Copernico e keplero

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Riassunto su Copernico e la matematica del cielo, come interpretare i fenomeni celesti, la rivoluzione copernicana e la teoria eliocentrica (3 pagine formato docx)

COPERNICO E KEPLERO

Copernico e la matematica del cielo.
1.Eliocentrismo e Geocentrismo
Niccolò Copernico condusse attraverso calcoli matematici la sua tesi , pubblicata nel De revolutionibus orbium celestium (1543)  , ovvero un modello che prevede al centro il sole , come punto di riferimento del sistema dei pianeti e la terra come gli altri pianeti che ruotano intorno ad esso . Il nuovo modello eliocentrico susciterà una vera e propria riforma culturale con la fine del mondo e la nascita di un mondo nuovo.
La rappresentazione copernicana rovescia un’antichissima concezione sostenuta da Claudio Tolomeo (II sec d.c.) che l’aveva sistemata in un opera conosciuta come Almagesto . Il sistema tolemaico (o geocentrico) rappresenta l’insieme dei pianeti racchiusi nel cielo delle stelle fisse mentre si muovono in circolo, insieme al sole , attorno alla terra , immobile.

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RIVOLUZIONE ASTRONOMICA FILOSOFIA

Nella concezione scientifica del tempo si univa anche un’importante descrizione dell’universo data da Aristotele che distingueva tra un modo terrestre, regno del mutamento e del divenire composto dai quattro elementi e il mondo celeste costituito dalla quinta essenza . I cieli si muovevano di moto perfetto , circolare ed eterno , mentre gli uomini che poggiano su una struttura immobile sono di moto imperfetto , lineari e destinati a terminare nella quiete. Nei movimenti imperfetti abbiamo i moti naturali ovvero verso il basso ( i corpi più pesanti) o verso l’alto e i moti violenti generati da un impeto capace di vincere sia leggerezza che pesantezza.
Questa concezione trovava appoggio anche nelle sacre scritture , ponendo l’uomo al centro del creato in un luogo imperfetto e lontano da Dio , rappresentazione della caduta , del peccato ma anche della speranza.

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COPERNICO TEORIA ELIOCENTRICA

Ma come ogni sistema anche quello geocentrico presentava delle anomalie che venivano risolte con calcoli matematici complessi , Copernico intuì che il sistema eliocentrico avrebbe eliminato questi calcoli rendendo più comprensibile e intuitivo il sistema dell’universo.
2.Gli erranti spiegati mediante modelli matematici
Nel sistema Tolemaico esistevano tavole trigonometriche , formule e diagrammi che permettevano di capire l’universo . Esso divideva i corpi celesti in due categorie: le stelle fisse e i pianeti . Le stelle fisse sono poste nell’ottavo cielo e il loro movimento è da est verso ovest ed è prodotto dalla rotazione dell’ultima sfera intorno al proprio asse . Quindi le stelle fisse sorgono e tramontano per effetto della rotazione e per l’inclinazione dell’asse terrestre . Alcune , come la stella polare, sono sempre visibili e sono chiamate circumpolari (ovvero che se non fosse per la luce del sole le vedremmo tutto il giorno) . Tutte le altre invece appaiono e scompaiono mantenendo i medesimi rapporti di distanza tra di loro .

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SISTEMA COPERNICANO

Le stelle erranti invece sono i pianeti , questo genere di corpi celesti si differenzia dal primo proprio perché si muove. Al tempo conoscevano 3 pianeti tra terra e sole: Luna, Mercurio , Venere mentre gli altri erano esterni al sole: Marte , Giove e Saturno.
Il pianeta principale è il sole e il suo movimento è abbastanza regolare , ha un moto giornaliero che và da est a ovest unitamente alle altre stelle ed ha un graduale spostamento in senso contrario che si compie nell’arco di un anno .
Lungo questo cammino il Sole attraversa le 12 costellazioni dello zodiaco , fascia ideale della sera celeste estesa per 9 grafi a nord e sud dell’eclittica  ovvero un cerchio inclinato rispetto all’equatore celeste.
Tutti i corpi celesti(compreso il sole) inoltre compiono un moto diurno verso ovest e un moto inverso verso est attraversando le costellazioni.  Questo secondo moto ha diversa durata per ogni pianeta (Luna 27 giorni ) nessun pianeta si allontana dall’eclittica , si spostano in alto e in basso ma il loro cammino è segnato dalle costellazioni .
Per un osservatore terrestre la principale irregolarità del moto dei pianeti attraverso le costellazioni è il moto di retrocessione .