Descrizione:Sviluppo economico e sviluppo demografico procedono oggi in senso contrario l'uno all'altro: i paesi industrializzati accrescono la produzione di ricchezza, ma scivolano nel declino demografico; i paesi non industrializzati raddoppiano il numero delle bocche da sfamare nello spazio di una generazione. Ci troviamo di fronte ad uno sviluppo ineguale che accentua sempre più il divario tra paesi ricchi e paesi poveri. Questo è il sovrappopolamento: un eccesso di consumatori e un deficit di risorse.
Tipologia:Università
Testo completo:Sviluppo economico e sviluppo demografico procedono oggi in senso contrario l'uno all'altro: i paesi industrializzati accrescono la produzione di ricchezza, ma scivolano nel declino demografico; i paesi non industrializzati raddoppiano il numero delle bocche da sfamare nello spazio di una generazione. Ci troviamo di fronte ad uno sviluppo ineguale che accentua sempre più il divario tra paesi ricchi e paesi poveri. Questo è il sovrappopolamento: un eccesso di consumatori e un deficit di risorse.
Le nozioni di sottopopolamento e di sovrappopolamento si precisano in rapporto a un minimo e ad un massimo di popolamento.
Il minimo di popolamento è definibile nelle due forme di minimo biologico e di minimo economico. Il minimo biologico è il numero al di sotto del quale una collettività chiusa non può scendere senza che l'eccesso di endogamia generi la sterilizzazione del gruppo. Il minimo economico è quel numero di abitanti al di sotto del quale la capacità di lavoro diventa insufficiente a trarre dall'ambiente le risorse indispensabili a garantire la conservazione del gruppo.
Il massimo di popolamento è visto sotto due forme diverse a seconda che si consideri la situazione di un paese a economia di sussistenza o quella di un paese a economia di scambio. Nel primo caso, il massimo è raggiunto quando ogni accrescimento numerico pone la popolazione in una situazione di equilibrio instabile. Nel secondo caso, il massimo sembra oltrepassato quando non può essere occupata tutta la manodopera ed il livello di vita va diminuendo rapidamente.
Per sottopopolamento s'intende ogni occupazione di territorio a livello inferiore al minimo di popolamento. Se il limite biologico appare intangibile, il limite economico può essere modificato da una più efficace attrezzatura e da tecniche più progredite.
Il sovrappopolamento si definisce come superamento del "massimo". Si considerano sovrappopolati quei territori in cui i beni prodotti non bastano a fornire adeguati mezzi di sussistenza per tutta la popolazione.
Si hanno frequenti casi di sovrappopolamento relativo: troppi consumatori rispetto alla loro capacità attuale di valorizzare il territorio che abitano. A scala mondiale non si può parlare di sovrappopolamento in senso assoluto, ma piuttosto di inadeguata utilizzazione delle risorse e disarmonica distribuzione dei beni prodotti.