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Membrana: trasporto

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  • Descrizione: La membrana plasmatica è una barriera selettivamente permeabile. Il doppio strato fosfolipidico permette infatti il libero passaggio solo dell'acqua, di gas come O2 e CO2 e di piccole molecole liposolubili, mentre risulta impermeabile per ioni e molecole idrosolubili. Il trasporto dei materiali per i quali la membrana non è permeabile viene effettuato dalla cellula utilizzando particolari proteine trasportatrici trans-membraniche (carriers) e/o attraverso fenomeni di motilità della membrana (esocitosi ed endocitosi).
  • Tipologia: Università
  • Testo completo: La membrana plasmatica è una barriera selettivamente permeabile. Il doppio strato fosfolipidico permette infatti il libero passaggio solo dell'acqua, di gas come O2 e CO2 e di piccole molecole liposolubili, mentre risulta impermeabile per ioni e molecole idrosolubili.
    Il trasporto dei materiali per i quali la membrana non è permeabile viene effettuato dalla cellula utilizzando particolari proteine trasportatrici trans-membraniche (carriers) e/o attraverso fenomeni di motilità della membrana (esocitosi ed endocitosi).
    Le proteine trasportatrici sono proteine in struttura terziaria in grado di riconoscere in modo specifico la sostanza chimica da trasportare (substrato).. Esistono tre modalità di trasporto:
    - Uniporto: una sola molecola in un unico verso;
    - Simporto: due molecole in un stesso verso;
    - Antiporto: due molecole in versi opposti, una in ingresso e l'altra in uscita.
    Le proteine trasportatrici si dividono in pompe e canali.
    Le pompe presiedono al trasporto attivo di molecole. Nel trasporto attivo il passaggio di una molecola avviene con consumo di energia (idrolisi ATP), anche contro il gradiente di concentrazione.
    La batteriorodopsina è una pompa protonica (protone = ione H+) che alcuni batteri utilizzano per catturare l’energia luminosa. È una proteina trans-membranica costituita da 7 alfa-eliche in associazione con una molecola di retinale.
    I canali presiedono al trasporto passivo di molecole. Nel trasporto passivo il passaggio di una molecola avviene per diffusione senza consumo di energia, secondo il gradiente di concentrazione, La diffusione è il fenomeno fisico per il quale un fluido (gas o liquido), come conseguenza del moto disordinato delle molecole che lo costituiscono, tende a “sparpagliarsi” occupando tutto lo spazio disponibile. La conseguenza, a livello macroscopico, è la tendenza spontanea di un fluido a muoversi (diffondere) da zone a maggior concentrazione verso zone a minor concentrazione. Si dice appunto che tale movimento avviene “secondo il gradiente di concentrazione”. Il fenomeno si giustifica in termini di probabilità.
    Le particelle si muovono in tutte le direzioni e quindi in ogni istante alcune passeranno dalla regione A alla regione B e viceversa. Ma poiché vi sono più particelle in A che in B vi sarà una maggior probabilità che si muovano da A verso B, piuttosto che da B verso A. Dunque, finché le particelle non saranno distribuite omogeneamente vi saranno più particelle che passano da A verso B che particelle che passano da B verso A. Ciò genera un movimento netto verso B (diffusione) che porta ad eliminare la distribuzione spaziale non omogenea.
    Ovviamente i canali possono funzionare solo se tra l’interno e l’esterno della cellula esiste una differenza di concentrazione. La cellula è in grado di aprire o chiudere i suoi canali a seconda delle necessità.
    Avvalendosi di questi meccanismi di trasporto, la cellula può mantenere la concentrazione interna delle sostanze chimiche su valori diversi da quelli che caratterizzano l'ambiente esterno.
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