Descrizione:La rapidità dei trasporti ha accorciato le distanze e il progresso dei mezzi di locomozione permette normali collegamenti con luoghi di difficile accesso. Nella prima metà del secolo scorso gli uomini si spostavano poco: un lungo viaggio era un'avventura. La rivoluzione industriale ha potuto trasformare i sistemi di vita perché in parallelo si è avuto un progresso altrettanto rivoluzionario nel campo dei trasporti, con scambi più rapidi, di maggior mole e più economici.
Tipologia:Università
Testo completo:La rapidità dei trasporti ha accorciato le distanze e il progresso dei mezzi di locomozione permette normali collegamenti con luoghi di difficile accesso.
Nella prima metà del secolo scorso gli uomini si spostavano poco: un lungo viaggio era un'avventura.
La rivoluzione industriale ha potuto trasformare i sistemi di vita perché in parallelo si è avuto un progresso altrettanto rivoluzionario nel campo dei trasporti, con scambi più rapidi, di maggior mole e più economici. Per la rivoluzione dei trasporti c'è stata tutta una serie di innovazioni organizzative: la ferrovia e la nave a vapore hanno costituito il simbolo dell'emancipazione rispetto alla distanza e al tempo.
L'industria in espansione richiedeva forniture massicce di materie prime; anche le merci per le quali in passato non era apparso conveniente il trasporto cominciarono ad essere richieste in quantità crescente. Si rese necessario trovare dei mezzi più economici per avviare le materie prime ai mercati di consumo europei. Nello stesso periodo l'innalzamento del livello di vita delle classi medie allargò il mercato dei prodotti considerati di lusso, molti dei quali divennero d'uso quotidiano. Il processo d'industrializzazione fece aumentare la domanda di derrate alimentari per le nuove concentrazioni urbane, la cui crescita superava la capacità di fornitura delle campagne circostanti. Il progresso scientifico rese possibile l'utilizzazione di beni dianzi trascurati dagli scambi commerciali.
Il grande commercio rimaneva nelle mani di un ristretto numero di Paesi industrializzati, in possesso di colonie fornitrici di materie prime. Dopo la prima guerra mondiale, ai paesi industrializzati della vecchia Europa si aggiunsero gli Stati Uniti e il Giappone.
La rivoluzione dei trasporti si rispecchia in una serie di innovazioni tecniche. Le prime tappe sono segnate dal trionfo definitivo delle navi a vapore sui velieri e dalla costruzione delle reti ferroviarie. Dopo il 1890 la strada rinnova con la diffusione dell'automobile il suo ruolo di collegamento a tutti i livelli. Nell'ultimo mezzo secolo l'aereo ha rivoluzionato le condizioni di trasporto sulle grandi distanze. Il telegrafo, il telefono, la radio e la televisione si iscrivono in questo rinnovamento generale delle comunicazioni.
La struttura della rete di trasporti rivela il processo dello sviluppo all'interno di una regione. Sul piano geografico, ciascuno dei principali sistemi di trasporto denuncia l'influenza delle condizioni ambientali; ma il progredire delle tecniche fa allentare questi vincoli, mentre divengono più incisivi i problemi di costo e di rendimento e i progetti politici.
La montagna ostacola doppiamente la circolazione: per la difficoltà delle pendenze da superare, per gli eccessi delle condizioni climatiche. La costruzione di gallerie permette di attraversare i rilievi montuosi evitando le pendenze eccessive e le valanghe; per attraversare fiumi e gole si costruiscono ponti e viadotti.
Il costo dei trasporti è un fattore importante quanto l'iniziale messa in opera delle vie di comunicazione. Il costo di trasporto è proporzionale alla distanza: il fornitore più vicino al mercato avrebbe minori spese di trasporto. Ma nella realtà le cose non sono così semplici, a causa del gran numero di variabili che entrano in gioco.
Lo sviluppo delle comunicazioni trae stimolo soprattutto dalla necessità degli scambi. Date le differenti condizioni geografiche, ogni paese deve importare le merci che non produce a sufficienza o che non produce affatto, e in cambio esportare l'eccedente dei suoi prodotti. Le nuove possibilità di rapporti a vasto raggio hanno rotto l'isolamento di regioni un tempo limitate ad un’economia autarchica, le quali si sono potute specializzare nelle colture e nelle industrie meglio rispondenti alle condizioni locali. La vita delle città e i rifornimenti delle industrie si basano su grandiose correnti di scambi. Il progresso tecnologico ha favorito l'incremento delle capacità dei mezzi di trasporto.