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Sulla strada – Jack Kerouac

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  • Descrizione: Romanzo scritto da Jack Kerouac nel 1950. Un travolgente fiume di descrizioni, tappe superate, obiettivi utopici e stupefacenti di ogni genere caratterizza tutto il racconto narrato in prima persona da Salvatore Paradiso, il protagonista chiamato dagli amici Sal. Il libro è suddiviso in cinque capitoli, in ognuno dei quali è affrontato un nuovo viaggio sia percorrendo spazi, sia esplorando le menti dei più disparati personaggi.
  • Tipologia: Superiori
  • Testo completo: Romanzo scritto da Jack Kerouac nel 1950. Un travolgente fiume di descrizioni, tappe superate, obiettivi utopici e stupefacenti di ogni genere caratterizza tutto il racconto narrato in prima persona da Salvatore Paradiso, il protagonista chiamato dagli amici Sal.
    Il libro è suddiviso in cinque capitoli, in ognuno dei quali è affrontato un nuovo viaggio sia percorrendo spazi, sia esplorando le menti dei più disparati personaggi.
    La prima sezione descrive i personaggi prima di maturare. Innanzi tutto vi è Sal, un giovane newyorkese studente universitario, reduce della seconda guerra mondiale che, desideroso di fuggire le tradizioni etiche americane, sogna di recarsi nel West, mitologico luogo dove tutto può realizzarsi. Subito dopo il protagonista, troviamo Dean Moriarty, ex riformato, ex detenuto, formidabile autista, festaiolo scatenato e grandissimo amico, in cui Sal trova l’esempio ideale di uno che sa vivere la vita fino in fondo. Al seguito di questi due personaggi spuntano tra le pagine un’infinità di amici e conoscenti che compongono un affiatato circolo giovanile, che si pone come obiettivo vivere.
    Un giorno primaverile Sal decide di realizzare il suo sogno e, con la scusa di rincontrarsi con Dean, suo recente amico, attraversa gli Stati Uniti in autostop per recarsi a Denver. Il viaggio, colmo di incontri e di esperienze, giunge alla meta con un solo inconveniente tipico dei goliardi: scarsità di dollari.
    Il rientro a New York si presenta meno interessante dell’andata, ma Sal si sente in certo qual modo realizzato. Nel secondo capitolo, è Dean che prende l’iniziativa: compra una Hudson e si reca in tempi da record da una parte all’altra dell’America per trovare Sal. Questi si unisce alla comitiva venuta dal West e parte di nuovo per l’occidente in cerca di qualche cosa che nemmeno lui può definire.
    Ogni tappa è precisamente descritta sino a San Francisco e poi ancora fino a Frisco, sempre in California. In autunno, però, Sal ritorna nuovamente sulla costa atlantica senza aver concluso nulla e, questa volta, per nulla soddisfatto.
    La terza sezione contiene la descrizione di un processo evolutivo già iniziato nella seconda, ma ormai impossibile da fermare. Sal decide di andarsi a stabilire a Denver, speranzoso di trovarvi l’affiatata compagnia di un tempo. Resta, però, deluso non incontrandovi nessun conoscente.
    Un giorno va a trovare a San Francisco Dean e coinvolge il compagno di avventure in un nuovo viaggio sull’asse ovest-est. La moglie di Dean si oppone all’improvvisa decisione, ma non potendone impedire la realizzazione, sbatte fuori di casa il marito. Anche il resto della compagnia è riluttante all’idea di un nuovo viaggio: quasi tutti sono ormai sistemati e sposati. Dean e Sal, però, non si fanno scrupoli e pensano addirittura di recarsi in Italia. Lo pensano e ne parlano solamente, perché non ci andarono mai, viaggiarono sempre e solo nel Nord dell’America.
    Come sempre ritornarono in autunno a casa a New York dopo aver vissuto esperienze di ogni genere, senza aver trovato nulla di ciò che cercavano.
    La quarta sezione è l’ultima in cui i personaggi viaggiano ancora attraverso gli spazi americani. Questa volta decidono di andare in Messico: negli Stati Uniti non avevano trovato nulla ed avevano bisogno di tentare ancora. È primavera, Dean e Sal si trovano a New York e Sal decide di recarsi nel West come aveva fatto negli ultimi tre anni, abbandonando, però, Dean al suo lavoro di parcheggiatore nella metropoli orientale. Dopo qualche tempo Dean compra una Ford  ormai del tutto usata, raggiunge Sal nel New Jersey ed insieme ad un altro amico i tre vanno in Messico per assaporare ciò che ha da offrire la cultura centro-americana. Lo attraversano da cima a fondo sino alla capitale dove Sal si ammala e deve fermarsi per guarire, mentre Dean se ne torna a casa.
    Nell’ultima parte, anche Sal torna a casa dal Messico, rivede ancora per l’ultima volta il suo amico Dean e poi si rassegna al fatto che non troverà mai ciò che tanto affannosamente cercava: la libertà dal conformismo.
    Ogni parte del discorso è concepita in modo da conferire alla lettura lo stesso ritmo e la stessa velocità della musica ascoltata dai personaggi della storia; si susseguono, quindi, momenti di quiete e normalità spensierata, tipici del tradizionale jazz, momenti intermedi di felicità movimentata simile allo swing, per terminare con la pazzia e l’euforia estrema accompagnata dal travolgente bebop.
    Ogni personaggio è presentato non solo come una persona, ma soprattutto come un cervello pieno di pregiate qualità e spesso anche di pazzia. L’aspetto esteriore non è, però, sempre importante al fine della descrizione psicologica, anzi, rappresenta maggiormente una rottura nell’enorme catena di eventi narrati, per concedere una sosta al lettore.
    Il linguaggio utilizzato è ricco di termini colloquiali tipici della cultura americana. La struttura sintattica si presenta semplice in apparenza, ma ricca di contenuti sia espliciti, sia, soprattutto, impliciti. Un aspetto interessante dello scritto è la caratterizzazione dei personaggi, del loro modo di agire e, ancor di più, di parlare; vi si ritrovano in quest’ultimo caso, molti stili diversi: dal filosofico e fatalistico al volgare e confusionale. Il romanzo mostra come la vita sia maggiormente interessante quando portata ai limiti e affrontata senza riserve fino in fondo.
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