Descrizione:L’uomo può vivere sotto climi molto diversi grazie all’elasticità del suo organismo, che è suscettibile di adattamenti entro limiti abbastanza vasti. Un adattamento originario potrebbe essere quello dei grandi gruppi razziali. Per acclimatazione s'intende la capacità di adattamento ad un ambiente climatico diverso da quello originario. Entrano in gioco gli influssi indiretti sugli uomini attraverso il condizionamento diretto che il clima esercita sulla vegetazione e sulle colture: influenze di tale peso che si potrebbe parlare di climi "umani" e climi "inumani".
Tipologia:Università
Testo completo:L’uomo può vivere sotto climi molto diversi grazie all’elasticità del suo organismo, che è suscettibile di adattamenti entro limiti abbastanza vasti. Un adattamento originario potrebbe essere quello dei grandi gruppi razziali. Per acclimatazione s'intende la capacità di adattamento ad un ambiente climatico diverso da quello originario.
Entrano in gioco gli influssi indiretti sugli uomini attraverso il condizionamento diretto che il clima esercita sulla vegetazione e sulle colture: influenze di tale peso che si potrebbe parlare di climi "umani" e climi "inumani". Climi umani, cioè favorevoli alle coltivazioni di cui gli uomini hanno bisogno, sono quelli con almeno una stagione umida, nel cui ambito vivono i due terzi dell'umanità. Sono climi inumani quello glaciale e quello desertico, inadatti alle colture e al popolamento. Fra gli elementi del clima ha importanza massima ai fini agricoli la combinazione del calore e dell'umidità: essa influisce sullo sviluppo della vegetazione spontanea e sulla formazione dei suoli, come anche sulle piante coltivate, sul loro rendimento e sulla composizione chimica del prodotto.
Tra gli elementi del clima, viene anzitutto la temperatura. La crescita delle piante richiede una temperatura superiore ad una soglia definita per ciascuna specie, ed e necessario che tale temperatura si mantenga almeno per un certo numero di giorni, corrispondente al periodo vegetativo. La durata della stagione calda e importante anche alle basse latitudini, in quanto determina la possibilità di ottenere un doppio raccolto.
Il secondo elemento del clima è la piovosità, sia come quantità annua che come regime delle precipitazioni nel corso dell'anno. La penuria di precipitazioni, associata al riscaldamento dell'atmosfera e del suolo, è il principale fattore dell'aridità. Le insufficienze idriche incidono tanto più negativamente sulle coltivazioni quanto più le alte temperature accrescono l'evaporazione.
La scelta tra le possibilità concesse dalla natura dipende dal tipo di civilizzazione. Per l’agricoltura ha grande importanza l’andamento stagionale delle condizioni climatiche. Sebbene i fenomeni fondamentali del clima sfuggano al dominio dell’uomo, su scala limitata è possibile modificare qualche aspetto locale del microclima, in rapporto alle esigenze agricole.