Descrizione:La XXIX edizione delle Olimpiadi, Beijing 2008, si č svolta a Pechino dal 6 al 24 agosto 2008. Per la terza volta, dopo Tokyo 1964 e Seoul 1988, i Giochi olimpici estivi si sono svolti in un paese asiatico. I Giochi della XXIX Olimpiade sono stati assegnati a Pechino il 13 luglio 2001. La capitale cinese ha superato cittā come Toronto, Parigi, Istanbul e Osaka.
Tipologia:Superiori
Testo completo:La XXIX edizione delle Olimpiadi, Beijing 2008, si è svolta a Pechino dal 6 al 24 agosto 2008. Per la terza volta, dopo Tokyo 1964 e Seoul 1988, i Giochi olimpici estivi si sono svolti in un paese asiatico. I Giochi della XXIX Olimpiade sono stati assegnati a Pechino il 13 luglio 2001. La capitale cinese ha superato città come Toronto, Parigi, Istanbul e Osaka.
Per organizzare nel modo migliore lo svolgimento dei giochi, il governo cinese ha fatto costruire o rinnovare sei sedi al di fuori di Pechino e 59 centri di addestramento. A Pechino invece sono stati effettuati i lavori per la costruzioni delle 31 sedi dove si sarebbero svolti i Giochi Olimpici.
I Giochi Olimpici di Pechino sono stati i più costosi della storia: tra il 2001 ed il 2007 sono stati spesi 40,9 miliardi di dollari per infrastrutture, energia, trasporti e progetti di approvvigionamento di acqua.
Nello stadio nazionale di Pechino si è svolta la cerimonia di apertura e quella di chiusura. Il Comitato organizzativo dei Giochi Olimpici ha provveduto a reclutare circa 11.000 volontari: le selezioni sono terminate nel maggio 2008 ed i volontari prescelti hanno seguito attività di formazione per essere pronti al compito assegnato. Per evitare qualsiasi tipo di problema, sono inoltre state preparate imponenti misure di sicurezza: sono stati ingaggiati 80 cani poliziotto per controllare il sistema metropolitano e annusare la presenza di prodotti infiammabili ed è stato affidato ad un centro speciale il compito di monitorare la sicurezza dei prodotti alimentari, per controllare il rispetto di standard tecnici.
Nei mesi precedenti all'inizio dei giochi sono però sorte diverse polemiche sull'inquinamento nella città di Pechino, che avrebbe potuto mettere a rischio la disputa di diverse gare su lunga distanza. Per mitigare gli effetti nocivi delle sostanze inquinanti presenti nell'aria, il governo ha varato diverse norme, come leggi più restrittive sulle auto in vendita.
I poliziotti hanno dovuto seguire lezioni di lingue straniere e di educazione. Inoltre tutti i volontari e tutti i poliziotti hanno ricevuto un quaderno con le frasi indispensabili in sette lingue: inglese, francese, russo, tedesco, giapponese, coreano e arabo. È stata inoltre avviata una campagna mediatica per invitare la popolazione cinese a dimostrarsi ospitale e collaborativa nei confronti degli stranieri in visita, fornendo informazioni e aiutando i visitatori in difficoltà. Sono state varate anche norme di comportamento da rispettare per evitare di dare un'immagine negativa del luogo: è stato emanato ad esempio il divieto di sputare per terra; i mendicanti, i venditori ambulanti abusivi ed i tassisti abusivi, se individuati dalla polizia, dovevano inoltre essere identificati e le loro attrezzature confiscate.
La metropolitana della capitale cinese è stata ampliata, diventando due volte più grande rispetto alla grandezza precedente: il sistema metropolitano precedente comprendeva quattro linee e 64 stazioni, a cui sono state aggiunte 7 linee e sono state costruite più di 80 nuove stazioni. Ed è stata amplificata la copertura della telefonia cellulare per far in modo che i cellulari potessero avere segnale anche nelle stazioni sotterranee. Durante le Olimpiadi, 2500 autobus di grande dimensione e 4500 minibus, gestiti da 8000 conducenti, hanno portato gli spettatori nelle varie sedi dove si sono svolte le gare, mentre gli atleti si sono spostati con 5000 veicoli Volkswagen a "bassa emissione e a basso consumo".
Come da tradizione, la torcia olimpica è stata accesa ad Olimpia, in Grecia, ed ha girato il mondo per arrivare a Pechino il giorno della cerimonia d'apertura. Il viaggio della torcia olimpica si è rivelato però molto difficile, a causa dei rapporti tesi che la Cina mantiene con molti Paesi.
In diversi paesi si sono svolte infatti manifestazioni di protesta al passaggio della fiamma olimpica, per contestare il governo cinese, accusato di non rispettare i diritti umani, e manifestazioni di solidarietà ai monaci buddisti per la situazione in Tibet. Gli organizzatori avevano inoltre previsto che la fiamma olimpica fosse portata sull'Everest, ma era necessario evitare il più possibile manifestazioni pro-Tibet. Per questo la Cina ha stabilito regole più severe per l'accesso al versante tibetano dell'Everest: controlli più accurati per gli scalatori stranieri, con limitazione a numeri di alpinisti della stessa nazione, controlli dei documenti due mesi e mezzo prima, divieto di sostituzioni all'ultimo minuto. E, nonostante i vari problemi, l'8 maggio alcuni scalatori cinesi sono riusciti a portare la fiaccola in cima al Monte Everest.
Le proteste, che nei mesi precedenti sono arrivate contro il governo cinese da parte dei Paesi occidentali, riguardavano la politica attuata dal governo cinese in campo nazionale e internazionale. Durante la sua candidatura per la presidenza francese, François Bayrou ha inserito nel suo programma un boicottaggio a Pechino 2008 per il suo ruolo nella crisi sudanese. L'ex-atleta e politico italiano Pietro Mennea ha proposto di disertare i Giochi olimpici per il mancato rispetto dei diritti umani. Carlo d'Inghilterra ha dichiarato forfait alla cerimonia d'apertura per solidarietà al Tibet. Il 13 febbraio 2008, il regista Steven Spielberg ha rinunciato all'incarico di consulente artistico per l'apertura e la chiusura delle Olimpiadi di Pechino, adducendo come motivazione la situazione del Darfur ed il rapporto che la Cina ha con il governo di Khartum. Pechino è infatti il maggiore investitore in Sudan nell'industria petrolifera ed è accusato di violare i diritti umani, vendendo le armi al continente africano e diventando in questo modo responsabile dei continui spargimenti di sangue.
Lo stesso inquinamento della capitale cinese ha provocato proteste da parte degli atleti che avrebbero dovuto affrontare nelle vie cittadine gare come maratone, ciclismo e così via. Il primatista mondiale della maratona Haile Gebrselassie ha rinunciato a partecipare alla gara proprio per il troppo inquinamento. Tra giugno e luglio 2008, inoltre, il clima particolarmente caldo che ha investito Pechino e la regione circostante ha suscitato nuove preoccupazioni sul regolare svolgimento di alcune gare: ci sono stati timori per la formazione di possibili tempeste di sabbia e per un'invasione di cavallette che nel mese di luglio ha colpito la campagna nelle vicinanze di Pechino. Sempre nel mese di luglio un'infestazione di alghe ha colpito i bacini destinati alle gare di canottaggio ed è stato necessario un immediato intervento di manodopera per ripulire gli specchi d'acqua prima dell'inizio delle gare.
Nonostante le proteste e le minacce di disertare la cerimonia iniziare, l'apertura dei Giochi di Pechino, che si è svolta l'8 agosto 2008 a partire dalle ore 20:08, in quanto il numero 8 è considerato dai cinesi un numero fortunato, è stata un successo. La cerimonia, con un cast di oltre 15.000 persone, è stata infatti premiata come "miglior cerimonia di apertura delle Olimpiadi mai prodotta". Ed i giochi olimpici si sono svolti con regolarità, senza ulteriori problemi.