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La variante di autore nella filologia

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  • Descrizione: Sono cambiamenti dovuti all'autore in diverse edizioni di una stessa opera, per autori da una certa epoca in poi abbiamo anche i manoscritti autografi. Poiché per i classici non siamo in possesso di autografi e tanti secoli ci separano dall'autore sono più probabili errori dei copisti che varianti d'autore, anche se plausibili. Attico, amico ed editore di Cicerone, ne rivedeva gli errori prima della pubblicazione.
  • Tipologia: Università
  • Testo completo: Sono cambiamenti dovuti all'autore in diverse edizioni di una stessa opera, per autori da una certa epoca in poi abbiamo anche i manoscritti autografi. Poiché per i classici non siamo in possesso di autografi e tanti secoli ci separano dall'autore sono più probabili errori dei copisti che varianti d'autore, anche se plausibili. Attico, amico ed editore di Cicerone, ne rivedeva gli errori prima della pubblicazione. Nell'Orator Cicerone confonde un passo degli Acarnesi di Aristofane con un passo dei Demoni di Eupoli; Attico glielo fa notare e Cicerone in una lettera lo ringrazia scherzosamente e gli chiede di far correggere le copie ai suoi scribi: nei codici che noi abbiamo c'è scritto Eupoli: è una variante d'autore. Nella Pro Ligario Cicerone aveva citato tra gli astanti ad un processo un morto, anche in questo chiese ad Attico di correggere i testi, che però già circolavano.
    Tertulliano, autore cristiano, scrisse l'Apologeticon che ci è arrivato in due differenti redazioni, la vulgata ed un codice di Fulda, un monastero tedesco di copisti di età carolingia. Uno studioso svedere, Thörnell, si è reso conto che l'Apologeticon è il rifacimento dell'Ad nationes, sicché la redazione più vicina all'Ad nationes è la più antica. Si è basato su argomenti di natura stilistica e grammaticale, ma c'è altro: ad un certo punto dell'Ad nationes viene citato un passo delle Historiae, in cui Tacito racconta che Mosé inseguendo degli asini trovò una fonte, e dice “Tacito, IV libro, Historiae”; la citazione è ripresa pari pari nell'Apologeticon fuldense.
    I codici della vulgata, invece, riportano una citazione corretta, il V libro, necessariamente una variante d'autore, giacché Tacito era poco noto in antichità e ci è stato trasmesso da un solo codice di Montecassino.
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