Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione: spiegazione

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Riassunto dettagliato dei punti chiave della filosofia di Schopenhauer e spiegazione dell'opera "Il mondo come volontà e rappresentazione" (6 pagine formato doc)

SCHOPENHAUER, IL MONDO COME VOLONTA' E RAPPRESENTAZIONE SPIEGAZIONE

Schopenhauer (1788-1861)
1818: Il mondo come Volontà e Rappresentazione
          Die Welt als Wille und Vorstellung
Da Kant riprende:    
1.    importanza della soggettività e della Rivoluzione Copernicana
2.    distinzione noumeno-fenomeno
3.    Kant ha riconosciuto che un accesso al noumeno è possibile quando l’uomo agisce: in questo modo si avvicina al concetto di noumeno come Volontà
4.    l’impossibilità di dimostrare l’esistenza di Dio, Mondo e Anima
5.    le categorie ridotte a 3: tempo, spazio e causalità.

Riassunto su Schopenhauer


IL MONDO E' UNA MIA RAPPRESENTAZIONE: SPIEGAZIONE

Il mondo come Volontà e Rappresentazione = Die Welt als Wille and Vorstellung
La rappresentazione nasce dal rapporto tra sogg. e ogg: è il fenomeno kantiano ma per Schopenhauer esso è pura illusorietà e apparenza (come nel termine tedesco Eirshainung); è il velo di Maya che nasconde l’essenza vera delle cose.
La rappresentazione si risolve interamente all’interno della coscienza del sogg; quando entra in contatto con l’ogg, il soggetto applica le tre categorie che possiede (N.B. in Kant erano 12) ossia spazio, tempo e causalità.
1.    per prima cosa applicando il principium individuationis, attraverso spazio e tempo, individua e determina gli oggetti come singoli.
2.    poi riconosce attraverso le categorie della causalità l’intreccio di rapporti tra gli oggetti: la causalità è l’essenza stessa della realtà come si può notare nel termine tedesco “realtà” Wirklichkeit che ha in sé la radice Wirken ossia “agire”.

Schopenhauer: riassunto di filosofia

 

SCHOPENHAUER, IL MONDO COME VOLONTA' E RAPPRESENTAZIONE: RIASSUNTO

Ma dal momento che l’uomo non è solo apparenza, ma si esperisce attraverso il corpo, capisce che la sua vera essenza è la Volontà di vita (Wille zum Leben): attraverso il corpo quindi è possibile squarciare il velo di Maya e giungere alla sfera noumenica.
Il noumeno del mondo è quindi la Volontà che si serve della realtà per perpetuare se stessa: essa è presente in ciascun essere a partire dagli esseri inanimati ma è presente secondo gradi di coscienza diversi (ovviamente l’uomo ha il grado maggiore di coscienza di Volontà)
Non è però la volontà kantiana libera, ma piuttosto un istinto, una forza: la volontà vuole se stessa e si serve degli oggetti e dell’uomo per continuare se stessa: si spiega così perché è presente anche negli esseri inanimati.
L’amore è dunque un’astuzia della Volontà per far sì che gli uomini si uniscano continuando la specie in modo tale che la Volontà possa continuare ad esistere.

Il mondo come volontà e rappresentazione: spiegazione


SCHOPENHAUER: SPIEGAZIONE SEMPLICE

La Volontà è al di là del fenomeno e non è sottoposta alle categorie di spazio, tempo causalità. E’ quindi:
-    unica (perché non è sottoposta alla suddivisione spaziale)
-    inconscia: è una forza, un istinto,k non volontà libera e conscia nelle cose
-    eterna (perché non è sottoposta alla categoria di tempo)
-    incausata e senza scopo
-    è principio di ragion sufficiente ossia ciò che conferisce ragion d’esistere a tutto: il mondo esiste infatti per far continuare la Volontà.

Schopenhauer: filosofia