Controllo utente in corso...

Scheda Appunto MP3

Le foglie

Appunto Audio

Share 4 min 1 sec
  • Descrizione: La foglia è l’organo più importante della pianta, qui avvengono le principali modificazioni che permettono alla pianta di essere autotrofa. La foglia di solito è molto sottile e a seconda della quantità d’acqua è più o meno larga (più larga con più acqua). La foglia è cmq sempre sottile perché deve esporre la maggior parte di superficie con minore spessore alle radiazioni solari.
  • Tipologia: Superiori
  • Testo completo: La foglia è l’organo più importante della pianta, qui avvengono le principali modificazioni che permettono alla pianta di essere autotrofa. La foglia di solito è molto sottile e a seconda della quantità d’acqua è più o meno larga (più larga con più acqua). La foglia è cmq sempre sottile perché deve esporre la maggior parte di superficie con minore spessore alle radiazioni solari. Se si guarda un albero dall’alto le foglie sono il più possibile disposte in maniera da non farsi ombra tra loro. Le monocotiledoni hanno foglie sottili e allungate, le dicotiledoni hanno foglie palmate, cmq più larghe. La foglia ha due epidermidi che comprendono un gruppo di cellule che costituiscono il mesofillo (in mezzo alla foglia). Il mesofillo è caratterizzato da cellule con diverse funzioni. Ci sono elementi cribro vascolari, xilema e floema, che formano le “venature” delle foglie dentro i quali arriva acqua a portare sostanze elaborate. Poi ci sono cellule che fanno parte dell’apparato fotosintetico, piene di clorofilla. Le foglie sono collegate al fusto tramite un piccolo fusto, il picciolo, che collega la lamina della foglia con il fusto. Il picciolo è costituito fondamentalmente da fasci cribro vascolari. Anche in una dicotiledone le foglie hanno solo struttura primaria, non c’è cambio, perché non hanno bisogno di spessore, solo nel picciolo può esserci struttura secondaria perché ci sia più spessore per l’afflusso d’acqua. L’epidermide superiore e inferiore della foglia hanno una pellicola che si chiama cuticola. È un deposito di “cere” che serve a rendere impermeabile l’epidermide fogliare. Le cere sono fatte da idrocarburi che hanno la capacità di respingere l’acqua. L’epidermide deve essere impermeabile perché l’acqua non deve né entrare né uscire dalle foglie per evitare che la foglia sia troppo carica d’acqua o rimanga secca. Ci sono foglie nelle foreste pluviali che hanno la cuticola così spessa da essere estratta e utilizzata con le vernici per dipingere le case. Dentro la foglia ci sono file di cellule. Le angiosperme dicotiledoni hanno foglie bifacciali (dorsoventrali), cioè hanno due facce diverse, se prendiamo una foglia di platano si riconoscerebbe l’epidermide superiore, rivolta verso la luce, da quella inferiore, rivolta verso il suolo. Le foglie dorsoventrali hanno sotto l’epidermide superiore un tessuto “a palizzata”, le cellule sono disposte una di fianco all’altra, sotto ci sono i fasci cribro vascolari, sotto ancora troviamo un tessuto con spazi tra una cellula e l’altra, detto tessuto “lacunoso”, o “spugnoso”, infine sotto troviamo l’epidermide inferiore. L’epidermide inferiore presenta degli stomi, bocche che permettono la fuoriuscita di acqua per permettere la termoregolamentazione delle foglie. Gli stomi hanno un ciclo circadiano, che dura un giorno. Dalle 6 circa del mattino alle 6 del giorno dopo, gli stomi restano aperti durante il giorno e si chiudono di notte perché di giorno c’è più luce e quindi più calore, così devono far evaporare l’acqua. Inoltre di giorno la fotosintesi prevede l’ingresso di anidride carbonica.
    Di notte, l’assenza di luce e il freddo permettono agli stomi di rimanere chiusi, nulla esce e nulla entra.
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.782951831818 secondi