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Modelli insediativi

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  • Descrizione: Ogni cittą ha i suoi modelli insediativi. Un modello elementare si basa sul prezzo del suolo crescente pił ci si avvicina dalla periferia al centro. Quindi al centro abbiamo dimore residenziali e man mano che ci si sposta secondo cerchi concentrici si posizionano le attivitą che non si possono permettere quel costo del suolo.
  • Tipologia: Università
  • Testo completo: Ogni città ha i suoi modelli insediativi. Un modello elementare si basa sul prezzo del suolo crescente più ci si avvicina dalla periferia al centro.
    Quindi al centro abbiamo dimore residenziali e man mano che ci si sposta secondo cerchi concentrici si posizionano le attività che non si possono permettere quel costo del suolo.
    Ma ci sono anche altri fattori: il costo del suolo dipende anche dalle anche dalle vie di comunicazione, dalle arterie di traffico che si irradiano dal centro indifferentemente in ogni zona.
    Anche la natura e la storia possono incidere sul presso del terreno. Ci sono anche modelli d’insediamento urbano dove la città ha più nuclei d’uguale importanza.
    L’alto costo dello spazio talora viene recuperato costruendo grattacieli, come a Manhattan a New York, oppure in profondità come a Tokyo e Toronto.
    Perché avvenga un decentramento occorre conferire alle periferie maggiore accessibilità e adeguate
    dimensioni del nucleo abitativo tali da originare notevoli economie di agglomerazione.
    Nel XX secolo c’è stato un moltiplicarsi di città sia nei paesi occidentali che nel Terzo mondo.
    Nell’America Settentrionale le aree metropolitane si aggregano in gigantesche regioni urbane, come la megalopoli atlantica che si estende per oltre 800 km da Boston a Washington.
    In Europa ci sono megalopoli come quella renana che va dai Paesi Bassi alla Ruhr in Germania e poi si incrocia con l’altra megalopoli che va dalla costa mediterranea della Spagna all’alto adriatico attraverso la Pianura Padana.
    In Italia la forte concentrazione urbana in Lombardia, Piemonte, Liguria, fa pensare ad una nuova
    concentrazione urbana. In Africa e altri paesi del terzo mondo ci sono città “primaziali” con concentrazione massiccia di popolazione, industrie, mentre nel resto del paese non c’è urbanizzazione. Ad esempio Lima contribuisce per oltre il 40% al PIL del Perù.
    In Africa si sta assistendo ad un’esplosione demografica sia nelle città che nelle campagne, mentre in Europa all’esplosione demografica in città è corrisposto un mancato rallentamento in campagna.
    L’aumento demografico dell’Africa non si associa ad una crescita manifatturiera, per cui c’è un aumento della disoccupazione.
    Questa instabilità economica e sociale diventa per la popolazione un’instabilità esistenziale che la porta a andare avanti per sopravvivere.
    Anche in America Latina il 70% della popolazione vive in città con un tasso altissimo di crescita demografica. Le forme d’insediamento rurale o urbano mostrano il modo in cui l’uomo si rapporta allo spazio a seconda di molteplici fattori naturali, economici, storici ecc. Sono oggetto di continuo studio in geografia.
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