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Rapporto tra uomo e foresta

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  • Descrizione: Le grandi aree forestali hanno sempre rappresentato un ostacolo alla libera diffusione degli uomini e delle colture. Oggi non è più la selva temperata ad opporsi alla penetrazione umana, ma la foresta pluviale delle regioni caldo-umide intertropicali. Questa foresta pluviale, chiamata “foresta vergine”, è ostile all’insediamento poiché il vigore della vegetazione esercita una concorrenza biologica nei confronti dell’uomo.
  • Tipologia: Università
  • Testo completo: Le grandi aree forestali hanno sempre rappresentato un ostacolo alla libera diffusione degli uomini e delle colture. Oggi non è più la selva temperata ad opporsi alla penetrazione umana, ma la foresta pluviale delle regioni caldo-umide intertropicali.
    Questa foresta pluviale, chiamata “foresta vergine”, è ostile all’insediamento poiché il vigore della vegetazione esercita una concorrenza biologica nei confronti dell’uomo.
    La foresta pluviale copre vastissime aree tuttora quasi disabitate: più che alla sua forza di resistenza, ciò è dovuto alla debolezza dei tentativi di umanizzazione.
    Mentre la foresta intertropicale è un’associazione compatta di bosco e sottobosco, la foresta temperata, sia di latifoglie che di aghifoglie, è un’associazione aperta, con alberi discosti uno dall’altro e sottobosco scarso.
    Questi boschi sono stati fin dall’antichità oggetto di sfruttamento e fonte di sussistenza: l’opera umana ha conferito alle formazioni vegetali un’impronta di uniformità, privilegiando poche specie arboree.
    L’eliminazione del rivestimento vegetale dà luogo a reazioni che turbano l’equilibrio biologico. Su suoli denudati, le nevi e le piogge, non più assorbite da un terreno vegetale poroso e spugnoso, scorrono velocemente.
    Il suolo denudato del tappeto di foglie diviene preda delle acque dilavanti che, precipitando lungo le pendici, creano gravi fenomeni di erosione.
    A metà del secolo scorso, si è fatta strada la coscienza dei danni arrecati dalla deforestazione e si è cominciato a limitare il taglio del bosco, avviando opere di rimboschimento, col trapianto di giovani alberi fatti crescere nei vivai.
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