Descrizione:L'opera, che raccoglie gli scritti realizzati tra il 1921 ed il 1932, è suddivisa in 4 capitoli, ognuno concernente l’analisi del sogno nei suoi aspetti occulti, come il sogno telepatico o quello profetico. Freud afferma con chiarezza che egli è molto scettico di fronte ai fenomeni soprannaturali ma allo stesso tempo il suo atteggiamento diviene positivamente diverso nei confronti dell’occultismo, in particolare verso la telepatia.
Tipologia:Superiori
Testo completo:L'opera, che raccoglie gli scritti realizzati tra il 1921 ed il 1932, è suddivisa in 4 capitoli, ognuno concernente l’analisi del sogno nei suoi aspetti occulti, come il sogno telepatico o quello profetico.
Freud afferma con chiarezza che egli è molto scettico di fronte ai fenomeni soprannaturali ma allo stesso tempo il suo atteggiamento diviene positivamente diverso nei confronti dell’occultismo, in particolare verso la telepatia. Considerati, negli scritti fino al 1910, come proiezioni nel mondo esterno di fattori inconsci, i sogni finiscono con l’ottenere da parte di Freud, influenzato dalle esperienze condotte da Jung e Ferenczi, un sempre più ampio riconoscimento. L’incontro tra Freud e Ferenczi è avvenuto tra il 1906e il 1907: è stato Ferenczi, interessato ai meccanismi psichici inconsci che possono essere attivati nei medium, a introdurre Freud nel dibattito sull’occultismo.
Solo però nel 1921, colpito dalla lettera di un’opera di Stekel sul sogno telepatico apparsa nel 1920, egli decide di approdare allo studio dei fenomeni occulti, data anche la spinta di un conteso culturale nel quale l’interesse per la telepatia e i fenomeni dello spiritismo era sempre più crescente.
Per spiegare la concezione del sogno e dell'occultismo di Freud, si possono riassumere due capitoli, in particolare, di questo testo: Psicoanalisi e telepatia; e Sogno e telepatia. Nel primo capitolo di questo saggio, intitolato “Psicoanalisi e telepatia”, datato 1921, egli afferma che questo interesse è dovuto ad una perdita di valori indotta dalla prima guerra mondiale e rappresenta un “tentativo di compensazione volto a trasporre in una sfera diversa, ultraterrena, le gioie della vita che su questa terrea hanno perduto il loro fascino”. A queste parole è ben chiaro che il suo atteggiamento personale rispetto ai fenomeni occulti continua ad essere riluttante ma nonostante questo egli è deciso a non evitarli. Dall’analisi degli episodi e da certe profezie non avverate, Freud è indotto ad accreditare l’ipotesi della lettura del pensiero, cioè della trasmissione a un’altra persona di un intenso desiderio dettato dall’inconscio.
A questo proposito nel saggio espone un esempio. Qualche anno prima della guerra si recò in analisi da Freud un ragazzo che si lamentava di non ricordare niente della sua vita e di aver perso ogni interesse. Freud riuscì a rievocare i suoi ricordi e venne alla luce che il suo crollo era la conseguenza di un grande sforzo di autocontrollo. Il ragazzo era infatti legato da un grande amore per sua sorella, sposata con un uomo, grazie al suo aiuto. Questo ragazzo dopo essere guarito si rivolse ad una indovina che si limitava a chiedere una data per formulare la sua profezia. Senza che questa lo sapesse egli le fornì la data di nascita del cognato e l’indovina affermò che quest’uomo sarebbe morto per un avvelenamento da gamberi o da ostriche. L’uomo ne rimase molto affascinato poiché, anche se non morì, pochi mesi dopo, il cognato, goloso di gamberi, rischiò realmente la morte per un avvelenamento da gamberi. Freud afferma che la donna non poteva essere a conoscenza di tale avvenimento mentre il ragazzo si e che quindi questa conoscenza si sia traslata da lui all’indovina attraverso la trasmissione del pensiero. Freud in sostanza afferma che la profezia non è altro che la ricezione di un desiderio inconsciamente voluto da una persona. Freud conclude che la psicoanalisi può essere utile per lo studio della telepatia, poiché attraverso le sue interpretazioni si possono rendere più comprensibili certi aspetti oscuri dei fenomeni telepatici.
Nella seconda sezione “Sogno e telepatia”, datata anch’essa 1921, Freud dichiara che “la telepatia non ha nulla a che fare con l’essenza del sogno, e che dunque non può in alcun modo approfondire la comprensione analitica del sogno”. Come è arrivato a tale conclusione? Freud parte già inizialmente molto prevenuto di fronte a questi fenomeni, in quanto nella sua vita non ha mai avuto esperienze di sogni telepatici. Nel primo capitolo “Psicoanalisi e telepatia”, Freud ha premesso che l’interpretazione dei sogni telepatici è univocamente collegata alla psicoanalisi, poiché il messaggio telepatico nasconde dietro ad esso dei desideri repressi nell’inconscio che riaffiorano deformati e che quindi solo la psicoanalisi può chiarire. La prima di queste forze analizzate è la telepatia.
Per telepatia Freud intende quel “fenomeno per cui si presume che un evento occorso in un determinato istante giunga pressappoco simultaneamente alla conoscenza di una persona che è lontana nello spazio”. A questo proposito Freud ritiene che il sogno ha poco a che vedere con la telepatia in quanto il fenomeno telepatico non è legato al sogno anche se questo risulta particolarmente adatto a ricevere il messaggio telepatico.
Di particolare interesse è il caso di un uomo che sogna che la seconda moglie partorisca 2 gemelli quando la stessa notte il fatto accade alla sua figlia incinta. Il sogno non può essere definito telepatico in quanto il contenuto onirico e l’evento differiscono proprio nel punto essenziale cioè il soggetto. È grazie all’interpretazione onirica che si è dimostrato che questo sia un sogno telepatico.
L’uomo, infatti, scontento della propria seconda moglie, riceve il messaggio telepatico che la figlia sta partorendo 2 gemelli. Il suo desiderio inconscio, che desidera una moglie come la figlia, deforma il messaggio e fa risultare la figlia come la moglie. Nonostante questo però Freud non se la sente di confermare la teoria secondo la quale l’interpretazione onirica possa accreditare l’esistenza dei sogni telepatici.