Descrizione:Romanzo del 1929, è uno dei più significativi romanzi di guerra del nostro secolo. La prima grande guerra è vista dalla parte dei vinti, un gruppo di studenti tedeschi che, illusi dalla propaganda militarista, partono per il fronte sognando gloria e conquiste. Ma Erich Maria Remareque, che ha vissuto da umile protagonista quei mesi tragici narra con una prosa miracolosamente povera di retorica i più profondi conflitti di quella giovane generazione ingannata e delusa.
Tipologia:Superiori
Testo completo:Romanzo del 1929, è uno dei più significativi romanzi di guerra del nostro secolo. La prima grande guerra è vista dalla parte dei vinti, un gruppo di studenti tedeschi che, illusi dalla propaganda militarista, partono per il fronte sognando gloria e conquiste. Ma Erich Maria Remareque, che ha vissuto da umile protagonista quei mesi tragici narra con una prosa miracolosamente povera di retorica i più profondi conflitti di quella giovane generazione ingannata e delusa. Alla fine la guerra si rivela per quella che realmente è: un massacro privo di senso. In "Niente di nuovo sul fronte occidentale", Remarque individua le cause della 1° guerra mondiale in una conseguenza dell'imperialismo; nello stesso tempo il dramma dei combattenti tedeschi viene indagato alla luce dell'educazione falsa e corruttrice che essi hanno ricevuto fin dall'adolescenza. Il professore che, in questo libro, spinge i suoi allievi ad arruolarsi e il sergente che li addestra prima che vengano mandati al fronte, sono in senso oggettivo, fra i responsabili del loro disorientamento e della loro morte.. Remarque in questo come nei romanzi successivi fa parlare i fatti, procedendo mediante rigorose testimonianze ed evitando di commentarle.
Il romanzo inizia con una descrizione del fronte dove i reduci del secondo squadrone ricevono razione doppia di viveri e sigarette, poiché lo squadrone è stato decimato. Si procede quindi ad una breve descrizione dei personaggi: Alberto Kropp, il testardo; Muller 5°, che ancora sotto il fuoco ripete le formule di fisica e ripensa continuamente alla scuola; Leer, un donnaiolo e infine il protagonista Paolo Baumer. Vi sono poi Tjaden il fabbro con uno stomaco di ferro, Haje Westhus scavatore di torba, Detering un contadino che pensa solo alla famiglia e Stanislao Katzinski il capo della squadra con un infallibile ingegno e sesto senso. Infine c'è il professore che li ha spinti all’arruolamento: Kantorek.
Paolo e i suoi compagni vanno a trovare all’ospedale da campo il compagno ferito Kemmerich: apprendono che gli sono state amputate le gambe e la morte è quasi certa. Nella vita in caserma si accorgono che imparano più che a scuola, imparano che non ci sarà la divina commedia a salvargli la pelle una volta in trincea e nemmeno le formule di fisica. L’unica cosa che li salverà sarà ciò che hanno imparato durante l’addestramento.
I protagonisti finiscono nella squadra addestrata da Himmelstoss, portalettere che gli fa passare un addestramento d’inferno. Come previsto Kemmerich muore. Sfortunatamente quando si hanno grandi perdite i battaglioni sono colmati con le reclute, ragazzi diciottenni che non sanno niente della guerra e finiscono per morire a grappoli senza aver fatto niente
Quando Paolo è di sentinella, i ricordi della cittadina natale e di tutto ciò che gli è caro gli tornano in mente e suscitano tristezza. Haje muore con la schiena fracassata. Paolo riceve la licenza per 15 giorni. Terminata la licenza viene mandato 4 settimane a seguire un corso. Poi lui ed i suoi amici vengono mandati a fare delle riconduzioni, ma Paolo si perde e assiste ad un omicidio di un giornalista francese. Ripresa la via di casa giunge finalmente in trincea dove racconta tutto agli amici. Dopo aver ricevuto l’ordine di sorvegliare un villaggio, si rintana con dei compagni in una cantina ben difesa. Tornando indietro il convoglio è assaltato e Alberto e Paolo vengono feriti. Corrono per i campi fino a che non giungono a un ospedale dove a Paolo ingessano la gamba e tolgono una scheggia. Anche Alberto è ferito sopra il ginocchio. I due vengono trasportati in treno in un ospedale cattolico. Qui viene amputata una gamba ad Alberto. Dopo un po' di tempo Paolo viene mandato di nuovo al fronte dove morirà nell’ottobre 1918 mentre il bollettino diceva: “ niente di nuovo sul fronte occidentale ”.
Protagonisti principali del romanzo:
- Paolo Baumer: ragazzo diciannovenne proviene da una piccola cittadina tedesca ed è il protagonista. Molto sensibile, cerca di accantonare ciò che la guerra gli scatena dentro per non restarne schiacciato. Così giovane è già così adulto ed è travolto dalla realtà della guerra anche se cerca di non farlo trasparire.
- Alberto Kropp: anche lui diciannovenne, compagno di classe di Paolo è testardo e anche lui come Paolo è travolto dalla guerra. Con Paolo trascorrerà il periodo in ospedale. Periodo che lo distrugge in seguito all’amputazione della gamba e che però lo salva da una morte orribile in trincea.
- Muller V: anche lui compagno di Paolo era molto bravo a scuola e cerca ancora sotto le armi di ricordarsi quegli anni per lui felici tanto che si ripete le formule di fisica in battaglia e commenta con se stesso i romanzi che aveva letto.
- Leer: ultimo compagno di classe di Paolo, è stato il primo ad avere una ragazza e quando vanno a riposo nel paese ove incontrano le tre ragazze francesi è lui che trascina tutto il gruppo dando consigli e fantasticando.
- Tjaden: fabbro tedesco è un compagno di Paolo di camerata e prova un odio profondo verso Himmelstoss che gli ha fatto numerosi dispetti durante il periodo d’addestramento e quando giunge in trincea, per avergli risposto male finisce tre giorni in prigione.
- Haje Westhuss: scavatore di torba ha due mani che sembrano due vanghe. Partecipa all’agguato teso a Himmelstoss e lo sculaccia talmente forte che lo fa cadere per terra.
- Detering: contadino che pensa alla famiglia e alla sua fattoria per tutta la guerra e anche nella morte poiché scappa per tornare a casa ed è ucciso per diserzione.
- Stanislao Katzinski: sulla quarantina, è il capo del gruppo e in ogni luogo si trovi riesce sempre a scovare cibo e qualsiasi cosa possa servire. Ha un infallibile sesto senso e fiuta anche il pericolo. Infatti, prima di morire aveva avuto paura ed era la prima volta che provava veramente paura.
L’autore cerca di raffigurare una generazione distrutta dalla guerra.