Paralisi cerebrali infantili: quadri clinici caratterizzati da disfunzione motoria, dovuta e lesioni non ereditarie e non evolutive del SNC che si determinano nelle prime fasi del processo maturativo. Per la rieducazione si utilizzano il trattamento precoce, la tempestività della cura dei bambini prematuri o nati da parti difficili. Se non si inizia dalla prima infanzia difficilmente si avranno esiti riabilitativi accettabili. Il successo delle cure è legato anche al positivo atteggiamento che i famigliari avranno con il bambino. È importante, ad un anno, l’esecuzione di esercizi rieducativi combinati in modo da favorire lo sviluppo motorio ed intellettuale. Può essere necessario usare tutori ortopedici. Nei casi più gravi si ricorre ad interventi chirurgici. Sono indispensabili il lavoro dei medici, un piano di trattamento, la terapia e i giochi. Eziopatogenesi: il disturbo motorio è l’espressione di un danno dell’encefalo verificato prima dello sviluppo del SNC. Il periodo di massima crescita del cervello si ha fra il quinto mese di vita intrauterina e i primi di extrauterina e questa rapida crescita rende il SNC vulnerabile e particolarmente esposto all’azione patogena di agenti. Si distinguono 3 cause: prenatali, perinatali e postatali. Continua »