Epica: Virgilio, Eneide - Riassunto di Epica gratis Studenti.it
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Epica: Virgilio, Eneide: Vita di Virgilio e in particolare l'Eneide, analisi dei primi due brani (12 pagine formato doc)

VOTO: 6 Appunto inviato da ali2106

VIRGILIO VIRGILIO (pag. 115) RICOSTRUZIONE DELLA VITA DI VIRGILIO Virgilio è nato ad Andes (ora Pietole Antica, presso Mantova), il 15 ottobre 70 a.C. da una famiglia di agricoltori di condizione agiata. Gli studiosi, per sapere della vita di Virgilio, si basano su un' opera scritta nel II^ secolo d.C. da Svetonio, intitolata “Vita di Virgilio”. Una fonte molto importante sono anche le sue stesse opere, perché ci sono continui riferimenti alla sua vita privata. Studi: all'età di 10 anni venne mandato a studiare a Cremona all'età di 15 anni va a studiare a Milano tra i 18 e i 20 anni, a Roma, frequenta la scuola di eloquenza del Retore Epidio: ? dato che non era un grande oratore perché era insicuro e impacciato, deluso si trasferisce a Napoli per studiare filosofia dal filosofo Sirone. A Napoli conosce personaggi illustri, quali Quintilio Baro e Orazio, e compone una serie di poemetti, considerati le opere giovanili di Virgilio; tutte queste opere sono raccolte nell' “Appendix Vergiliana”. Quando ritorna ad Andes viene sorpreso da un provvedimento preso da Ottaviano Augusto dopo la battaglia di Filippi del 41 a.C., che imponeva agli agricoltori di regalare le terre del territorio mantovano ai veterani di guerra; anche il podere di Virgilio si ritrova tra quei territori, ma, grazie all'amicizia con Asinio Pollione, riesce a salvare il proprio podere. Poco dopo però è obbligato a lasciare le sua terra, ma viene comunque ricompensato da Augusto con una villa a Napoli. Dal 42 al 39 a.C. compone la prima delle sue grandi opere, “Le Bucoliche” (chiamate anche Egloghe), dove si narra appunto della confisca dei terreni da dare ai veterani di guerra. Dopo questi avvenimenti, Virgilio torna a Roma, dove viene presentato ad Augusto e a Mecenate, poiché “Le Bucoliche” avevano avuto una grande fama. Mecenate ? mecenatismo = coloro che proteggono le arti ? era un uomo che coltivava le arti a Roma istituisce un circolo artistico protegge gli artisti favorisce il programma politico di Augusto, il quale voleva riportare l'età dell'oro a Roma Tra il 37 e il 30 a.C. Virgilio scrive la sua seconda opera, “Le Georgiche”. Mentre compone il terzo libro de “Le Georgiche”, Virgilio annuncia di voler comporre un poema epico che canti la gloria di Roma e di Augusto. Quest'opera è l'“Eneide”, che lo impegnerà per tutta la durata della sua vita, poiché quando è morto, il poema non era ancora finito come desiderava. Prepara l'Eneide prima in prosa, poi in poesia; era lentissimo nella composizione perché era ansioso, riscriveva i versi decine di volte fino a quando tutto non gli sembrava perfetto (limava i versi). Le parti che considerava finite le leggeva al pubblico per vedere la reazione. Il 2^, 4^ e 6^ libro li legge ad Augusto e alla figlia Ottavia. Aveva preventivato 3 anni per revisionare il poema. Virgilio decide di andare in Grecia e in Asia Minore per visitare i luoghi che aveva narr Continua »

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