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La variante di Luneburg – Paolo Maurensig

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  • Descrizione: La variante di Luneburg è un libro che gira fondamentalmente intorno ad una partita di scacchi o per meglio dire sui due giocatori della partita. Il racconto inizia con la cronaca di un fatto in cui, a causa di un colpo d’arma da fuoco, Dieter Frisch, un famoso uomo d’affari, è morto. Si racconta che la morte di Frisch non è ancora chiara alla polizia e che l’unica prova trovata vicino al cadavere dell’uomo è una scacchiera di pezze e come pedine dei bottoni con sopra raffigurati i simboli del gioco.
  • Tipologia: Superiori
  • Testo completo: La variante di Luneburg è un libro che gira fondamentalmente intorno ad una partita di scacchi o per meglio dire sui due giocatori della partita. Il racconto inizia con la cronaca di un fatto in cui, a causa di un colpo d’arma da fuoco, Dieter Frisch, un famoso uomo d’affari, è morto. Si racconta che la morte di Frisch non è ancora chiara alla polizia e che l’unica prova trovata vicino al cadavere dell’uomo è una scacchiera di pezze e come pedine dei bottoni con sopra raffigurati i simboli del gioco. Frisch era un uomo metodico che faceva sempre le stesse cose ogni settimana, ma pochi giorni prima la sua morte, nella sua villa di campagna sembrava più agitato e insolito: infatti non mangiava e dormiva con ancora i vestiti addosso. Per scoprire cosa è accaduto all’uomo, l’autore torna indietro all’ultima settimana e la svolta decisiva accade sull’abituale treno di ritorno a casa.
    Infatti Frisch ogni venerdì tornava alla sua villa di campagna sempre con lo stesso treno e sempre con lo stesso accompagnatore e cioè il signor Baum. I due ogni volta cercavano uno scompartimento vuoto e dopo essersi sistemati incominciavano una partita a scacchi: infatti Frisch amava molto il gioco degli scacchi tanto da essere il direttore di una famosa rivista scacchistica. Ma ad interrompere la metodicità della vicenda nello scompartimento entra un ragazzo che si mette a fissare il gioco. Frisch però in quella partita vuole provare una variante che lui in passato ha molto criticato nella sua rivista e proprio con quella quel giorno perde. La variante era chiamata la variante di Luneburg. Subito dà la colpa allo schema che aveva utilizzato ma viene obbiettato dal ragazzo che li fissava, che gli dice gli errori che aveva compiuto mentre utilizzava quella speciale variante.
    Incomincia così un discorso fra i due, poiché Baum non ascoltava e anche perché sarebbe sceso poche fermate dopo, nel quale il ragazzo racconta la sua vita, la sua passione per gli scacchi e del perché lui non poteva più giocare a faccia a faccia con un avversario. Così il giovane Mayer, questo il suo nome, racconta la sua giovinezza con la nonna poiché i genitori erano morti, del suo approccio agli scacchi e di quando frequentando la scuola d’arte volle imparare da un vero maestro. Un giorno cercava un posto dove ci fossero dei giocatori di scacchi e dopo varie ricerche lo aveva trovato, ma all’inizio era costretto a giocare con un barbone mentre nel bar girava un vero maestro di nome Tabori. Un giorno aveva chiesto a Tabori di poter diventare suo allievo, per trasformarsi in un grande giocatore di scacchi. Dopo molte lezioni con una speciale scacchiera che ad ogni mossa sbagliata dava una scossa più o meno forte in confronto allo sbaglio il giovane aveva imparato presto a essere un campione. Tabori però non insegnava solo a giocare agli scacchi ma gli dava anche grandi lezioni di vita. Così aveva cominciato a partecipare alle più importanti gare di scacchi con un miglioramento di volta in volta fino a diventare quasi imbattibile. Un giorno però Tabori, che lo aveva seguito in ogni torneo, era scomparso e così lui era caduto in depressione, diventando un barbone che viveva alla giornata, fino a quando l’inserviente di Tabori non lo aveva preso e lo aveva portato dal suo maestro, che si trovava in una casa di cura ed era per quello che aveva dovuto  abbandonarlo. Sentendo vicina la morte il maestro aveva rivelato la storie della sua vita, sconosciuta a tutti, all’allievo per terminare la missione da lui incominciata. Così il giovane aveva scoperto che il suo maestro discendeva da una grande famiglia di scacchisti e suo padre conosceva tutti i più grandi giocatori del momento. Lui stesso aveva studiato sulla scacchiera, sulla quale aveva insegnato all’allievo. Era un grande giocatore e fin da piccolo aveva dimostrato doti eccezionali aumentando sempre di più il suo prestigio. Tutto era trascorso tranquillo finché non aveva incontrato il suo opposto, il suo nemico per tutta la vita. Questo si faceva sempre più presente nella sua carriera e nella sua vita ma la prima era andata sempre più abbassandosi dopo l’avvento del nazismo essendo lui ebreo. Così distrutta la sua carriera era stato rinchiuso in un lager dove aveva visto tutti gli orrori che la mente umana poteva partorire. Qui aveva ritrovato anche il suo mortale nemico che però non era detenuto ma bensì era un generale. Così fino alla fine della guerra il nazista Frisch aveva costretto il suo nemico a giocare a scacchi e come posta in gioco lo obbligava a mettere le vite di tutte le persone presenti nel lager. Per riuscire a salvare delle vite allora aveva inventato una variante a cui aveva dato il nome Luneburg in ricordo di quei posti.
    Uscito indenne fisicamente da quell’esperienza aveva lasciato alle spalle tutto tranne che una scacchiera di pezza e bottoni regalatagli all’interno del campo di concentramento e si era messo a cercare il suo nemico per vendicarsi finalmente ma dopo averlo trovato aveva dato il compito a Mayer. La fine rimane ambigua e lo scrittore non rivela se Frisch si sia suicidato o che sia stato ucciso. 
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