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Nascita della teoria della organizzazione di massa

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  • Descrizione: Il concetto di società di massa non si riferisce alle grandi dimensioni di una società composta da grandi masse di individui. Il concetto di società di massa si riferisce al tipo di relazione che intercorre tra gli individui e l'ordine sociale che li circonda. Nella società di massa si presuppone che: 1. gli individui siano in condizione di isolamento psicologico rispetto agli altri; 2. nelle loro interazioni con gli altri prevalga l'impersonalità; 3. gli individui siano relativamente liberi dalla pressioni di obblighi sociali informali e vincolanti.
  • Tipologia: Università
  • Testo completo: Il concetto di società di massa non si riferisce alle grandi dimensioni di una società composta da grandi masse di individui. Il concetto di società di massa si riferisce al tipo di relazione che intercorre tra gli individui e l'ordine sociale che li circonda. Nella società di massa si presuppone che:
    1.gli individui siano in condizione di isolamento psicologico rispetto agli altri;
    2.nelle loro interazioni con gli altri prevalga l'impersonalità;
    3.gli individui siano relativamente liberi dalla pressioni di obblighi sociali informali e vincolanti.
    La Prima guerra mondiale fu il primo conflitto globale a cui presero parte attiva e coordinata intere popolazioni. In quasi tutte le guerre precedenti, le forze militari contrapposte combatterono le loro battaglie perlopiù indipendentemente dalle popolazioni civili. Questo nuovo tipo di guerra era, in effetti, uno scontro tra la capacità produttiva delle diverse nazioni coinvolte e gli eserciti in campo furono sostenuti e dipendevano totalmente dai grandi complessi industriali del proprio paese. Questi enormi sforzi industriali richiedevano che la popolazione civile che vi lavorava collaborasse con slancio ed entusiasmo.
    Ma le popolazioni eterogenee e differenziate delle società industriali non erano tenute insieme da vincoli effettivi. Diventò essenziale mobilitare sentimenti di lealtà, instillare nei cittadino l'odio e la paura del nemico, tenerne alto il morale nonostante le privazioni e convogliarne le energie in un contributo efficace alle esigenze della nazione. Il mezzo per raggiungere tutti questi scopi fondamentali fu la propaganda. I mezzi di comunicazione di massa dell'epoca diventarono gli strumenti principali per convincerli a farlo.
    La teoria delle comunicazioni di massa su cui si basava l'attività della propaganda era piuttosto semplice, coerente con l'immagine della società di massa ereditata dalla produzione intellettuale del XIX secolo. Essa partiva dal presupposto che gli stimoli creati allo scopo avrebbero raggiunto ogni singolo membro della società di massa attraverso i media, che ogni persona li avrebbe percepiti in modo più o meno simile e che avrebbero provocato una risposta più o meno uniforme da parte di tutti.
    Si pensava che i media potessero plasmare l'opinione pubblica e influenzare le masse a favore di qualunque punto di vista, secondo i desideri del comunicatore. Lasswell: "La comunicazione è uno dei mezzi più potenti del mondo moderno".
    La tesi di fondo delle comunicazioni di massa sottintesa da questa conclusione non è semplice come sembra. Certo, è una teoria piuttosto semplificata del tipo stimolo-risposta, ma presuppone anche un particolare insieme di assunti impliciti che riguardano non soltanto l'organizzazione sociale della società, ma anche la struttura psicologica degli esseri umani che vengono stimolati e rispondono ai messaggi che giungono tramite le comunicazioni di massa. E' importante riconoscere tutti questi assunti impliciti perché è stato attraverso la loro sistematica sostituzione o modificazione che si sono sviluppate le teoria delle comunicazioni di massa più recenti.
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