Trasmissione E Stile Del Satyricon Di Petronio - Podcast gratis Studenti.it
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Trasmissione e stile del Satyricon di Petronio

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  • Descrizione: L’attuale Satyricon è costituito da un collage di frammenti di diversa estensione e di varia provenienza, che costituiscono solo una piccola porzione dell’originale. Le parti conservate sembra derivino dai libri XIV, XV e da uno o più libri successivi. Non sappiamo per quanti ulteriori libri l’opera procedesse, né se Petronio l’abbia portata a termine: un’ipotesi è che prevedesse 24 libri, come i poemi omerici.
  • Tipologia: Superiori
  • Testo completo: L’attuale Satyricon è costituito da un collage di frammenti di diversa estensione e di varia provenienza, che costituiscono solo una piccola porzione dell’originale. Le parti conservate sembra derivino dai libri XIV, XV e da uno o più libri successivi. Non sappiamo per quanti ulteriori libri l’opera procedesse, né se Petronio l’abbia portata a termine: un’ipotesi è che prevedesse 24 libri, come i poemi omerici. A causa del suo contenuto non entrò mai tra i testi di uso scolastico.
    Nel IX secolo era disponibile un manoscritto che conteneva alcuni libri dell’opera, dal XIV in poi: ne furono derivate diverse selezioni di estratti e frammenti. Una selezione molto ristretta e spezzettata (excerpta brevia) risale al IX secolo; una più ridotta rappresenta un florilegio (antologia) compilato nel XII secolo che riporta quasi soltanto brevi sentenze e passi poetici; una molto più ampia risalente al XII secolo, era alla base degli excerpta longa, il curatore dei quali, nel XIII secolo, unì i testi di quella sezione con i testi degli excerpta brevia e del florilegio.
    Nel 1650 Marino Statileo trovò, nella biblioteca di Niccolò Cippico a Traù, cittadina sulla costa dalmata a nord-ovest da Spalato, un manoscritto contenente il testo integrale della cena di Trimalchione. La cena era già stata scoperta da Poggio Bracciolini in un codice di Colonia di cui nel 1423 egli si era fatto fare una copia; da questa copia fu copiato il codice trovato a Traù, ma nessuno si occupò di questo testo fino al 1650.
    Il carattere frammentario impedisce un’adeguata comprensione delle situazioni e sussistono dubbi sul corretto ordinamento delle parti conservate: confrontando ad esempio la parte iniziale della cena del codice di Traù con gli excerpta longa si è notato che in questi ultimi ci sono stati piccoli tagli e adattamenti.
    Il romanzo come genere è per sua natura polifonico, cioè caratterizzato dalla molteplicità come elemento distintivo: essa si manifesta a livello delle voci narranti, dei punti di vista della narrazione e anche della molteplicità dei generi letterari che il romanzo come un raccoglitore può accogliere e inglobare al proprio interno.
    C’è poi da sottolineare la caratteristica della pluridiscorsività che si manifesta sia nella varietà dei punti di vista che si incrociano nel romanzo, sia nella molteplicità di allusioni e riprese dei più svariati generi letterari.
    Assumono grande importanza, infine, gli scarti di stile, la varietà di voci, riguardanti soprattutto i passaggi dalla prosa al metro. Non è improbabile che il Satyricon sia stato concepito da Petronio per il teatro, per esser recitato. Proprio le parti in poesia, ore enfatiche e pompose, ora ironiche o maliziose, creano l’espediente di commentare via via situazioni e stati d’animo.
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