Descrizione:Si tratta di una forma di epilessia generalizzata così definita nei primi anni dell'800 da ESQUIROL, per distinguerla dall'accesso convulsivo epilettico di grande male. Con tale nome s'intendono crisi di breve o brevissima durata consistente per lo più in arresti o alterazioni della coscienza, talvolta accompagnate da una modesta partecipazione motoria. Chi ne è oggetto può continuare automaticamente quanto stava facendo o, al massimo restare come "incantato", con lo sguardo cioè tipicamente assente.
Tipologia:Superiori
Testo completo:Si tratta di una forma di epilessia generalizzata così definita nei primi anni dell'800 da ESQUIROL, per distinguerla dall'accesso convulsivo epilettico di grande male.
Con tale nome s'intendono crisi di breve o brevissima durata consistente per lo più in arresti o alterazioni della coscienza, talvolta accompagnate da una modesta partecipazione motoria.
Chi ne è oggetto può continuare automaticamente quanto stava facendo o, al massimo restare come "incantato", con lo sguardo cioè tipicamente assente. Possono verificarsi tuttavia cambiamenti di colorito, generalmente pallore o al contrario un repentino arrossamento, qualche movimento involontario non molto ampio, e più raramente, emissione di suoni. La ripresa della coscienza è immediata, non accompagnata solitamente da nessun disturbo. Le assenze poi si distinguono in SEMPLICI e COMPLESSE. Quelle a sintomatologia complessa sono ulteriormente classificabili in:
- Assenze micloniche: le miclonie, qualche volta presenti anche nelle assenze semplici, sono di più rilevante entità. Se riguardano gli arti inferiori possono comportare la caduta al suolo del soggetto colpito.
- Assenze ipotoniche: caratterizzate da una brusca e generalizzata ipotonia, che provoca generalmente un abbassamento del capo ed un afflosciamento degli arti.
- Assenze con ipertono posturale: caratterizzate da contrazioni tonico-posturali.
- Assenze con automatismi: caratterizzate da semplici automatismi.
Il piccolo male è una forma di epilessia considerata benigna anche se talora può essere resistente alla terapia sintomatica. Le assenze hanno comunque una frequenza estremamente variabile da soggetto a soggetto: si va dalle poche in un anno, fino ad arrivare a casi in cui se ne verificano anche un centinaio al giorno (PICNOLESSIA).
Nell'ambito scolastico sono alquanto insidiose, in quanto per la mancanza di fenomeni clamorosi e per la loro durata estremamente breve, spesso non sono notate dai compagni, né dall'insegnante che le attribuisce erroneamente a distrazioni.