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Rapporto tra uomo e fiumi

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  • Descrizione: Nell'evo antico fiorirono numerose civiltą potamiche, imperniate sui fiumi, soprattutto per le possibilitą agricole offerte dall'irrigazione. Le vallate sono favorevoli alla produzione e al popolamento pił di quanto non lo siano le circostanti aree interfluviali. I fondovalle, dove acquistano sufficiente ampiezza, offrono ottimi suoli coltivabili e spazi idonei allo sviluppo di borghi e cittą e si prestano inoltre alla costruzione di strade e ferrovie.
  • Tipologia: Università
  • Testo completo: Nell'evo antico fiorirono numerose civiltà potamiche, imperniate sui fiumi, soprattutto per le possibilità agricole offerte dall'irrigazione.
    Le vallate sono favorevoli alla produzione e al popolamento più di quanto non lo siano le circostanti aree interfluviali. I fondovalle, dove acquistano sufficiente ampiezza, offrono ottimi suoli coltivabili e spazi idonei allo sviluppo di borghi e città e si prestano inoltre alla costruzione di strade e ferrovie.
    I fiumi sono dispensatori di acqua per la produzione di energia elettrica e per l'irrigazione e possono servire come vie di navigazione interna.
    Il progresso tecnico permette di regolare sempre meglio i corsi d'acqua, sia per renderli navigabili o per evitare le inondazioni, sia per contenere con dighe le acque da sfruttare come energia motrice.
    Anche i laghi possono fornire acqua per l'irrigazione e fungere da vie navigabili: i laghi esercitano una funzione mitigatrice del clima; perciò sulle loro rive sono diffuse coltivazioni che non sarebbero compatibili con la latitudine.
    Le disponibilità idriche hanno innegabili influenze sul popolamento. Oltre alle acque di superficie, entrano in gioco le falde sotterranee.
    Mediante canali e acquedotti i gruppi umani sono riusciti spesso a svincolarsi dall'imperio dell'acqua. Ostili all'insediamento sono le paludi, dove l'acqua è troppo abbondante e ristagna per insufficienza di drenaggio, favorendo la diffusione della malaria; in molti casi il lavoro umano ha bonificato le paludi, trasformandole in terreni altamente produttivi.
    Un impegno continuo è la difesa contro le piene dei fiumi, dovute alle piogge violente e prolungate o al rilievo.
    Le piene costituiscono un pericolo costante dove i fiumi scorrono “pensili”, cioè ad un livello superiore al piano di campagna a causa dello spessore di alluvioni depositatesi sul fondo del loro letto.
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