Descrizione:Era paleozoica : il nome significa vita antica, lera viene anche detta primaria e si divide in periodi [(570-400ma cambriano, ordoviciano e siluriano) + (400-245ma devoniano, carbonifero, permiano)]. Paleozoico inferiore: Paleogeografia( distribuzione delle terre emerse): il supercontinente Rodinia si era da tempo frammentato ed era stato sostituito da alcuni continenti che andavano alla deriva seguendo il meccanismo delle placche. L’emisfero meridionale era dominato da un grande continente (Gondwana) in prossimità del polo sud e altri 3 continenti( nordamericano, europeo e asiatico) e vari frammenti minori erano situati più a nord almeno all’altezza dell’equatore.
Tipologia:Superiori
Testo completo:Era paleozoica : il nome significa vita antica, lera viene anche detta primaria e si divide in periodi [(570-400ma cambriano, ordoviciano e siluriano) + (400-245ma devoniano, carbonifero, permiano)].
Paleozoico inferiore: Paleogeografia( distribuzione delle terre emerse): il supercontinente Rodinia si era da tempo frammentato ed era stato sostituito da alcuni continenti che andavano alla deriva seguendo il meccanismo delle placche. L’emisfero meridionale era dominato da un grande continente (Gondwana) in prossimità del polo sud e altri 3 continenti( nordamericano, europeo e asiatico) e vari frammenti minori erano situati più a nord almeno all’altezza dell’equatore. Col passare del tempo il blocco continentale nordamericano si avvicina al blocco europeo, l’oceano interposto(protoatlantico) si va chiudendo; nel Siluriano si arriva alla collisione tra i due continenti(orogenesi caledonia) che si saldano in un unico continente detto Laurussia. Il godwana continua la sua lenta deriva verso nord. Le rocce del primo paleozoico sono così ricche di fossili ( contengono anche parti scheletriche mineralizzate) che si parla di esplosione cambriana, questo forse perché la comparsa di organismi pluricellulari ha dato il via a una ricca fioritura di progetti biologici, una vera sperimentazione che avvenne tra il proterozoico e il paleozoico. Rapidamente alcuni tipi di organismi si diffusero + di altro moltiplicandosi come numero e come specie. Tra gli invertebrati marini dominano i trilobiti, forme intermedie tra insetti e crostacei divise in 3 lobi e munite di numerose zampe x muoversi sui fondali sabbiosi dei mari. Compaiono anche i graptoliti, piccolissimi organismi coloniali a grado di evoluzione abbastanza elevato, che vivevano in cellette disposte in una o due serie lungo un sostegno comune di natura chitinosa. Altri numerosi invertebrati: spugne, coralli, brachiopodi, molluschi e echinodermi. Le rocce dell’Ordoviciano contengono fossili dei primi vertebrati, sono gli ostracodermi, antenati dei pesci così chiamati perché avevano una corazza ossea. Nel Siluriano sulle terre emerse paludose o costiere compaiono le prime piccole piante alte poche decine di centimetri con un fusticino, qualche ramoscello e un semplicissimo apparato fogliare e riproduttore. Nello stesso periodo appare sulla terra il primo invertebrato uno scorpione simile a quelli attuali.
Paleozoico superiore: paleogeografia: progressivo riunirsi dei vari continenti, attraverso una serie di collisioni, fino alla formazione di una nuova unica massa di crosta continentale. Il Godwana entra in collisione con la parte meridionale della Laurussia e i due continenti si saldano con il sollevamento delle catene erciniche( orogenesi ercinica); il continente asiatico si salda con la Laurussia con formazione della Laurasia, insieme al gondwana e si forma un gigantesco unico continente chiamato pangea circondato da un vasto oceano(pantalassa) e da un ampio mare, che penetra anche all’interno del supercontinente, detto Tetide. Le piante si diffondono verso l’interno del continente formando foreste di alberi alte anche decine di metri mentre l’atmosfera si va sempre + arricchendo di ossigeno. Nel carbonifero vi erano grandi foreste di gimnosperme, tra cui le conifere, differenziate tra quelli a clima caldo a clima freddo; dall’accumulo di tanta sostanza vegetale è derivata gran parte dei iacimenti di carbon fossile. Tra gli animali gli invertebrati si diffondono in tutti gli ambienti. Nelle foreste antropodi ( scorpioni, ragni, scolopendre e insetti sia privi di ali a pterigoti, che con le ali pterigoti). Sono però i pesci a diventare i protagonisti tanto che il Devoniano è stato definito età dei pesci; si hanno pesci cartilaginei( tipo squali) e pesci ossei. Compaiono i primi anfibi, i primi tetrapodi terrestri, e verso la fine dell’era i primi rettili. Scompaiono l’85% delle forme viventi x i numerosi cambiamenti climatici.
Era mesozoica (245-65 ma): conosciuta anche come secondaria o dei rettili, è caratterizzata da una minore attività orogenetica che contrasta con il sollevamento della catena ercinica e di qll alpina. Paleogeografia: i movimenti delle placche che avevano portato alla formazione del supercontinente Pangea furono gli stessi che ne provocarono la disgregazione. Si può ora parlare di deriva dei continenti: tutto inizia con due grandi fratture crostali per la quali il Nordamerica si divide dall’Africa e il Gondwana si spacca in 3 blocchi. Iniziano a separarsi sud america e africa e nasce l’oceano atlantico meridionale, l’india prosegue il suo movimento come conseguenza del progressivo espandersi dell’oceano indiano. L’india ha raggiunto l’equatore e gli oceani atlantico e indiano sono in piena maturità e la Pantalassa è ormai ridotta in ampiezza e si avvia ad essere l’oceano pacifico. Poiché prevalgono i fenomeni di espansione degli oceani e di separazione dei continenti non si verificano collisioni mentre l’attività orogenetica è ridotta soprattutto in Europa e Asia ; solo i margini dei continenti americani iniziano a deformarsi dando origine alle cordigliere. I sedimenti che nel corso del mesozoico si accumulano sulle sponde africane ed europee dell’oceano Tetide, sono quelli che trasformati in rocce formano oggi le catene alpina e appenninica; l’avvicinamento tra la pacca africana e quella eurasiatica porterà a una collisione dalla quale nasceranno gli attuali rilievi e l’intera Europa meridionale. Gli organismi viventi sopravvissuti alla grande crisi biologica che segno la fine del paleozoico iniziarono a diversificarsi e a occupare le nicchie ecologiche rimaste vuote. Scomparse la grandi foreste paleozoiche ricche di piante vascolari si diffondono le gimnosperme tra cui troviamo ancora le conifere con imponenti alberi ad alto fusto. Verso la metà dell’era compaiono però le angiosperme, con il loro seme coperto da un involucro e con i fiori che facilitano la fecondazione, prima della fine del mesozoico queste nuove piante si diffondono su tutto il pianeta. Nei mari compaiono nuovi coralli, mentre tra i molluschi si assiste a un’enorme quantità di cefalopodi, la ammoniti. Il mesozoico è però l’era dei rettili che dominano il pianeta x oltre 160 ma. Il loro vantaggio nei confronti degli anfibi fu la possibilità di riprodursi senza la necessità di un ambiente acqueo grazie ad un uovo protetto da un guscio solido. Nella loro evoluzione i rettili invasero ogni spazio, terre emerse, acque continentali e marine e aria. Tra i rettili i + famosi sono i dinosauri. Tutti avevano un cervello molto + piccolo rispetto alle dimensioni del corpo e il sistema nervoso era coadiuvato da grossi gangli disseminati lungo la colonna vertebrale. Da qualche gruppo di rettili nacquero anche i primi uccelli. Alcune forme di piccole dimensioni, onnivore o insettivore, riuscivano a mantenere a temperatura costante il sangue (omotermia) e l’embrione si sviluppava completamente all’interno del corpo della madre fino al momento del parto; queste novità segnarono la comparsa dei mammiferi. A seguito di una nuova crisi biologica si estinsero i dinosauri e i rettili marini e volatori, il declino dei dinosauri è in genere attribuito alla loro incapacità di adattarsi a forti cambiamenti ambientali, legati a un deterioramento climatico a livello dell’intero pianeta.
Era cenozoica (65- 2 ma): conosciuta anche come terziaria o dei mammiferi, è caratterizzata forte orogenesi. Paleogeografia: si sollevano tutte le grandi catene attuali, cambiando il volto della terra, prima con arcipelaghi che emergono pian piano dai mari, poi con il sollevamento dei massicci ( orogenesi alpino-himalayana) l’india entra in collisione con l’eurasia e si forma così il complesso dell’himalaya. Gli oceani atlanticoe indiano si sono progressivamente ampliati, lungo i margini americani del pacifico è proseguita la subduzione di crosta oceanica: si solevano anche le montagne rocciose e le cordigliera andina occidentale. Dall’afica si stacca la penisola arabica e si genera il mar rosso. Nell’area mediterranea il clima cambia da tropicale a temperato. Organismi viventi sopravvissuti alle crisi biologica del mesozoico: i mammiferi, occupando rapidamente tutte le nicchie ecologiche rimaste libere dalla scomparsa dei rettili e differenziandosi in molte famiglie, divengono i dominatori del globo. Fioriscono gli equidi, i canidi, gli orsi e i mastodonti(proboscidati), rinoceronti e ippopotami, primati.