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Pensiero filosofico di Seneca

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  • Descrizione: La filosofia di Seneca unisce elementi pitagorici e cinici, provenienti dalla sua prima educazione, dando grande importanza all'esame di coscienza quotidiano e alle scienze naturali. Anche nelle tragedie vengono rappresentati caratteri estremamente negativi, forse a significare proprio che "senza retta ratio e filosofia non esiste via di scampo".
  • Tipologia: Superiori
  • Testo completo: La filosofia di Seneca unisce elementi pitagorici e cinici, provenienti dalla sua prima educazione, dando grande importanza all'esame di coscienza quotidiano e alle scienze naturali. Anche nelle tragedie vengono rappresentati caratteri estremamente negativi, forse a significare proprio che "senza retta ratio e filosofia non esiste via di scampo".
    Per inquadrare il pensiero di Seneca bisogna ricordare, che, essendo figlio di un importante retore, era destinato ad una carriera politica di prim'ordine. Furono però i casi della vita, la malattia, l'esilio, il ruolo di educatore e di consigliere, che accentuarono nella sua filosofia il carattere etico con il quale trattò tutti i temi fondamentali: passioni, rapporto tra uomo e tempo, libertà, incoerenza della schiavitù, felicità, politica, morte, autarkeia. Dal canto suo Seneca aggiunse uno spiccato interesse per la natura ed i suoi fenomeni. Molte furono le filosofie che ispirarono il pensiero di Seneca nella sua vita, le principali furono quella stoica, epicureista e platonica.
    Seguendo la filosofia STOICA Seneca:
    - sostiene che ci si possa gradatamente avvicinare alla perfezione del saggio controllando e superando la propria ira;
    - è convinto che al raggiungimento della felicità non nuocciano i vantaggi esterni, come salute, bellezza e ricchezza, che sono irrilevanti per la vera felicità ma sono comunque preferibili ai loro contrari;
    - ha una visione del “saggio”, libero da ogni condizionamento esterno ed è capace di considerare le difficoltà della vita come puri esercizi alla virtù, le quali sono date all’umanità per volontà divina provvidenziale;
    - pensa che il saggio non può essere toccato da alcun danno né da alcuna offesa: l’imperturbabilità presuppone l’assoluta autosufficienza, ovvero l'autarkeia;
    - ha un desiderio contrastane di praticare l’otium e il negotium.
    In comune con l'EPICUREISMO notiamo invece:
    - l'invito a non temere la morte;
    - la concezione del tempo e l'invito a vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo.
    Seneca è però anche influenzato dal PLATONISMO e si può notare da:
    - l'elogio dalla conoscenza pura;
    - la filosofia come iniziazione che porta l'uomo dalle tenebre dell'ignoranza alla luce della conoscenza distinguendolo dall'animale;
    - la filosofia come mezzo per raggiungere un distacco dalla quotidianità;
    - il progetto di un principato filosoficamente orientato.
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