La funzione monetaria della banca risale a tempi molto lontani, frutto di una lenta evoluzione, già nel 2000 a La funzione monetaria della banca risale a tempi molto lontani, frutto di una lenta evoluzione, già nel 2000 a.C. in Babilonia erano in pratica pei depositi per conto dei privati; i templi e il palazzo reale fungevano da banche, qui i cittadini riponevano le loro ricchezze che consistevano in cereali, metalli, oggetti preziosi, ecc.. Le Banche Babilonesi prestavano servizio di pagamento per conto di terzi prelevando dai depositi loro affidati e concedevano mutui e anticipazioni a clienti. In Grecia l'attività della banca risale al V secolo a.C. grazie alla diffusione della “moneta coniata”. I banchieri greci, i trapezisti, cambiavano valute, raccoglievano depositi, effettuavano pagamenti per conto dei depositanti e concedevano prestiti con tassi d' interesse del 16-18%. I contratti erano stipulati a voce e gli unici documenti scritti erano i registri contabili dei trapezisti. A Roma l'attività bancaria era simile a quella greca, le notizie risalgono al IV secolo a.C. con operazioni di cambio in una società di varietà di monete e elevata falsificazione. In seguito le banche romane effettuano anche operazioni di credito: raccolgono depositi, concedono prestiti, accreditano e addebitano per conto dei depositanti. Le forme di documentazione scritta sono perfezionate: i banchieri annotano ogni giorno le operazioni di entrata e uscita sul libro Adversarium, il dare e l'avere di ogni cliente viene aggiornato ogni mese sul libro Codex Rationum, per le operazioni particolari esiste il Codex Eccpti ed Expensi. Lo Stato controllava il lavoro dei banchieri privati ma a sua volta, tramite un collegio di funzionari, svolgeva attività creditizie. L'attività bancaria in Occidente finì con le invasioni barbariche, fino alle Crociate veniva praticato solo il cambio manuale di monete, il prestito era dichiarato illegittimo dalla Chiesa e solo pochi ebrei lo praticavano. Questo però non era un grave ostacolo in quanto il mondo curtense e feudale non richiedeva prestiti o grandi depositi. Intorno al 1000 riprende l'attività bancaria, in seguito alla ripresa dei traffici commerciali. La Chiesa, dovendo finanziare le spese militari, cambia posizione e accetta e ricorre al prestito bancario. Nel Medioevo , lo sviluppo mercantile e l'espansione dei mercati esige operazioni di pagamento e credito, i mercanti diventano essi stessi banchieri sia per necessità che per opportunità di profitto. A cavallo tra il 1100 e il 1300, l'Italia diventa il centro finanziario dell'economia europea, i Lombardi aprono i Banchi o Tavoli di Prestito e nel basso medioevo il loro nome designa i banchieri esteri. Sempre nel Medioevo nasce la Lettera di Credito e nel 1100 un titolo simile alla cambiale. Sono i banchieri del Medioevo che elaborano il conto corrente. A Venezia alla fine 1400 nasce la Partita di Giro e le operazioni di credito diventano più numerose, le banche Continua »