Osteocondrosi della colonna vertebrale

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Descrizione

La colonna vertebrale può essere interessata da due forme di osteocondrosi: la vertebra plana di Calvè ed il dorso curvo giovanile. La vertebra plana o morbo di Calvè è una osteocondrosi del nucleo di ossificazione di un corpo vertebrale. Si manifesta pertanto nella prima infanzia (2-5 anni) ed è molto rara; la localizzazione preferita è a livello della prima vertebra lombare interessando un solo corpo. Spesso è asintomatica ma può risvegliare il dolore locale e manifestarsi con un gibbo acuto.

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Testo completo

La colonna vertebrale può essere interessata da due forme di osteocondrosi: la vertebra plana di Calvè ed il dorso curvo giovanile.
La vertebra plana o morbo di Calvè è una osteocondrosi del nucleo di ossificazione di un corpo vertebrale. Si manifesta pertanto nella prima infanzia (2-5 anni) ed è molto rara; la localizzazione preferita è a livello della prima vertebra lombare interessando un solo corpo. Spesso è asintomatica ma può risvegliare il dolore locale e manifestarsi con un gibbo acuto.
Radiologicamente il corpo della vertebra interessata si presenta sclerotico e completamente appiattito (a volte laminare).
La terapia consiste nel confezionare corsetti gessati con colonna in iper-estensione o corsetti ortopedici in modo da consentire il ricostruirsi del corpo vertebrale.
La guarigione può essere completa.
Il dorso curvo giovanile (o morbo di Scheuermann) è una osteocondrosi dei nuclei epifisari vertebrali che coinvolge contemporaneamente più vertebre.
Interessa l'età di 10-14 anni ed è più frequente nei maschi.
I nuclei cosiddetti epifisari dei corpi vertebrali sono in numero di due per ogni vertebra ed hanno una forma a semiluna; essi costituiscono la porzione anteriore e la porzione laterale dei due piatti vertebrali, superiore ed inferiore; in sezione sagittale appaiono di forma triangolare.
La loro funzione è quella di provvedere all'accrescimento in altezza del corpo vertebrale, nelle sue parti anteriore e laterali.
La necrosi di questi nuclei di ossificazione determina una deformazione a cuneo dei corpi vertebrali con conseguente atteggiamento in cifosi della colonna.
La lesione è caratteristica dei ragazzi di costituzione longilinea e con abito astenico, ed è probabilmente una conseguenza del sovraccarico anteriore del corpo vertebrale per l'atteggiamento cifotico che questi ragazzi assumono.
L'esame radiografico offre l'immagine di una colonna atteggiata in cifosi ad ampio raggio, con i corpi vertebrali deformati e con i nuclei di ossificazione epifisari frammentati, schiacciati ed addensati.
La terapia nelle forme iniziali consiste nella fisiochinesiterapia attiva allo scopo di rinforzare la muscolatura addominale e quella paravertebrale, per ottenere una statica corretta per la colonna. In questo modo si realizza lo scarico delle porzioni anteriori dei corpi vertebrali; nelle forme più gravi, nelle quali la colonna è rigida, si può ottenere una prima correzione mediante l'applicazione di un corsetto ortopedico di scarico.
Se la colonna è rigida ed il ragazzo è vicino al termine dell'accrescimento scheletrico, il corsetto di Milwaukee può rappresentare l'unico strumento per la correzione.
Il ricorso alla correzione chirurgica si fa soltanto al termine dell'accrescimento e nelle deviazioni molto gravi, che determinano un iperlordosi cervicale e lombare, compensatorie.