanza una versione semplificata della teoria delle differenze individuali, basata sulla considerazione della struttura cognitiva.
Un altro limite è che, fino ad oggi, la ricerca basata sulla teoria degli usi e gratificazioni non ha prodotto molto più che liste di "motivi" o liste di "soddisfazioni".