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Santo Agostino

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  • Descrizione: Aurelio Agostino è nato nel 354 d.C. a Tagaste, piccola città della provincia romana della Numidia. In gioventù ha aderito alla setta del Manicheismo che, seguendo la teoria dei due principi opposti di Bene e di Male, approfondiva il tema della corruzione del mondo e del male morale e cosmico.
  • Tipologia: Superiori
  • Testo completo: Aurelio Agostino è nato nel 354 d.C. a Tagaste, piccola città della provincia romana della Numidia. In gioventù ha aderito alla setta del Manicheismo che, seguendo la teoria dei due principi opposti di Bene e di Male, approfondiva il tema della corruzione del mondo e del male morale e cosmico. Dopo la conversione, si è però schierato contro questa setta. A Milano, dove ha ottenuto la nomina di professore ed è stato accolto da Ambrogio, ha iniziato una nuova vita e ha maturato la propria crisi spirituale, a causa della quale ha decise di rimanere catecumeno.
    La vita di Agostino è stata una continua ricerca della verità e una continua lotta contro l'errore: era un uomo inquieto, insoddisfatto delle verità comode e consolanti. La lettura di San Paolo gli ha rivelato Cristo e la sua grazia. La formazione culturale di Agostino è avvenuta nell’ambito della tradizione retorica. È stato influenzato dai più grandi pensatori e intellettuali del mondo antico: Platone, Aristotele e Cicerone. Ma non si è limitato a ripetere pensieri e teorie altrui o a rielaborare questo patrimonio; Agostino ha voluto utilizzare la cultura classica per dare una nuova sistemazione a tutta la conoscenza umana. Ha subordinato tutto alla Sacra Scrittura, nella quale ha posto il vertice della Sapienza e in cui tutto sembrava convergere. Quindi, la cultura classica rappresentava il punto di partenza che doveva essere superato per giungere alla conoscenza di Dio. Tuttavia, nelle Confessiones, ha criticato la cultura classica, anche senza arrivare ad un rifiuto totale.
    Agostino è il culmine del pensiero cristiano poiché ha sintetizzato il pensiero dei Padri della Chiesa precedenti a lui e, approfondendo la tradizione cristiana, l'ha assimilata con la cultura greca e romana. Ha inoltre il merito di essere stato uno dei più significativi trasmettitori di cultura e pratiche educative. È stato un abile e motivato maestro di grammatica e retorica nelle scuole imperiali e, come molti intellettuali del suo tempo, ha sostenuto l’importanza nell'educazione delle arti liberali, cioè grammatica, retorica e logica, e delle quattro discipline matematiche, ovvero aritmetica, geometria, musica, astronomia. Ha insistito molto, specie nelle Confessioni, sulla necessità dello studio in età infantile e sull'importanza delle lezioni di scrittura, lettura ed aritmetica.
    Frequentemente citava i classici, dimostrando che i cristiani potevano imparare molto da essi. Tuttavia ha sempre ribadito che un cristiano deve essere convinto che ogni conoscenza ricavata dalla Scrittura è superiore a qualsiasi testo filosofico pagano.
    Agostino è stato il fondatore del pensiero occidentale, ha analizzato il concetto di trinità e ha fondato la sua dottrina sull’illuminazione divina e sull’analisi dell’interiorità di ogni persona. Il tema centrale per il quale è stato considerato il punto d’arrivo e l’espressione più profonda ed originale di tutta la patristica è l’elaborazione del rapporto tra ragione e fede, tra ricerca filosofica e rivelazione divina. Per Agostino la fede e la ragione erano complementari: la ragione alimenta la fede, non la elimina, ma la rafforza e, in un certo senso, la chiarisce; mentre la fede non ostacola lo sviluppo della ragione perché non impone all'uomo di credere a cose assurde o totalmente inspiegabili, al contrario, rende stabile quel sottile equilibro che è andato a formarsi col tempo. Agostino ha concepito la sua vita e la sua opera come una continua ricerca della verità e di Dio, che per lui erano coincidenti e si trovavano all’interno dell’uomo. Ripiegarsi su di sé, confessarsi era il primo gradino per arrivare alla verità. Bisognava raggiungere il più intimo nucleo dell’io per trovare la verità e Dio. La verità è Dio e, finché l’uomo non l’ha trovata, non sarà mai felice.
    Consapevole che bisognava superare ogni forma di scetticismo e di probabilismo di stampo accademico, ha formulato la teoria dell’illuminazione: l’uomo, alla ricerca della verità, arriva a Dio. Questi, come la luce è la condizione essenziale perché la vista abbia la possibilità di vedere, così illumina l’uomo, rendendo possibile la conoscenza. La possibilità di cercare Dio e di amarlo è radicata nella stessa natura umana. Noi siamo stati creati ad immagine e somiglianza di Dio e tendiamo naturalmente verso di Lui; però, l’uomo può anche allontanarsi consapevolmente da Dio peccando. Ogni uomo deve scegliere: o vivere secondo la carne, cioè lontano da Dio, nella menzogna e nel peccato, o vivere secondo lo spirito, cioè secondo Dio, nella felicità e nella verità.
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